domenica 26 aprile 2026

Nobody with Cristiano Tassinari




 


sabato 25 aprile 2026

Messalina



Messalina è un personaggio immaginario dei fumetti italiano di genere erotico di ambientazione storica e pubblicato dalla ErreGi/Ediperiodici dal 1966 al 1974 in 185 numeri. Insieme a Isabella e a Goldrake è stata fra le serie ideate da Barbieri ed edite alla fine degli anni sessanta dalla ErreGi che portarono alla nascita del genere nero/erotico. 


Il fumetto rientra nel nutrito filone erotico del fumetto italiano ma a differenza di Isabella, ambientata nel XVII secolo, Lucrezia, ambientata nel Rinascimento, o Vartàn, ambientata nel Far West, questa è ambientata nell'antica Roma.

Il fumetto, ambientato nell'antica Roma, è basato sulle avventure sessuali dell'omonimo personaggio storico, esempio di corruzione morale e prostituzione secondo la tradizione tramandata da Svetonio e Tacito. Messalina, coraggiosissima e bellissima matrona romana, grazie alla sua abilità sessuale, sventa congiure e aiuta alleati dell'Impero romano, difendendo il trono dell'inetto marito Claudio[7]. Ha rapporti sessuali sia con maschi che con femmine, ma il suo amante favorito è lo schiavo Favodoro.



 

Toby Peters


 Stati Uniti, 1976 / Stuart Kaminsky

Tobias Leo Pevsner, americanizzato in Toby Peters, ha una cinquantina d'anni, una ex moglie e un fratello maggiore, Phil, che fa il poliziotto e col quale ha un rapporto molto tempestoso. Dopo aver fatto per un breve periodo il poliziotto, si è occupato della sicurezza agli studios hollywoodiani e ora fa l'investigatore
privato. 



Ha il naso rotto, frequenti dolori alla schiena e divide l'ufficio con un dentista macellaio perché non se la cava troppo bene economicamente.
Ma fa degli incontri davvero interessanti, perché vive a Los Angeles negli anni Quaranta, al tempo della mitica età dell'oro di Hollywood, e gli è capitato di cavare dagli impicci personaggi del calibro di Errol Flynn, i fratelli Marx, Peter Lorre, Mae West, il presidente Franklin D. Roosevelt e Albert Einstein, tanto
per fare solo qualche nome. 



E sulla sua strada trova, come se niente fosse, Jan Fleming, il futuro creatore
di James Band, o un detective che si chiama Dashiell Hammett.
Le principali fonti di documentazione di Stuart Kaminsky sui personaggi veri che inserisce nei suoi romanzi, pubblicati in Italia da Mondadori, sono le autobiografie (e non gli importa che possano essere "fabbricate": «A me non interessa fare della storia - dice, - bensì lasciarmi trascinare dalla nostalgia») e la collezione del Los Angeles Times , «per vedere cos'è successo in città io
quelle due o tre settimane in cui si svolge la storia».

venerdì 24 aprile 2026

Progressive Spin, puntata 45, 23 aprile 2026


Gabriels - Sweet Devil's Eyes act 1
Jono El Grande - The Oslofjord III
Terravia - War!
Korbo - Amnèsist
REVOE - Allocation Of Beauty
Miguel Donneys Project - Individual Zero


 

SNMN, puntata 45, 22 aprile 2026


The Notes'n'Roll - Safe in the Music
Marco Negri Jr - Incoerente
Poveragiulia - Estranei
AUT! - Swampland Yuppies
Glimmer Void - Chirality
Talia Cavasu - Tik Tok
Alice Crepaldi - Mama, I’m Ready for This World
Drop Circles - Disarmonica
Brusco - Un passo alla volta
Chiara Nikita - Forse tu no
Anna Turrei - Ma chi te lo fa fa
Clorinda - Ornella
I Malati Immaginari - Emoglobina
Neroluce - Umida fra le lenzuola



