sabato 27 giugno 2026

Mignon G. Eberhart - L'albergo dei Quattro Venti, N.98



«Lovschiem, immobile al mio fianco, fissava il morto come allucinato, e sul suo volto flaccido e verdastro passava a tratti una contrazione dolorosa. Io pensavo a Susy Tally e incominciavo già a sottilizzare su quanto lei mi aveva raccontato. Perchè mai uno sconosciuto l'aveva aggredita così brutalmente, tentando poi di rapirla? Perchè si era opposta in quel modo al mio intervento pregandomi e supplicandomi di non seguire l'aggressore, per non complicare - come diceva lei - la situazione? E perchè poi tanta insistenza per avere da me la promessa di non parlarne a nessuno e specialmente ai Lovschiem che, a sentire lei, dovevano essere i suoi migliori amici?» Questi e altri ancora gli interrogativi che verranno spazzati via dal materiale che soffia violento sull'«Albergo dei quattro venti».
 

Nessun commento:

Posta un commento