I nostri lettori, che hanno tanto gradito e apprezzato l'ormai classico "Crociera nell'infinito" di Van Vogt, ritroveranno in questo romanzo di Yves Dermèze i fantastici esseri degli spazi: non più Ixtl, Anabis o Coeurl, questa volta, ma gli Esseri-Forza, i Titani dei cieli di Yves Dermèze: Chob e Akar. Questi Esseri-Forza assorbono la vita degli esseri viventi, che per loro sono dei meschini Esseri-Materia, per poter vivere essi stessi. Ma da lungo tempo (anni, secoli, millenni?) Chob, l'Essere Forza Intergalattico, vaga affamato per gli spazi infiniti senza trovare esseri viventi. E' ormai tanto debole che non ha la forza per viaggiare verso un'altra Galassia e si dissocia lentamente, esaurendosi, quando un suo tentacolo sensorio avverte un vago fremito di vita. Ha sfiorato un'astronave. Chob vi entra, uccide per nutrirsi gli occupanti dell'astronave - il Nautilus. - Ma s'accorge d'aver commesso un grosso errore: quegli Esseri-Materia, vengono dalla Terra, un pianeta su cui ci sono due miliardi di esseri assimilabili per Chob. Perciò Chob presta ai cadaveri un pò della sua forza motrice, li anima in modo fittizio perchè possano ricondurre il Nautilus sulla Terra. Ma la Terra è già la riserva di un altro Essere-Forza, Akar, un Essere-Forza bambino ancora, ma molto più saggio di Chob che difende gli uomini perchè possano vivere e procreare e si nutre della loro vita soltanto quando per età o per disgrazia sfugge dai loro corpi. Akar protegge Robson, un modesto scienziato del Nautilus, l'unico rimasto vivo e per mezzo di Robson e della sua fidanzata, Selma, combatte Chob. Ma nulla sembra poter distruggere l'Essere Forza Intergalattico! Il romanzo è vivo, interessante, appassionante, scritto con l'abilità nota di Yves Dermèze, vincitore di un premio per il Romanzo d'Avventure nel 1954 e siamo certi che i nostri lettori lo apprezzeranno come merita.
contatto: grogfisio@gmail.com - YouTube: Roberto Roganti Grog # FaceBook: Roberto Roganti # Instagram: roganti.rubini
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sabato 27 giugno 2026
venerdì 26 giugno 2026
Murray Leinster - L'altra dimensione, N.99
Abbiamo presentato di questo autore, due romanzi che ebbero molto successo tra i nostri lettori: Il Pianeta dimenticato e Bivi nel tempo. In questo, l'autore riprende l'argomento dello spazio-tempo e della "quarta dimensione", argomento che appassiona gli scienziati in questo secolo di rapido progresso e che matematica e fisica considerano già come scienza in sede teorica. Infatti la matematica considera spazi astratti a più dimensioni; la fisica (teoria della relatività) considera il tempo come una quarta dimensione dopo le tre dimensioni spaziali e inseparabili da esso. Lucy, la figlia di uno scienziato che, come parecchi altri, è improvvisamente scomparso, è amata da due giovani. Uno di questi che apparentemente sembra simile a qualsiasi altro uomo vivente sulla Terra, viene in realtà da un'altra dimensione, ossia da un mondo che è molto simile al nostro, ma dove la civiltà è ancora regredita e vige un duro sistema di dittatura che asservisce la classe delgli "Inferiori". L'altro innamorato di Lucy, Waldron, è un giovane biologo pieno di coraggio e di iniziativa, che, solo per un caso riesce a capire che cosa si stia preparando al nostro mondo: l'invasione degli uomini da una "quarta dimensione". Uno strano fenomeno colpisce alcuni sobborghi di New York: la gente rimane improvvisamente paralizzata. Waldron è, dalla voce popolare, creduto responsabile della diffusione di questo terribile e strano morbo. Perseguitato, fugge con Lucy, ed è durante questa fuga che riesce a scoprire i segreti degli uomini della "quarta dimensione" e a salvare la sua donna e la Terra. Il romanzo si legge dalla prima parola all'ultima senza un attimo di stanchezza.
