Detlev Glanert (nato il 6 settembre 1960) è un compositore d'opera tedesco, autore anche di numerose opere da camera e per orchestra, tra cui tre sinfonie.
Si è avvicinato alla musica in età adulta, imparando a suonare il suo primo strumento, la tromba, a undici anni e iniziando gli studi formali di composizione solo intorno ai vent'anni, quando ha studiato con Diether de la Motte, Günther Friedrichs e Frank Michael Beyer, e successivamente per quattro anni con Hans Werner Henze a Colonia.
Dopo aver assistito alle sue prime opere ad Amburgo nel 1972, Il flauto magico e poi Die Soldaten, ha affermato di essersi innamorato dell'opera fin dal primo istante. Fu su invito di Henze che Glanert compose la sua prima opera di teatro musicale di rilievo, l'opera Leyla und Medjun, che inaugurò la prima Biennale di Monaco, fondata da Henze nel 1988. Glanert si impegnò poi anche nell'altro festival di Henze, il Cantiere Internazionale d'Arte di Montepulciano, come assistente coordinatore e direttore della scuola di musica dal 1989 al 1993 e come direttore artistico dal 2009 al 2011.
Raggiunse un ampio riconoscimento con la sua opera del 1995 Der Spiegel des großen Kaisers, che si aggiudicò il Premio Rolf-Liebermann per compositori d'opera.
Nel 2006 la sua opera Caligula, su libretto di Hans-Ulrich Treichel tratto dall'opera teatrale di Albert Camus sugli ultimi giorni dell'imperatore romano Caligola, fu rappresentata per la prima volta all'Opera di Francoforte, diretta da Markus Stenz.
Glanert insiste sull'importanza di entrare in contatto con il pubblico, di far sì che quest'ultimo ritrovi qualcosa di sé nella musica:
Di solito prende un topos tradizionale – una storia o una situazione standard – e lo interpreta con una prospettiva contemporanea. In Caligola, ad esempio, la svolta moderna sta nel fatto che l'imperatore non è pazzo, ma crudele per pura scelta. In Joseph Süss, la storia di un ebreo giustiziato dopo essere stato usato come capro espiatorio in un processo segreto oltre 250 anni fa, la vicenda riflette non solo la Germania del 1738, ma anche quella del periodo 1933-1945. Il lato oscuro della natura umana è un tema ricorrente nell'opera di Glanert.
Il celebre pittore Hieronymus Bosch ritrasse la vita medievale intrisa di simbolismo, fantasia ed enigmi. In occasione del cinquecentesimo anniversario della morte dell'artista, la Royal College of Orchestra (RCO) ha commissionato a Detlev Glanert la composizione di un requiem per solisti, coro, organo e orchestra.
La composizione traduce in musica la natura demoniaca dei dipinti di Bosch, attraverso l'abbinamento di testi con i relativi corrispettivi. Glanert combina testi tradizionali del requiem con estratti dalla raccolta di manoscritti Carmina Burana: ogni movimento del Requiem è accompagnato da una poesia sui sette peccati capitali.
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