sabato 21 marzo 2026

Steve Carella


Stati Uniti, 1956 / Ed McBain

«Alto e snello, con spalle larghe e fianchi stretti, dava l'impressione di forza, ma non di forza bruta. La sua era energia ben controllata e ben sfruttata dai muscoli solidi e scattanti. Aveva i capelli castani, tagliati corti. Anche gli occhi erano castani, a mandorla, particolare che gli conferiva un aspetto orientale ...».



Ecco come Ed McBain descrive l'oriundo italiano Steve Carella (che, chissà poi perché, è stato a lungo ribattezzato in Italia Steve Carell), uno degli agenti investigativi dell'87° Distretto di polizia («Sedici agenti per una zona dove non ne sarebbero bastati cento ... ») di una grande città degli Stati Uniti che potrebbe benissimo essere New York, anche se l'autore ha sempre rifiutato questa identificazione. 

A chi gli chiede perché ha ambientato le storie dell'87° Distretto in una città immaginaria, Ed McBain risponde: «Prima di scrivere il mio primo romanzo, avevo cominciato a fare delle ricerche, presso la polizia di New York. Continuavo a telefonare, cercando di avere il maggior numero possibile di informazioni e la loro risposta era sempre: 'la richiamiamo'. Poi richiamavano un mese dopo e allora dovevo ricominciare tutto daccapo. Alla fine ho pensato che non potevo passare la
mia vita al telefono e ho inventato una città con un dipartimento di polizia che però operava su basi reali».


Lanciato nel 1956 con L'assassino ha lasciato la firma (Cop hater), questo gruppo è stato da allora protagonista di una lunga serie di romanzi che seguono una formula abbastanza nuova e originale: non c'è infatti un solo protagonista, un deus ex machina in grado di risolvere ogni intrigo, ma tutti gli uomini di un Distretto di polizia, con le loro personalità e i loro problemi, i loro umori e i loro amori, hanno il loro spazio anche se poi è proprio Steve Carella il vero protagonista della serie.



Il ritmo delle storie è assai spesso cronachistico, quasi documentaristico, e nei vari romanzi i piccoli fatti di cronaca nera e i grandi atti criminosi si intrecciano con un ritmo frenetico, tanto che il lettore ha spesso l'impressione di partecipare a un'azione "dall'interno", seguendo via via gli sviluppi di casi diversi che talvolta si intrecciano portando a un'unica soluzione.



Accanto allo scrupoloso e sensibile Steve Carella (sposato con una giovane
sordomuta, Terry, alla quale è legatissimo e che gli ha dato due gemelli) ritroviamo il tenente Peter Byrnes, l'umano comandante del gruppo, l'ebreo Meyer Meyer, il
dongiovanni Cotton Hawes, il giovane e impulsivo Bert Kling, il nero Arthur Brown e molti altri poliziotti.



In un primo tempo l'autore non dava un'importanza particolare a Steve Carella, tanto che alla fine di Uno spacciatore per 1'87° Distretto (The pusher, 1956) l'aveva fatto addirittura morire. Ma il poliziotto è rimasto morto solo il tempo necessario
a Herb Alexander, editor della casa editrice statunitense che pubblicava i romanzi di Ed McBain, per leggere il manoscritto e telefonare all'autore perché modificasse
quel particolare: «Non puoi uccidere Carella. E lui l'eroe, la star della serie».



Dai romanzi di Ed McBain sono stati tratti diversi film: da L'assassino ha lasciato la firma a Estremo insulto, da Allarme: arriva la 'Madama' a Lungo viaggio senza ritorno.


Da Due colpi in uno il regista giapponese Akira Kurosawa ha tratto l'eccellente Anatomia di un rapimento. 


Vale anche la pena di ricordare ... E tutto in biglietti di piccolo taglio (Fuzz), diretto da Richard A. Coll a e interpretato da Burt Reynolds, Raquel Welch e Yul Brynner.


Nel film Senza movente, che Philippe Labro ha tratto dal romanzo Lungo viaggio senza ritorno (Ten plus one, 1963), Steve Carella è interpretato da Jean Louis Trintignant, un attore che certo non corrisponde molto alle descrizioni di Ed McBain. «Era un ruolo estremamente complesso che solo un artista preparato e sensibile come Trintignant avrebbe potuto affrontare», si è "giustificato" in seguito il regista francese.



Sul piccolo schermo c'è stato 87th Precint, andato in onda per trenta episodi da 50 minuti, dal 25 settembre 1961 al 10 settembre 1962 - con Robert Lansing nel ruolo del detective Steve Carella, Glena Rowlands in quello di sua moglie Teddy, Norman Fell come Meyer Meyer, Ron Harper come Bert King e così via -, che avrebbe meritato miglior fortuna, pur essendo realizzato con un budget ridotto e a
un livello decisamente inferiore rispetto ai romanzi di Ed McBain ai quali più o meno direttamente si rifaceva. 


Sei di questi telefilm sono stati proiettati in Italia dalla Rai nel 1968 con il titolo Ottantasettesima Squadra. 
Nel 1986 Ed McBain ha denunciato la catena televisiva Nbc per aver plagiato il suo 87° Distretto con la serie Hill Street giorno e notte. 
Può essere infine curioso ricordare che i romanzi con 1'87° Distretto (pubblicati in Italia da Mondadori) sono la lettura preferita dell'ispettore Rostnikov, poliziotto sovietico creato da Stuart Kaminsky.
 


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