J.T. McIntosh - I pianeti della libertà, N.98
L'autore immagina che, negli ultimi giorni di agonia della Terra distrutta dalle radiazioni, un'astronave parta per il primo viaggio interplanetario con un carico di ragazzi sui sedici anni che saranno, su un nuovo pianeta, il Mundis, il ceppo della nuova Umanità. Durante il viaggio, che dura quattordici anni, le coppie che si sono formate decidono di non avere figli se non quando saranno arrivati al termine del viaggio. Per conseguenza, la nuova generazione è divisa dalla vecchia da un periodo di tempo che costituisce un abisso tra il mondo degli anziani e quello dei giovani, abisso reso più profondo dall'ignoranza completa dei giovani su tutto ciò che, sulla Terra, aveva costituito una base di vita per i loro padri, compresa la forza nucleare, considerata tabù. Mundis è un mondo felice, ma fermo. E i giovani che dai microfilm trasportati sull'astronave e gelosamente conservati, capiscono che la Terra era molto più progredita nella scienza, si ribellano alla congiura del silenzio dei vecchi, vogliono che il mondo sul quale sono nati fruisca anch'esso del progresso. La lotta fra loro e i vecchi si risolve attraverso un pericoloso avvenimento: l'arrivo su Mundis di un'altra astronave, la Clades, che trasporta gli ultimi - questa volta veramente tali - superstiti della Terra. Gli scampati hanno un altro sistema di vita, militaresco e dittatoriale, e sono animati da spirito di conquista. Chi prevarrà nella lotta fra questi due mondi, fra questi ultimi campioni dell'umanità divisi da diverse ideologie? Il romanzo ha un alto contenuto umano e sociale e piacerà a tutti, perchè rispecchia noi tutti, esseri umani, con le nostre debolezze, le nostre qualità, i nostri desideri, i nostri errori e le nostre aspirazioni.
giovedì 25 giugno 2026
James Blish - Il ritorno dall'infinito, N.97
Già da millenni le voraci metropoli della Terra avevano esaurito le riserve di questa; finchè un giorno, sfruttando l'ipotesi Blackett-Dirac, con la propulsione esercitata da macchine che neutralizzavano la forza di gravità, le metropoli s'erano staccate dolcemente con tutto il loro territorio dal pianeta. e se n'erano andate, immense astronavi, errabonde per lo spazio intrastellare. Vagabondando di galassia in galassia, ogni metropoli, divenuta un mondo completo in se stesso, s'era data alla ricerca di una droga particolare che aveva prolungata la vita d'un essere umano a migliaia di anni. E sebbene la politica della Terra dominasse le galassie, molti erano gli angoli dell'universo dove la Terra era soprattutto mito e leggenda, verde fiaba che si tramandava per abissi di spazio estesi migliaia di anni luce. Inoltre erano molte le città che, staccatesi da secoli dal pianeta, erano ricadute nella legge della foresta, non riconoscevano altra norma che quella della forza ed esercitavano pertanto la pirateria. Un giorno tutte le città corsare dello spazio si uniscono in un patto di aggressione e fanno rotta verso la Terra nel tentativo di stroncare la sola minaccia valida per la loro strapotenza. Sotto la guida della città ammiraglia Buda-Pesht, l'immensa flotta delle metropoli corsare precipita la rotta a velocità superfotonica verso il pianeta d'origine. Due uomini soli si oppongono alla valanga che sta per travolgere una civiltà antica di diecine e diecine di migliaia di anni: John Amalfi e Mark Azleton. Ma come riescano a salvare tutto un Universo, è il segreto del romanzo, un romanzo senza precedenti nella narrativa di fantascienza. L'immaginazione e l'inventiva di James Blish non ha precedenti sul nostro Pianeta!
Raymond F. Jones - Il cittadino dello spazio, N.96
Avete mai sentito parlare di un interocitore? No? Ebbene, neppure Cal Meacham, abilissimo tecnico di un laboratorio di ricerche, ne aveva mai sentito parlare. Così pure ignorava che cosa fossero le valvole cathermine e mille altri congegni descritti in uno stranissimo catalogo capitatogli per le mani. Ma Cal era curioso e testardo, e tanto fece che riuscì, con la sola guida di quello stranissimo catalogo, a fabbricare lo sconosciuto apparecchio. Quel che accadde poi supera la più ardita fantasia, trasportando il lettore non solo in un mondo diverso, ma in una diversa concezione dell'universo, quale la mente fatica a comprendere. Titaniche lotte, sensazionali scoperte, una guerra cosmica e inaspettati tradimenti; tutto questo incontrò Cal sulla sua strada insieme all'amore e alla comprensione della dolce Ruth. E' difficile dimenticare questo libro che pone l'uomo su un piano diverso, ammonendolo che l'amore per la propria gente e il proprio Pianeta può abbattere barriere invincibili, con la certezza che il cuore e l'intelletto umano saranno sempre e comunque al disopra delle più perfette macchine.