giovedì 23 aprile 2026

Charles Runyon: Il terminal


Franklin non riusciva a ricordare come gli fosse successo di rimanere separato dagli altri passeggeri del suo volo. Ad un certo momento erano ancora tutti insieme, e un attimo dopo era solo sul lungo marciapiede mobile. Le pareti che lo fiancheggiavano si alzavano ad arco aperto, lontano, sopra la sua testa, e la luce era diffusa, senza una fonte individuabile. Non sentiva vento sulla faccia e niente gli dava il senso del movimento.
Si tolse il cappello di feltro marrone, strinse forte la maniglia della ventiquattr’ore e si mise in ginocchio per esaminare il nastro scorrevole. Era liscio ed elastico, e sembrava fatto di plastica trasparente. Passò il palmo della mano sulla superficie del nastro, e finì per toccare inavvertitamente la parete. Si tirò indietro di colpo trattenendo il respiro per il dolore. La parete era calda! Sul taglio della mano comparve una bruciatura rossa.
Eppure i muri non emanavano calore. Doveva trattarsi dell’attrito, e ciò voleva dire che il nastro si stava muovendo a una velocità spaventosa. Davanti a lui il corridoio si allungava fino a sparire all’infinito. Si voltò e guardò dietro di sé. La stessa cosa. Lui era una piccola macchia su un nastro senza fine, che stava correndo verso una destinazione ignota.
Franklin era un uomo pratico, un venditore di pompe idrauliche. Spaventarsi non gli sarebbe servito a niente, quindi non si spaventò. Preferì ripercorrere mentalmente, passo per passo, le ultime ore, per vedere se non fosse andato a dormire e se per caso non stava sognando.
L’aereo... ricordò di essere sceso sopra la giungla e di avere guardato la lunga pista dell’Aeroporto Internazionale del Fangia. Cerise, la sua segretaria, aveva allungato un braccio e gli aveva stretto la mano, dicendo: — Credo che sia il passaggio dall’aria alla terra. Tutte le volte che vengo giù soffro il trauma della nascita. — Ricordò la mano fresca della ragazza, il suo profumo, i suoi delicati lineamenti di bionda inglese e la peluria quasi bianca tra le sopracciglia. Ed anche la hostess ferma in cima alla scaletta, con un sorriso professionale e il seno prosperoso che l’aveva costretto ad uscire camminando di traverso. Lui e Cerise, nello scendere la breve rampa di gradini sotto il cocente sole africano, erano quasi morti di caldo. In quel momento l’americana di Sedalia, Missouri, che durante il volo aveva informato tutti di avere un figlio ingegnere impiegato nell’impresa che costruiva dighe alla quale Franklin
sperava di vendere le sue pompe RRASP, si era girata e lo aveva afferrato per una

Isaac Asimov - F come fasullo

 






mercoledì 22 aprile 2026

William Levi Dawson


William Levi Dawson nacque ad Anniston, in Alabama, il 26 settembre 1899, primo di sette figli di Eliza Starkey Dawson e George W. Dawson. Nel 1912, scappò di casa per studiare musica a tempo pieno come studente pre-universitario presso l'istituto storicamente afroamericano Tuskegee Institute (ora Università), sotto la tutela del preside Booker T. Washington. Dawson si pagò le tasse universitarie lavorando come bibliotecario musicale e manovale nella Divisione Agraria dell'istituto. Partecipò anche come membro del coro, della banda e dell'orchestra di Tuskegee, suonando diversi strumenti, componendo spartiti e viaggiando con i Tuskegee Singers per cinque anni. Dawson si diplomò a Tuskegee nel 1921.

Nel 1925, conseguì la laurea triennale in teoria musicale presso l'Horner Institute of Fine Arts di Kansas City, Missouri. Proseguì gli studi presso l'American Conservatory of Music di Chicago e si laureò nel 1927 con un master in composizione.
Inoltre, studiò composizione e orchestrazione con Henry V. Stearns al Washburn College, contrappunto con Sir Carl Busch a Kansas City e direzione d'orchestra con Felix Borowski al Chicago Musical College.

