sabato 6 giugno 2026

Virgil Tibbs


Stati Uniti, 1965 / John Ball

Ispettore di polizia a Pasadena, in California, coltissimo e appassionato di musica oltre che dotato di una prodigiosa mente analitica, Virgil Tibbs è cintura nera di karate e ricorda nei suoi metodi i classici del genere, ma differisce dai predecessori per un importante particolare: è un nero. 



Soprattutto nelle prime avventure, l'autore John Ball è riuscito a coinvolgere i lettori non solo nelle varie vicende poliziesche di questo personaggio, ma anche nei problemi che Virgil Tibbs deve affrontare per il colore della pelle.




Nella sua prima avventura si trova coinvolto suo malgrado in un assassinio in una cittadina del sud degli Stati Uniti. Nonostante sia fermato come persona sospetta - soltanto perché è uno sconosciuto, ha troppi soldi in tasca e, soprattutto, per il colore della pelle - finisce con l'assumere la direzione delle indagini, smascherando l'assassino di un celebre musicista, scagionando due persone ingiustamente accusate e conquistando addirittura il rispetto dei poliziotti locali, un po' reazionari
e razzisti.


Dal primo romanzo di John Ball, La calda notte dell'ispettore Tibbs (In the heat of the night, 1965), è stato tratto nel 1967 l'omonimo film interpretato da Sidney Poitier e Rod Steiger che ha ottenuto cinque premi Oscar. 


Un altro film, Luci al neon per l'ispettore Tibbs, sempre interpretato da Sidney Poitier, è invece passato del  tutto inosservato. 


Nella serie televisiva, andata in onda alla fine degli anni Ottanta negli Stati Uniti e dal febbraio 1993 in Italia, l'ispettore Tibbs (Howard Rollins) riceve dal sindaco di una cittadina del sud degli Stati Uniti l'incarico di capo della squadra investigativa. Ciò crea però un conflitto di competenze con il capo della polizia (Carrol O'Connor), che ha sempre esercitato il potere a modo suo e oltretutto non ama particolarmente le persone di colore.

Nel corso di alcune interviste, John Ball ha detto che Virgil Tibbs è notissimo tra i poliziotti di Pasadena, tanto che negli uffici della Centrale vi sarebbe una scrivania a lui riservata, quasi fosse un autentico funzionario di polizia di quella città!
Onore probabilmente mai toccato a nessun altro investigatore della letteratura poliziesca.
 

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