Bryce Walton - Figli dell'abisso, N.95
Jon West, un giovane, brillante cadetto, figlio di una ricca famiglia americana, aspira a far parte dell'eletta schiera degli Astronauti, gli eroi delle Nazioni Unite dell'anno 2039. Jon vuole la notorietà, la gloria personale, la bella divisa scarlatta... e il dover rinunciare a tutto questo per cause indipendenti dalla sua volontà, fa di lui un uomo insofferente, ammalato di autocommiserazione. Andrà nel Servizio Abissale, quasi per nascondersi, forse per farla finita. Ma laggiù, tra pericoli spaventosi come la pressione dell'acqua, tra mostri orripilanti e crudeli come il "divoratore nero", troverà nelle incredibili città sottomarine, anche altri uomini. Uomini come Yeager, l'amico per eccellenza, come Clarence, il debole orfano perseguitato, dall'anima di poeta, come il vecchio Sam, esploratore spericolato ed esperto, come il Comandante Moxson, ferreo ed umano, come l'esasperato Sprague che vive nel ricordo di un amato padre ucciso dal mare per colpa degli uomini. A contatto di queste vite dedicate al Servizio per amore del mare, il grande fascinatore, troverà l'animo generoso di Jon il suo equilibrio? Sfondo a questa vicenda umana e toccante è il mare, principio di ogni vita, con le sue creature terribili ed ingannatrici, con le sue perle ed i suoi fiori, con le sue luci di sogno e la sua oscurità paurosa. Il mare, fonte inesauribile di ogni tesoro, dominato dall'uomo, dal suo coraggio, dalla sua intelligenza, dalla sua ricerca scientifica sempre più profonda, dalle sue macchine.
mercoledì 24 giugno 2026
Jack Williamson - Gli umanoidi, N.94
Fra più di diecimila anni, in un lontano pianeta che l'uomo ha conquistato da tanto tempo da dimenticarsi della Madre Terra, sta per scoppiare una spaventosa guerra scatenata dalle Potenze Triplanetarie. Il grande scienziato Clay Forester, scopritore della rhodomagnetica, sta febbrilmente mettendo a punto i suoi potenti missili, arma segreta capace di far deflagrare un pianeta, quando cominciano a succedere cose strane. Entra in scena Jane, misteriosa trovatella che compare e scompare in modo inesplicabile, e la sua venuta dà l'avvio alla strana, allucinante, interessantissima vicenda, interpretata da personaggi d'eccezione: il sorridente ed enigmatico Ironsmith, il gigantesco White con la sua banda di stravaganti straccioni, la dolce Ruth, e, soprattutto, gli Umanoidi, automi perfetti creati per Servire e Ubbidire e Proteggere l'Uomo dal Male. Ma Clay Forester non vuole questi eccezionali schiavi che, secondo il suo parere, fanno dell'uomo una marionetta, e così comincia la strana, epica lotta di quest'uomo solo e armato unicamente del suo straordinario ingegno, contro i potentissimi Umanoidi. Momenti emozionanti, cacce affannose, teorie azzardate ma di una probabilità affascinante, ignoti mondi di terrore e di sogno, fanno di questo romanzo uno dei più completi e convincenti racconti del suo genere.
