Prima di entrare nel cuore del libro, ci racconta qualcosa di lei? Chi è l’autrice dietro queste pagine?
Sono moglie e mamma di due splendidi ragazzi. Faccio la casalinga e, nel tempo libero, mi dedico alla lettura, soprattutto, alla scrittura. Dietro queste pagine c’è una sognatrice, una persona romantica, sensibile e semplice.
Questo è il suo debutto editoriale oppure ha già pubblicato altre opere? Se sì, quali?
Ho già pubblicato altre opere. Nel 2021 ho collaborato con la PlaceBook Publishing & Writer Agency S.r.l., scrivendo la trilogia “Al chiaro di luna”. Nel 2022 ho pubblicato “Ci sono anch’io” e, nel 2023, “Tutti mi chiamano Sorriso”. Quest’ultimo volume è stato scritto in collaborazione con Giuseppe Rovatti. Nello stesso anno è stato pubblicato anche un testo teatrale dal titolo “L’intrallazzo”.
A quale genere appartiene questo libro e cosa lo caratterizza maggiormente?
“Il ricordo di un’estate” appartiene al genere romance per giovani adulti. Ciò che lo caratterizza è proprio il tema dei ricordi e tutto ciò che ruota attorno a essi: la nostalgia, le emozioni, l’estate, i sentimenti.
Ha mai pensato di cimentarsi in temi o argomenti diversi da quelli trattati qui?
Sì, per esempio la spiritualità, la disabilità, la rinascita e la resilienza, temi che potrebbero dare vita a nuove storie.
Restando sul libro, può parlarcene senza svelare troppo? Una piccola anticipazione senza spoiler.
Ginevra ha diciotto anni, ama fotografare e rincorrere sogni. Quando vince un concorso che la porta a Seaham, una cittadina nel nord-est dell’Inghilterra, non immagina che quell’estate cambierà tutto. Lì conosce Alan, un ragazzo misterioso, silenzioso e affascinante che suona il violoncello. Tra spartiti e ciottoli colorati nasce un amore fatto di attese, sguardi e segreti. È una storia intensa e delicata sul primo amore, sulla bellezza delle scelte e su ciò che resta.
Com’è stata finora la risposta del pubblico? Si sente soddisfatta dell’accoglienza ricevuta?
La risposta del pubblico è stata sincera e, per me, molto significativa. Le prime recensioni hanno evidenziato apprezzamento per la storia e per l’atmosfera emotiva del romanzo. Sì, posso dirmi soddisfatta del percorso intrapreso finora.
Sta già lavorando a nuovi progetti oppure preferisce fermarsi un momento dopo questa pubblicazione?
Non voglio assolutamente fermarmi. Non posso ancora svelare cosa bolle in pentola, ma sto mettendo in pratica ciò che ho detto prima: nuovi argomenti, nuovi generi letterari.
Se ha iniziato una seconda stesura o un nuovo manoscritto, può lasciarci qualche accenno?
Sto iniziando a sviluppare un nuovo progetto narrativo. Sarà una storia più introspettiva, con al centro una donna che, dopo diverse ferite, impara a riscoprire la serenità nei gesti quotidiani e nelle relazioni autentiche. È un percorso di rinascita in cui la forza non è eclatante, ma profonda, fatta di gentilezza e consapevolezza.
Perché ha scelto proprio la casa editrice Balzano Editore? Cosa l’ha convinta?
Una mia amica mi ha parlato molto bene della Balzano Editore e così mi sono lasciata convincere, entusiasta di iniziare un nuovo percorso. Oggi, posso dire di esserne felice.
Come valuterebbe il servizio ricevuto durante tutto il percorso verso la pubblicazione?
Come ogni esperienza editoriale, ha avuto tempi e dinamiche proprie. Nel complesso, la considero un’esperienza che mi ha insegnato molto.
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