Tratto dalla raccolta Capsicum, nella sezione Malvagità, scritta nel 2020. In questa poesia ho immaginato un terrorista che fa una strage in una piazza. Lo ritengo un atto di pura vigliaccheria ma allo stesso tempo di enorme coraggio. La forza della fede può rendere l'uomo un invasato e fargli fare cose contro natura.
Mani in tasca
Volto basso
Occhi spenti
Un uomo solo
In mezzo alla folla
Riluce una lama
Nessuno ci fa caso
la solleva
si perfora l'addome
L'uomo urla
si accascia al suolo
in una pozza di sangue
La folla lo circonda
La folla lo guarda
Sorride mentre
apre la giacca
Ora la folla urla
mentre lui tira la leva
BUM
La pozza è un lago
Il lago è fango
Il fango è carne infedele...

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