Roger Dee - Follia planetaria, N.93
Un naufragio mentre era in viaggio d'esplorazione tra i satelliti di Giove trasforma il povero Paul Shannon in una specie di Robinson Crusoè interplanetario, perchè per ben due anni l'infelice astronauta rimane dimenticato da tutti sull'inospitale e gelido Io, una delle lune gioviane, infestate dai terribili leoni della lava. Ma una misteriosa e profetica entità, il Kyril, incomprensibile creatura che sembra radicata nel suolo di Io, su cui sporge come una cupola di roccia, conforta e aiuta il naufrago, che riesce così a sopravvivere per ben due anni sul piccolo mondo ostile. Non solo, ma gli insegna anche a riparare la piccola astronave con la quale è naufragato e a bordo della quale può finalmente ritornare sulla Terra. Ma un'inspiegabile follia planetaria sembra infuriare sulla Terra, che nei due anni di assenza di Shannon è mutata più che in due secoli. Domina tra l'altro il culto dei Cubi, misteriose entità cubiformi non più grandi di un palmo, piovute sulla Terra dalle profondità dello spazio e dotate di poteri magnetici straordinari. L'umanità è praticamente in balia di questi Cubi, che predicano pace e serenità, ma hanno in realtà fini ambigui, anche se incomprensibili. Per sfuggire loro, l'Arca - la più grande astronave che l'umanità sia mai riuscita a costruire - sta per decollare per il primo volo al di fuori del sistema solare e precisamente verso Alfa di Procione, un sistema binario che ha un corteggio di pianeti, due dei quali di tipo terrestre. La situazione si complica ulteriormente e la follia planetaria sembra a un certo punto trionfare di tutto e di tutti. Sarà tuttavia sulle desolate distese di Io che nascerà la soluzione, grazie al Kyril, il misterioso essere che conosce molti degli enigmi del Cosmo. Roger Dee ha scritto con Follia Planetaria un autentico capolavoro di fantascienza, drammatico, fantasioso, suggestivo: un romanzo che non si dimentica, un libro che si rilegge.
martedì 23 giugno 2026
Charles Hennenberg - La nascita degli dei, N.92
Questo romanzo d'Urania ha vinto il "Gran Prix du Roman d'Anticipation Scientifique" di Parigi; e possiamo dire, con fondate ragioni, che può annoverarsi fra quelli che saranno i classici di domani della Fantascienza. E' un'opera che si può chiamare, senza esagerazioni, wagneriana, per la grandiosità della concezione, per le verità essenziali che contiene sotto la rilucente fantasia dei miti, e per l'epico stile. Tre uomini sfuggono, (salendo in un'astronave che viene chiamata Maledetta perchè pare inghiottire e disintegrare coloro che si azzardano a volerla pilotare) a un terribile cataclisma che distrugge la Terra, ormai popolata da uomini all'apogeo della civiltà tecnica e scientifica: uno scienziato - Sabelius, il Tecnocrate; un astronauta - Morgan, l'eroe; un ribelle - Goetz, il Poeta. I tre si risvegliano su un pianeta che somiglia stranamente alla Terra, ma a una Terra nel quinto giorno della sua creazione. I cieli sono divisi dalle terre, le terre dai mari ed esistono già le piante, ma non ancora animali e uomini, e sulla sua superficie grava una nebbia vischiosa, una nebbia-matrice. Goetz, il Poeta-mostro, è il primo ad accorgersi che su quel bizzarro pianeta "il Verbo può creare". E ognuno dei tre crea "a propria immagine e somiglianza". così nascono, dal Grande B, la nebbia-matrice, i felini, gli erbivori, gli ominidi e, purtroppo, anche i mostri. Così nasce Star Veneta - Venere; così nasce Dona Veneta - Diana, Artemide. E con loro l'eterna lotta fra il Bene e il Male. I miti dell'Ellade rivivono in questo romanzo, e risvegliano in chi lo legge i segni dell'infanzia e dell'adolescenza, il senso del meraviglioso che gli adulti reprimono e nascondono nel più profondo di se stessi, per pudore e forse anche per timore: e l'eterna verità di tutti i tempi, passati, presenti e futuri, parla al cuore e alla mente, attraverso queste pagine.
