domenica 11 ottobre 2026

Progressive Spin, puntata 54, 8 ottobre 2026



Ram-Zet - In the Mirror
Crushed Peanuts - Intro (New World Order)
Starquake - Memento Mori
Ozric Tentacles - Harmonic Mind
Pantokraator - Luuletus 10. Õrn roos
Renatto Olivares - Viroca



sabato 10 ottobre 2026

SNMN, puntata 54, 7 ottibre 2026



BaronNoir feat Angela Gar - Un film
Smokey Gunner - She Don't Care About Me
Drop Circles - Aramilanima
Autoradio - Tutta colpa di Magnum A.I.
Joba - Ad ogni passo
DJ Speciale - Under the same moon
Manleva - Gourmet
Marco Pernice - Jimi's house
Aguzzi - Monet
Kukla - L'amico immaginario
Dylan Garcia - You know i lose control
Blackcow - E ti diranno
De.Stradis - Crisalide (feat. Lauryyn)
Before The Glow - 1983


 

mercoledì 7 ottobre 2026

Steven Utley - Regista


 Giaceva supino nel letto e fissava il soffitto buio. La pendola in anticamera suonò l’ora. Le due, pensò, e tutto va... bene...
Il secondo e ultimo rintocco si spense. Si ritrovò ad ascoltare la casa che parlava fra sé, sommessamente, con un profondo mormorio di gola. Il legno scricchiolava e gemeva e da qualche parte, in basso, il termostato ticchettava con un suono appena percettibile. Sembrava che la casa pulsasse in sincronia col borbottio del condizionatore. Dopo un’eternità il borbottio cessò e il meccanismo si assestò. Lui percepiva i sommessi ronzii e fruscii e cercava di suddividerli, di identificarli, invitandoli a fermarsi uno dopo l’altro per dargli la possibilità di riprender sonno.
Senti allora il leggero fruscio di un respiro.
Puttana, pensò.
Al suo fianco ci fu un lieve fruscio.
Maledetta puttana.
Il fruscio cessò.
Grazie, puttana.
Quanto l’odiava. Non aveva bisogno di girarsi per vederla. L’aveva vista anche troppe volte così, e sapeva come gli sarebbe apparsa: la puttana aveva scalciato il leggero copriletto in fondo ai piedi, aveva rialzato la camicia arrotolandola fino al seno, e se ne stava distesa a pancia in su con le gambe divaricate, simile in tutto e per tutto a una mostruosa ranocchia bianca pronta per essere sezionata.
Quanto l’odiava.
Non si trattava solo di piccoli fatti irritanti accumulatisi con l’andare degli anni, né di altri, più gravi. E che presto, troppo presto aveva cominciato raccoglierli, catalogarli, collezionarli e a coltivare il più piccolo seme di irritazione, delusione, risentimento, finché non era sbocciato il fiore dei disgusto e dell’odio. Sapeva che un giorno, o una notte, avrebbe finalmente ceduto, esplodendo come il Krakatoa; lei sarebbe diventata di ghiaccio e insieme avrebbero fatto tremare il mondo distruggendosi a vicenda.
Sarebbe arrivato a quel punto.
Era inevitabile.
E allora perché non sbarazzarsi di lei?
Sussultò. Non aveva avuto intenzione di spingersi fino a quel punto. Ripeté più

Jolanka



Jolanka è un personaggio immaginario protagonista di una omonima serie a fumetti italiana pubblicata dalla Furio Viano Editore negli anni settanta sulla scia del successo del fumetto erotico inaugurato dalla serie Isabella alla fine degli anni sessanta. Fu il primo fumetto per adulti realizzato a colori. La serie venne ristampata in formato tascabile in bianco e nero negli anni settanta in una nuova serie che presenta anche storie inedite. La serie ebbe un notevole successo raggiungendo alte tirature per un lungo periodo.

Durante la seconda metà del XVI secolo, Jolanka, è una bella ragazza di nobili origini diventata la dama di compagnia di Maya De Rosales, amante del viceré di Panama; quest'ultima la introduce a corte ma presto nasce una rivalità fra le due che si innamorano del nobile Hidalgo. Jolanka riesce ad avere la meglio ma Maya per vendicarsi ordisce un complotto che costringe Hidalgo a fuggire per non essere imprigionato a seguito della falsa accusa di aver cospirato contro il viceré. Hidalgo, divenuto un fuorilegge, dopo essere finito a capo di una nave di pirati, morirà in un agguato. Jolanka, per vendicarsi di Maya, prende il comando della nave dei pirati indossando una maschera di Hidalgo vivendo avventure di genere piratesco con venature erotiche.






 

martedì 6 ottobre 2026

Félix-Alexandre Guilmant


Félix Alexandre Guilmant (Boulogne-sur-Mer, 12 marzo 1837 – Meudon, 29 marzo 1911) 

Apprezzato concertista d'organo, con molte tournée in Europa e in America al suo attivo, Guilmant viene nominato, nel 1871, organista della chiesa della Sainte-Trinité a Parigi. Assieme a Vincent d'Indy e Charles Bordes fonda nel 1896 a Parigi la Schola Cantorum e succede a Charles-Marie Widor nella cattedra d'organo del conservatorio di Parigi.

