sabato 18 aprile 2026

Marvin il detective - Il caso di Marion Colman



Comincia con le immagini in bianco e nero di un film muto, e il “cattivo” ha il volto di Ken Parker: è una breve proiezione privata, che un cineoperatore regala a Marvin, protagonista di quel cortometraggio, nella parte dell’eroe che arriva a cavallo a salvare la fanciulla.

Il film era del 1916 o del 1917, è passata almeno una decina d’anni, ora Marvin fa l’investigatore privato; quando qualcuno sembra riconoscerlo come attore cinematografo, lui dissimula. È tornato agli studios Paramount per rintracciare una giovane donna, Marion Colman, scomparsa da due mesi. La compagna di stanza, Lulù, non sa aiutarlo.

È la madre di Marion ad averlo assunto; quando la rivede nel suo ufficio scalcinato, reagisce così alla sua delusione: “Perdio, cosa pensavate di aver comprato per trenta dollari, Sherlock Holmes? Beh, vi siete sbagliata! Ho aperto questo buco per non saltare i pasti e la mia unica aspirazione e un bel marito cornuto con una moglie prosperosa da pedinare”.


 

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