Robert Crane - L'occhio invisibile, N.91
Il più spaventevole incubo che l'umanità potesse immaginare si è abbattuto sulla Terra. Cominciò un giorno con bizzarre emissioni radio, captate dai radiotelescopi su lunghezze d'onda inattese: strani soffi, borbottii, scariche, cupi suoni che si precisano in una parola, accozzaglie di parole di varie lingue, prive di ogni significato. Contemporaneamente, gli scienziati scoprono che la fonte di queste misteriose radioemissioni, posta a molti milioni di chilometri dalla Terra, si avvicina sempre più al nostro pianeta. Intanto fervono i lavori per ultimare l'ultimo satellite artificiale presso Marte, l'ultima isola in cielo della catena di lune artificiali create dall'uomo per facilitare i viaggi Terra-Luna-Marte. C'è chi crede di ravvisare nei misteriosi messaggi un ordine: l'uomo non dovrà spingersi oltre Marte. Chi è la misteriosa specie di creature intelligenti che non vuole che l'umanità dilaghi per il sistema solare? Ma l'uomo non intende obbedire a imposizioni e prosegue i suoi tentativi per dare sempre più la scalata ai cieli: ed ecco, l'occhio invisibile che dalle profondità dello spazio spia ogni mossa dell'umanità, fa sentire tutta la forza della sua ira: a intervalli regolari di ore, spaventevoli missili d'un potere distruttivo inimmaginabile si abbattono nell'area urbana delle maggiori metropoli della Terra seminando la morte e il terrore; contemporaneamente una sozza sostanza verdastra, metallica, dilaga su tutta la superficie del pianeta, vero cancro del cosmo, seminando a sua volta la morte. Un orrore senza nome si sparge sull'umanità, spiata notte e giorno dall'invisibile occhio che la vuole morta. La distruzione ultima sembra ormai alle porte. Ma ecco... no, non vogliamo privare il lettore del piacere dell'ultima sorpresa. Quando l'occhio invisibile si chiuderà!
lunedì 22 giugno 2026
Poul Anderson - La città perduta, N.90
Nel 2500, mezzo millennio dopo che la guerra atomica è passata come una maledizione divina sulla faccia della Terra, spazzandone via la civiltà e la vita, vivono ancora i rari discendenti degli ancor più rari superstiti. Son tribù ricadute nella barbarie dell'età della pietra, con solo un vago ricordo delle grandezze passate: così vago che le tracce della più grande civiltà che il mondo abbia visto ispirano un superstizioso terrore agli ignoranti guerrieri che reggono le sorti della tribù. E' dunque proibito, pena la morte, indagare nei segreti e nella scienza degli antichi, perchè ciò significherebbe scatenare le forze demoniache di Atmik (Atomico), una specie di divinità del male. Ma il giovane Carl - mente illuminata e cuore saldissimo - vuole penetrare nella scienza misteriosa degli antichi, perchè solo così potrà difendere la sua tribù dagli assalti dei barbari del Nord, che calano verso il Sud per trovare tepore e salvaggina. Egli sa che nelle profondità della foresta si stendono le rovine di una favolosa città, dalle case alte come il cielo, tra le cui macerie vive il popolo dei fabbri-stregoni, che sanno lavorare il metallo, conoscono alcuni dei segreti dell'èra atomica e soprattutto custodiscono il grande segreto della Cripta del Tempo. La Cripta è piena di tesori del passato, rigurgita di libri e di opere scientifiche, ma è stata dichiarata tabù e infatti un palo adorno d'un gran teschio di cavallo si leva davanti alla sua porta di bronzo, per inibire l'accesso a tutti i non iniziati... Naturalmente Carl, con l'aiuto di pochi e fidati amici, forza il segreto della Cripta e salverà la rinascita della civiltà; ma solo dopo sforzi sovrumani e afflizioni inenarrabili.
L. Ron Hubbard - Le quattro ore di Satana, N.89
Di rado l'orrore nella letteratura narrativa popolare raggiunge punte agghiaccianti come in questo romanzo, ogni parola, ogni pagina grondano lacrime di paura, fremono di terrore. Il romanzo narra la tragica avventura di James Lowry che, in preda alla febbre contratta nello Yucatan durante scavi archeologici di grande impegno, ha la mente sconvolta dall'umiliazione, dalla gelosia, dall'amore per la sua povera Mary, dall'ossessione di un mondo demoniaco che la sua scomposta immaginazione gli raffigura con un'intensità lancinante; e le voci, le risate, le allucinazioni, durante la sua disperata ricerca d'una verità che il suo subcosciente respinge e rinnega, fanno di questo romanzo un autentico capolavoro di fantascienza "gialla". Per usare le espressioni dell'Autore stesso: "Si tratta di un romanzo totalmente logico, nonostante le apparenze contrarie". E' soltanto nell'ultima pagina che scopriamo che cosa abbia fatto James Lowry nelle quattro ore della sua vita che non riesce più a trovare, così come non trova più il cappello; soltanto allora le sue avventure nel mondo diabolico degli spettri e degli incubi assumono un senso logico definito. Ma non vogliamo dire di più, o le 4 ore della sua vita che James Lowry ha perdute non sarebbero più le 4 ore di Satana!
