Gran Bretagna, 1895 / Matthew Phipps Shiel
Nobile russo in esilio, il principe Zaleski vive a Londra e nel corso delle sue avventure ha lasciato soltanto una volta il suo appartamento avvolto nella penombra e pieno di mummie egiziane, tavolette runiche e preziose reliquie. Nelle sue avventure non contano tanto i pensieri o le azioni, quanto i gesti, che definiscono il personaggio, un uomo che «Sembrava possedere una inusitata
capacità non soltanto di brogliare matasse in retrospettiva, ma anche in una prospettiva futura e ( ... ) di mettere in correlazione gli eventi con una inimmaginabile precisione».
Creato nel 1895 da Matthew Phipps Shiel, questo personaggio rappresenta una delle radicalizzazioni più arbitrarie di quell'attrazione tutta intellettualistica verso la figura del detective che gli echi della dottrina positivistica avevano contribuito a
portare in auge. Autore e personaggio nello stesso tempo (è infatti proprio l'autore a sottoporre di volta in volta al principe qualche caso insolito da risolvere), Shiel
amava dire che il principe Zaleski era l'unico vero figlio legittimo del padre di tutti i detective, il cavaliere Auguste Dupin, mentre Sherlock Holmes ne era solo il figlio illegittimo.
Alcune avventure del principe Zaleski sono state pubblicate in Italia da Sellerio.

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