Alberto Nepomuceno (Fortaleza, 6 luglio 1864 – Rio de Janeiro, 16 ottobre 1920) è stato un compositore e direttore d'orchestra brasiliano.
Esponente della scuola nazionale brasiliana, svolse un'importante attività culturale e organizzativa: fu direttore dell’Orchestra dei concerti popolari e direttore dell’Instituto Nacional de Mùsica. Compose varie opere di musica teatrale e sinfonica.
La sua formazione musicale è curata dal padre, violinista, organista e maestro di cappella della Cattedrale. Nel 1872 si trasferisce con la famiglia a Recife dove inizia a studiare pianoforte e violino; all’età di 18 anni diventa direttore del Recife Carlos Gomes Club e nel 1883 viene assunto come violinista presso il Teatro “Santa Isabel”.
Dal 1885 Alberto Nepomuceno risiede a Rio de Janeiro dove continua gli studi di pianoforte al Beethoven Club; si avvicina alla politica ed è attivo sostenitore del movimento repubblicano e abolizionista. Presenta, in quell’anno, in un concerto presso l’Istituto Nazionale di Musica, alcuni brani in portoghese con l’obiettivo di contrastare la convinzione diffusa che quella lingua fosse inadatta al bel canto; inizia quindi, nei confronti della critica e della stampa, una vera e propria battaglia per affermare il nazionalismo nella musica classica, lotta intrapresa anche attraverso l’Associazione Concerto Popolare volta alla promozione dei compositori brasiliani. Nel 1887, l’anno precedente all’abolizione della schiavitù in Brasile, compone Dança Negros, uno dei suoi primi lavori che incorpora elementi etnici; il brano, successivamente rielaborato, orchestrato e rinominato Batuque, costituisce il quarto e ultimo movimento della Série Brasileira.
Negli anni tra il 1888 e il 1894 Alberto Nepomuceno soggiorna in Europa. Studia a Roma con Giovanni Sgambati e a Berlino con Theodor Leschetizky; si trasferisce a Oslo, ospite di Edvard Grieg, che lo incoraggia a fondare una scuola brasiliana di composizione. Diverse opere importanti sono composte in questo periodo. La Suite Antiga, scritta nel 1893 nella residenza di Troldhaugen, è chiaramente modellata sulla Holberg Suite del compositore norvegese; il Terzo Quartetto per archi, sottotitolato Brasileiro e composto a Berlino nel 1890, è probabilmente il primo esempio di melodia popolare brasiliana rielaborata nelle forme classiche del linguaggio romantico dell’Europa centrale.
Ritornato a Rio de Janeiro, Alberto Nepomuceno ottiene una cattedra presso l’Istituto Nazionale di Musica; continua la sua battaglia per la nazionalizzazione della musica classica e per la promozione dei compositori brasiliani. Lascia l’insegnamento nel 1916; nel 1917, al Teatro Comunale di Rio, tiene il suo ultimo concerto. Malato ed emaciato vivrà per altri tre anni.
Compose la sua Série Brasileira (Suite Brasiliana, 1891) mentre studiava con l'amico di Brahms, Heinrich von Herzongenberg, a Berlino. La suite in quattro movimenti è assolutamente deliziosa e, a suo modo, piuttosto originale. Le influenze di Nepomuceno sono evidenti: la rappresentazione dell'alba in montagna nel movimento iniziale sembra ispirarsi alla "Scène aux champs" della Sinfonia fantastica di Berlioz e ai Sussurri nella foresta di Wagner. Eppure la musica guarda anche avanti, e a volte in modi sorprendenti, come a 2'13" con la sua fragrante prefigurazione della pittura sonora dell'alba di Debussy in La mer. Nel terzo movimento, una cadenzata vertigine evoca in modo semplice ed efficace il fascino languido di un pisolino su un'amaca, mentre i ritmi vigorosi e sincopati del Batuque finale – tratti da una danza afrobrasiliana – sono diversi da qualsiasi cosa nella musica europea di quel tempo (il parallelo più vicino potrebbe essere Una notte ai tropici di Gottschalk del 1859).
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