giovedì 18 giugno 2026
Murray Leinster - Il pianeta dimenticato, N. 88
Un giorno, su di un pianeta posto in una regione molto lontana dalla Galassia, arriva un'astronave. Il pianeta è ancora giovane, ma sarebbe abitabile per l'uomo se la vita vi avesse mai avuto inizio. E' per questo che l'astronave è venuta a sistemarvi spore, microbi, batteri ed esseri unicellulari: a contagiarlo cioè con quei fermenti che alla fine consentono alla vita superiore di essere. Ma poi, per un errore di archivio, il cartellino segnaletico del pianeta remoto va disperso, e il pianeta viene dimenticato; per migliaia di anni, solo con se stesso, il pianeta senza nome continua a incubare gli embrioni di vita portativi un giorno dall'uomo, e questi embrioni, liberi di svilupparsi sfrenatamente, lo trasformano in un mondo di incubi. Un'astronave vi fa un giorno naufragio, e saranno i discendenti degli infelici che la sorte ha gettato sul pianeta dimenticato i selvaggi che ora lo popolano, tra ragni giganteschi, farfalle con apertura alare di due metri, coleotteri grandi come carri armati. Ma i discendenti imbarbariti degli uomini sono pur essi uomini: e sapranno emigrare dalle bassure pestilenziali delle foreste di funghi mostruosi alle vergini altitudini delle montagne dove la vita è serena... Murray Leinster è il decano della fantascienza; ogni suo romanzo è un viaggio affascinante nel fantastico e pur verosimile regno di tutto ciò che sarebbe potuto accadere o potrà un giorno avvenire. Il Pianeta dimenticato non si dimentica.
giovedì 11 giugno 2026
John W. Campbell Jr. - I figli di Mu, N.87
I lettori memori dell'Atomo infinito e di Avventura nell'iperspazio accoglieranno con piacere questo terzo volume delle imprese sovrumane di Aarn Munro, l'uomo nato su Giove, il genio della fisica e delle esplorazioni cosmiche. In questi Figli di Mu troviamo Aarn Munro e i suoi compagni a bordo della Super-astronave Sunbeam lanciati attraverso l'iperspazio fin in un'altro "continuo" spazio-temporale contraddistinto da stelle delle specie delle super-giganti rosse. Intorno ad una di queste gravitano ben trentotto pianeti, due dei quali popolati, l'uno da creature alte giuste (parlano una strana lingua, in cui tuttavia la radice delle parola madre e padre è stranamente indoeuropea), l'altro da una genia di fauni rossi di pelle, cornuti e perfidi, dotati di un'intelligenza diabolica. E' in questi Figli di Mu che Aarn tenta la sua più grande avventura: imbrigliare l'energia di una super-gigante rossa, il colossale sole Anrel, per superare col Sun-beam, che vuol dire appunto raggio di sole, la velocità della luce e sconfiggere il mondo dei fauni a colpi di asteroidi e satelliti. John W. Campbell jr. è il mago capace di portarvi con la sua inesauribile fantasia nutrita di profonda scienza nucleare in mondi inimmaginabili, nei segreti del cosmo più meraviglioso; vero e proprio profeta delle galassie, Campbell si chiama per i suoi lettori Aarn Munro.
giovedì 4 giugno 2026
E. Alan Nourse - La rivolta dei Titani, N.86
Coi suoi 4500 chilometri di diametro, Titanus è di gran lunga il maggiore dei satelliti di Saturno, più grande della stessa Luna e quasi rivale di Mercurio. Le sue affinità coi pianeti minori non cessano qui, tuttavia, perchè Titano è il solo satellite che si conosca dotato di atmosfera. Una atmosfera tuttavia pestilenziale, composta com'è prevalentemente di metano, e poi ammoniaca, cianogeno e vapor acqueo. Essenziale mondo di rocce e metalli, dunque, questo Titano, è con una temperatura che difficilmente sale al di sopra dei -250° C. Ma gli uomini del ventiduesimo secolo sanno che sul desolato satellite si trovano le miniere più importanti del Sistema Solare: quelle miniere che da 150 anni ormai forniscono il prezioso rutenio, il metallo affine al platino di cui l'umanità del duemiladuecente non può più fare a meno. Una colonia di minatori vive su Titano, nelle viscere dell'astro, sotto una grande cupola che da molte generazioni ormai protegge la città mineraria dalla esiziale atmosfera. Ma le cose si complicano paurosamente: i Titani minacciano di non produrre più rutenio, né per la Terra né per il Sistema Solare; la rivolta si annuncia tragicamente: ecco perchè il veterano Colonnello Benedict è costretto a partire in fretta e furia per il lontano satellite, con ordini precisi. Sorprese di ogni specie attendono lui e il giovane figlio Tuck nel gelido mondo dei Titani, sotto l'onnipresente trofeo degli anelli di Saturno. Ma è sempre la causa della giustizia che trionfa, almeno nei romanzi di Urania: Benedict e David Torm potranno finalmente abbracciarsi, uniti dallo stesso ideale di collaborazione cosmica!
