Stavo pranzando con Duckworth all’esclusivo Club della facoltà, quando arrivò Dominic Foglio, trascinando faticosamente i suoi bei tratti napoletani molto tesi. Si avvicinò con aria distrutta alla tavola calda e indicò le portate distrattamente.
— Dom è un grande scienziato — disse Duckworth, chinandosi verso di me con aria confidenziale. — Ed è anche uno dei principali maniaco-depressivi dell’università. Nella fase maniacale è capace di risolvere i più intricati problemi. Ma quando è depresso, riesce a far sembrare un disastro totale, anche la vincita del premio Nobel.
— Mi pare che stia venendo dalla nostra parte — dissi sottovoce.
Infatti così era.
— Signori, potete sopportare la compagnia di un vecchio fallito? — chiese Dominic, appoggiando il vassoio sul nostro tavolo, e calando cautamente il suo posteriore su una sedia.
Con una smorfia, si appoggiò al sedile.
— Allegro, Dom — disse Duckworth. — Il mondo non sta finendo
— Non scommetterei il mio coccige su questa probabilità — disse Dominic. — Le mie emorroidi stanno giocando a palla con i recettori del dolore, e anche un inverno nucleare mi sembrerebbe un sollievo. Se ci aggiungete due anni di esperimenti falliti, potrete capire perché guardo le facce sorridenti con profondo disgusto.
Smorzai rapidamente il mio sorriso, cercando di assumere un’aria cupa.
Duckworth non fece alcun tentativo per sopprimere il suo, e continuò a mangiare con gusto il vitello alla parmigiana, nonostante il disastro che un cuoco incompetente aveva combinato con quell’ottima carne.
— Se solo avessi qualche idea sulle ragioni per cui mi trovo in un vicolo cieco — disse Dominic. — Le mie cellule embrioniche sembrano in perfetto ordine, e l’amplificatore sensoriale funziona alla perfezione. Che sia il vetro degli elettrodi?
— Si sentono tante, storie sugli elettrodi — dissi io.
— Bah, al diavolo — disse Dominic. — Sono tutte chiacchiere, comunque. Certe volte penso che sarebbe meglio se fossi uno stregone, in qualche giungla dimenticata da Dio.
Più tardi, Duckworth mi spiegò qualcosa degli esperimenti di Dominic. — Sta


