Trama
Dicembre 1992, Inghilterra, Oxford. Athanàsios, studente dal carattere ombroso e difficile, viene espulso dal campus dopo un paio di mesi e va a vivere in un appartamento in affitto. Poca voglia di studiare e di ritornare dai genitori in Grecia. Trova lavoro, ha mille difficoltà a sistemare la casa e alla fine ha un crollo nervoso a seguito di una strana aggressione nella quale resta vittima a casa sua, viene però arrestato ingiustamente e deve ritornare in Grecia.
Per tirare avanti trova un lavoro in una caffetteria. Un giorno, finito il turno, fa una passeggiata e per caso si imbatte in una strana biblioteca. Incomincia così la frequentazione di quel luogo, la cui direttrice è una strana donna, che sembra nasconda qualcosa. Da quel momento Athanàsios comincia ad avere allucinazioni e incubi, che passano solo dopo che la donna gli ha fatto leggere un tomo che lo ha lasciato interdetto.
Passano tre anni, si decide a tornare lì in seguito a uno strano sogno. La biblioteca è chiusa e la vecchia è morta. Il nipote dell’anziana donna gli invia una lettera dove gli annuncia che ha ereditato la biblioteca. Athanàsios non ci sta e fa di tutto per parlare con lui, che lo invita a Madrid per un confronto a quattr’occhi. Il nipote gestisce un’altra biblioteca ed è un cacciatore di spiriti...
Incipit
Dicembre 1992
In Inghilterra, a Oxford, capoluogo della contea dell’Oxfordshire, ebbe inizio la mia avventura.
Non sono un ottimo scrittore e spero che possiate perdonarmi. Ho sentito la necessità di mettere tutto nero su bianco per essere sicuro che la mia storia potesse giungere a voi e non essere dimenticata.
Raggiunsi Oxford nel settembre del 1992. Mi ero trasferito colà per frequentare l’università. Avevo diciannove anni e come ogni studente avrei dovuto alloggiare al campus. Il mio carattere ribelle e la mia giovane età, però, mi garantirono un biglietto di sola andata. Due mesi e venni espulso.
Quando partii da Larissa, ricevetti dai miei genitori una modica somma di denaro. Questa mi permise nell’immediato di cercare casa e di non dover abbandonare in tutta fretta l’Inghilterra nel momento in cui venni espulso dal college. Ero sicuro di poter trovare lavoro in breve tempo. A mamma e papà avrei detto che stavo ancora studiando, per non arrecar dispiaceri. Mi sarei comunque realizzato e chissà… al momento giusto avrei anche confessato tutto.
A Burford, un piccolo paesino distante ventinove chilometri da Oxford, un uomo anziano fu felice di affittarmi un monolocale. Centosettantacinque sterline al mese. Non erano poche, ma non trovai nulla di più economico. Inoltre, il monolocale era in buono stato e richiedeva solo qualche piccolo lavoretto di manutenzione. Nel giro di una settimana fui assunto come lavapiatti in un modesto locale in centro. Per il momento avrei potuto accontentarmi, pian piano sarei sicuramente riuscito a trovare qualcosa di meglio.
A causa del mio carattere introverso, per via dei turni al locale e dei lavoretti di ristrutturazione in casa, che assorbivano totalmente le mie giornate, non coltivai amicizie. Venni presto etichettato come un eccentrico lupo solitario. Lo straniero da cui tutti i vicini si tengono alla larga. In verità questa situazione non mi dispiaceva affatto. Stavo bene in Inghilterra e finalmente avevo la mia indipendenza.
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