martedì 26 maggio 2026
Jessie Douglas Kerruish - Il mostro immortale, N.85
Questa è una storia di lupi mannari, gli uomini-lupo che hanno ispirato tante leggende medioevali e nordiche: gli eredi di un grande nome e di una vasta proprietà terriera sono perseguitati da un mostro immortale, che miete vittime quando il tempo è secco e gelido e pini e abeti scintillano sotto la luna. Gli ultimi discendenti della famiglia, la dolce Swanhild e il romantico Oliviero, fratello e sorella, conoscono la maledizione che pesa su di loro e sui loro discendenti: quando il "mostro immortale" si presenta, colui che lo vede, colpito da un orrore senza nome, non riesce più a vivere e si uccide, oppure diventa pazzo. Ma c'è un giovane che ama Swanhild e vuole salvarla. Chiama in aiuto Luna, una giovane donna dotata di poteri paranormali, perchè riesca a spiegare quello che sembra inspiegabile e a scoprire se il mostro sia umano o soprannaturale. Questa giovane, bellissima donna dal nome significativo di Luna, s'innamora a sua volta di Oliviero, ma il terribile segreto che scopre durante le sue indagini (fatte con metodi moderni: rabdomanzia, ipnosi, psicanalisi, terapia di choc, ecc.) la separerà per sempre dal suo amato, se non riuscirà a smascherare il mostro. Chi sia questo mostro, la storia ce lo dice alle ultime pagine, facendo muovere i personaggi in un'atmosfera da tragenda e da incubo che tuttavia è soffusa di poesia e di dolcezza, per la bontà e la carità umana che sono i caratteri predominanti dei personaggi.
David Duncan - Il pianeta nero, N.84
Il grande satellite artificiale - il Pianeta Nero - leva la sua sagoma colore della notte al centro del Progetto Magellano, come è stato battezzato il campo di costruzione e di prova, e ormai sta per essere lanciato negli spazi cosmici. Ma quante lotte sovrumane per giungere a questo momento, quanti odii, quante avversità! Nel momento più importante della sua storia, l'uomo ancora una volta sta per commettere l'errore fatale che la sua cecità e la sua superbia seminano lungo ogni passo della sua strada. E i missili radiocomandati, gli aerei supersonici, le bombe a razzo lanciate dai sottomarini emersi presso la costa della California minacciano la partenza del Pianeta Nero per l'infinito. Ma c'è il Magellano, lo strano elemento dalla densità incredibile, il quale sente l'attrazione della compagna oscura di Sirio, permettendo alla fine al Pianeta Nero di tentare le vie del cosmo. E c'è la grotta segreta, meravigliosa, entro la cerchia del Progetto Magellano, col suo laghetto dalle acque tiepide, dove Susan si bagnerà un giorno, prima che l'incubo spaventevole abbia inizio... Serrato, incalzante, avvincente, Il Pianeta Nero narra avventure che non riguardano il lontano futuro e indaga in una scienza che non è materiata di fantasia, ma fonda il suo pregio narrativo su una realtà che è già possibile, una realtà che forse sta già avvenendo... Perchè Pianeta Nero? Da un verso di George Meredith, che dice, pressappoco..."Ora il Pianeta Nero gettò la sua ombra sulle nevi, e alle stelle, che son la mente del cielo, guardò e cadde."