Cura, assieme a André Pirro, l'edizione degli Archives des Maîtres de l'Orgue, una raccolta di spartiti organistici dedicata agli autori classici francesi (10 volumi, pubblicati dal 1898 al 1914). Sulla stessa falsariga cura l'edizione dell'École classique de l'Orgue (25 volumi, pubblicati dal 1898 à 1903), dedicata ai maestri stranieri. Tenne una corrispondenza con il compositore ed organista italiano Dionigio Canestrari.

Nell'ultimo quarto del XIX secolo, Parigi era un fermento musicale. La fondazione, nel 1860, dei Concerts populares da parte di Jules Pasdeloup ampliò il pubblico musicale, includendo la nascente borghesia e le classi inferiori. I Concerts Colonne, fondati nel 1872, si concentrarono sulla presentazione della musica francese: vennero costruite diverse sale da concerto... la musica divenne parte integrante della vita parigina e dell'orgoglio nazionale. Le audizioni della Société des Grandes (fondata per promuovere la "musica d'arte") e persino i grandi magazzini Bon Marché offrivano concerti pubblici gratuiti con "musicisti residenti" e corsi di educazione musicale.

Parallelamente a tutto ciò, l'opera tradizionale fioriva, il Conservatorio e i suoi Concerts du Conservatoire mantenevano una forte presenza, e persino lo zoo offriva regolarmente concerti pubblici. Compositori francesi come César Franck, Gabriel Fauré, Henri Duparc, Offenbach e Saint-Saëns erano acclamati e venerati. Questo era l'ambiente in cui Alexandre Guilmant si trovò quando si trasferì a Parigi nel 1871, dove fu nominato parroco della chiesa della Trinità. Rimase lì per 30 anni, dopodiché intraprese la carriera di organista itinerante. Fu il primo grande organista francese a effettuare una tournée negli Stati Uniti nel 1904, dove tenne una serie di 40 concerti. Divenne anche un artista molto apprezzato in tutta Europa, tanto che un critico lo paragonò a "una pop star". In Inghilterra, i suoi concerti attiravano talvolta oltre 10.000 persone. (Paul Serotsky)

A quel tempo, gli organi si erano evoluti a tal punto nelle loro capacità timbriche, nel loro design e nelle loro funzionalità che César Franck esclamò: "Il mio organo: è un'orchestra!". Gran parte del merito va all'organaro francese Aristide Caville-Coll, il cui sviluppo della trasmissione meccanica, dei registri aggiuntivi che permettevano all'orchestra di suonare come diversi strumenti (come flauto, oboe o tromba), dell'accoppiamento delle tastiere e delle variazioni nella tolleranza della pressione pneumatica, rese l'organo una straordinaria fonte di potenza, ispirazione, dinamica grazie alla cassa espressiva e ricchezza armonica. Talvolta questi splendidi strumenti venivano chiamati organi sinfonici.

Sebbene il periodo barocco (1600-1750) avesse dedicato enorme attenzione all'organo, l'idea di grandi composizioni in stile sinfonico offrì nuove prospettive e un prestigio crescente per l'organo nelle sale da concerto. Tra i compositori/organisti francesi più noti si annoverano César Franck, Charles-Marie Widor, Marcel Dupré, Fleury e Félix-Alexandre Guilmant.

Guilmant ebbe la fortuna di poter utilizzare uno degli strumenti "moderni" del suo amico Caville-Coll. Rimase straordinariamente dedito alla composizione organistica, alla didattica, alla costruzione e all'esecuzione di organi per tutta la vita. Era particolarmente rinomato per la sua straordinaria capacità di improvvisazione.


La Messe Solennelle No. 3 in Mi bemolle maggiore, Op. 11 di Alexandre Guilmant è un capolavoro del romanticismo francese per coro misto (SATB), solisti e organo (o orchestra). 
Scritta originariamente nel 1852 e pubblicata nel 1856, fonde la tradizione classica con sonorità orchestrali e organistiche.
L'opera si sviluppa nei movimenti canonici dell'Ordinario della Messa, oltre all'Offertorio:

Kyrie: maestoso e intimo, con alternanza tra solisti e coro.
Gloria: esuberante e ricco di contrasti dinamici.
Credo: solenne e drammatico, che esalta le affermazioni del testo.
Sanctus e Benedictus: caratterizzati da grande slancio spirituale.
Agnus Dei: riflessivo e corale.
O Salutaris Hostia o Offertoire: un momento di lirismo puro spesso inserito nella liturgia.


domenica 4 ottobre 2026

Progressive Spin, puntata 53, 1 ottobre 2026

 


Protest The Hero - The Mariner
Tusmørke - Lidskjalv
Deep Purple - Guilt Trippin'
Yes - Countermovement




sabato 3 ottobre 2026

SNMN, puntata 53, 30 settembre 2026


Terry Brugellis - Amma Kalea
Dasp - Tempi moderni
Ottodix - Artificio naturale
Melancholia - Schifo
Nicola Ferrari - Le cose che sai
Giorgio Conte - Didiudiè
Bed Time Stories - Just a friend
Epigrafi - Atlas
Kristals - Birra fresca
Mater - Adolescenti
Neraprile - Dentro Marylin
Tiziano Lugli - Gotta go away
Simone Porreca - Tutto che corre