Dawson iniziò la sua carriera di insegnante nel sistema scolastico pubblico di Kansas City. Fu primo trombonista nella Civic Orchestra di Chicago dal 1927 al 1930 e con la Redpath Chautauqua.
Nel 1931, organizzò e diresse la School of Music presso la Tuskegee (Institute) University. Rimase docente per venticinque anni e durante il suo mandato nominò un gran numero di docenti che in seguito divennero noti per il loro lavoro in questo campo. Inoltre, trasformò il Tuskegee Institute Choir in un ensemble di fama internazionale; il coro si esibì per il Presidente Herbert Hoover alla Casa Bianca, per il Presidente Franklin D. Roosevelt a Hyde Park e per l'inaugurazione del Radio City Music Hall di New York.

Dawson iniziò a comporre in giovane età e, agli inizi della sua carriera, il suo Trio per violino, violoncello e pianoforte fu eseguito dalla Kansas City Symphony.
Dawson sposò la pianista Cornelia Lampton nel 1927, che morì nel 1928.
Il 21 settembre 1935 sposò Cecile DeMae Nicholson di Watonga, Oklahoma. La signora Dawson possedeva e gestiva Le Petite Bazaar, un negozio di abbigliamento femminile. Morì il 2 maggio 1990, all'età di 90 anni, a Montgomery, Alabama. È sepolto nel cimitero dell'Università di Tuskegee.


Oltre alla musica da camera, è noto anche per i suoi contributi alla letteratura orchestrale e corale. Le sue opere più note sono arrangiamenti e variazioni di spiritual. Tra i suoi spiritual più popolari figurano "Ezekiel Saw the Wheel", "Jesus Walked the Lonesome Valley", "Talk about a Child That Do Love Jesus" e "King Jesus Is a-Listening".

Gli arrangiamenti di Dawson di spiritual tradizionali afroamericani sono ampiamente pubblicati negli Stati Uniti e vengono regolarmente eseguiti da programmi corali scolastici, universitari e comunitari. Secondo Dominique-René de Lerma della Lawrence University, nelle note a "The Spirituals of William L. Dawson", prodotto dal St Olaf Choir nel 1997, "Ciò che colpisce ancora di più della ricchezza delle tessiture di Dawson è la ricchezza delle sue sonorità, che dimostrano la sua straordinaria intuizione delle potenzialità vocali".

Alexander Glazunov








 

martedì 21 aprile 2026

Naim Teldy: I giorni dell'atomo, N.77



L'autore in persona vi presenta questo piacevole significativo romanzo, che contiene sotto il velo della favola una sua profonda morale, la domanda stessa che angoscia gli uomini del nostro tempo: la nostra civiltà tecnica ci porterà alla felicità? "Gli avvenimenti raccontati in questo libro" ci dice l'autore "sono la trascrizione e la traduzione fedele del contenuto di micropalinsesti di autore anonimo, ritrovate nelle grotte dell'Alto Niger dall'illustre speleologo vesuviano Périhelie Abbeokuta. Non possiamo spiegare la natura esatta dei termini tratti dal palinsesto, come, per esempio, la parola "onirocaseina" o "isoformica" o "transylon", che, a noi che viviamo nel XXXII secolo, non dicono assolutamente nulla. Ma siamo sicuri che i personaggi e le circostanze di questo racconto, vissuti intorno all'anno 2050, ossia in un'epoca molto lontana, non sono immaginari; come indicano certe particolarità del racconto, le persone che agiscono in queste vicende sono realmente esistite nel XXI secolo e la nostra storia conferma i fatti esposti, per lo meno per quanto ne sappiamo. Per quanto possiano giudicare, non c'è nessuna intenzione politica nel resoconto che vi presentiamo: soltanto, forse, un antico e innocente scetticismo che si basa sull'eterno ricominciare dei cicli della storia e della coscienza degli esseri umani, dopo lo svolgersi della necessaria parabola". Noi, uomini che viviamo all'alba dell'era atomica, seguendo l'autore in questo suo audace sguardo nel futuro, sentiamo che questa favola può diventare domani una terribile realtà.