Flecher Pratt - Nettunio 237, N.83
I riformatori hanno vinto il primo "round". Sono riusciti a far sospendere dal servizio attivo il capitano Thorwald Paulsson, asso della flotta spaziale, con un'accusa inconsistente che egli non ha però il modo di controbattere. Riuscirà a riavere il grado con tutti gli onori soltanto se potrà portare a termine una rischiossissima e audace impresa: dovrà recarsi sul pianeta Danaan e scoprirne i segreti dei giacimenti di nettunio. In questo libro, in cui si schiudono le meraviglie racchiuse nello spazio e nel mondo futuro, è narrato come il capitano, novello Giasone alla conquista di un eccezionale Vello d'oro, riesca a condurre a termine la sua impresa contro le insidie dei pirati spaziali, contro i rischi delle fermate in pianeti sconosciuti, contro l'opposta volontà di due donne straordinarie, innamorate e gelose.
martedì 19 maggio 2026
Rog Phillips - Trappola nel tempo, N.82
Due giovani ingegneri americani, Ray Bradley e Joe Ashford, scoprono per caso uno strumento con il quale parlare, per telefono, a persone del futuro. Una voce telepatica, però, li avverte di un pericolo ed essi, grazie a questo avvertimento, riescono a salvarsi da una sciagura mortale. La voce femminile torna, ed è dolce, persuasiva e angosciata. Li chiama, ha bisogno di loro e li aiuta a sviluppare la loro invenzione per costruire una macchina per viaggiare nel tempo. Essi partono, per arrivare a lei, per l'anno 1999 e trovano che gli Stati Uniti sono soggiogati da una razza di esseri dotati di tre occhi: i Vargiani, che hanno imposto un'inspiegabile dittatura. Da dove vengono i Vargiani? Perchè hanno scelto gli Stati Uniti come terra di conquista? Ray e Joe si trovano così a dover lottare contro questi ignoti e le loro armi misteriose e potenti. La lotta è aspra e senza esclusione di colpi. Chi vincerà? La forza o l'ingegno? Il democratico ideale di un mondo libero o la dittatura mascherata da benefattrice? Riuscirà la donna dalla dolce voce a guidare Ray e Joe nell'angoscioso svolgersi della vicenda in un mondo oltre le tre dimensioni? E' davvero immutabile il passato e il futuro di ogni creatura umana? Nell'impressionante quadro della dittatura Vargiana, questo nuovo romanzo di Urania risponderà a questi interrogativi schiudendo ai nostri sogni, forse reali, un infinito spazio.
Philip Latham - L'astronave fantasma, N.81
Da circa un secolo, un relitto delle astrovie gravita, tutto bucherellato dai "ciottoli del cielo", nel sistema solare: tragico scheletro metallico a ricordo dell'audacia degli uomini. E' l'antica astronave Anomalia, tutto quanto resta della spedizione tra i pianeti esterni del comandante Dearborn, scomparso con tutta la sua ciurma da circa un secolo. Il mistero dell'Anomalia e del suo equipaggio scomparso nel nulla colma di un terrore superstizioso gli astronauti del 2.200, che narrano come sul lato invisibile della Luna si diano spesso convegno gli spiriti degli astronauti perdutisi con le loro navi negli spazi cosmici. E quando una spedizione modernissima è allestita per penetrare finalmente il mistero dell'Anomalia, con l'esplorazione sistematica delle molte lune di Saturno, le cose più incredibili avvengono su ognuno dei satelliti: e Dale, l'audace protagonista del romanzo, si trova a un tratto faccia a faccia col fantasma... Chi leggerà saprà. Per la prima volta, i lettori di Urania conosceranno gli abitanti di Saturno (secondo la fantasia di Philip Latham, pseudonimo in realtà di un astronomo di vaglia) e avranno la soluzione dell'altro mistero (scientifico, questo) della scomparsa di Themis, decimo satellite di Saturno, scoperto mezzo secolo fa dal famoso Pickering mediante fotografie prese col potente telescopio di Arequipa. Data l'orbita molto allungata del satellite, Pickering, nel dare comunicazione della sua scoperta, disse che c'erano molte probabilità di una collisione di Themis con la grossa luna Titano. Siccome nessuno è più riuscito a vedere il decimo satellite e grande confusione regna in merito all'enigma, l'A. desidera dichiarare che, a suo parere, Themis non era che un asteroide attratto dal campo gravitazionale di Saturno: e che la collisione prevista da Pickering, è un fatto compiuto. Quanto agli 11 satelliti di cui si parla, Latham ritiene probabile, entro un paio di secoli, la scoperta di almeno altri due satelliti di Saturno... Philip Latham, diverte, commuove, spaventa, istruisce: un romanzo di Latham è sempre una perla di Urania!
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