venerdì 6 marzo 2026

Kit Reed: Costume canino



Quel pomeriggio, mentre attraversava il parco per tornare a casa, Robert Enfield fu contento e nello stesso tempo dispiaciuto di non avere portato Dirk. Fintanto che tenevano Dirk chiuso in casa, il cane era al sicuro, e così l’appartamento. La perdita dei quattrini che Robert aveva in tasca, avrebbe detto Myrna, era una cosa insignificante. Tra l’altro, Enfield non si sentiva mai a suo agio in compagnia del cane. Dirk si muoveva con grazia di velluto, tollerava a malapena la mano di Enfield sul guinzaglio, e lui doveva ammettere che preferiva affrontare delinquenti ed anormali, ed ogni altra sorta di pericoli piuttosto che rimanere sotto lo sguardo fisso degli occhi gialli del cane. L’aria di forza compressa del doberman, i denti bianchissimi, e i muscoli simili a molle d’acciaio tese sotto il pelo lucido, l’avevano sempre messo a disagio. Quando lui parlava con Myrna, Dirk li guardava girando la testa da uno all’altro, e più di una volta Enfield aveva trascinato la moglie in cucina per avere un mondo tutto per loro, perché non riusciva a togliersi la crescente convinzione che il cane capiva e disapprovava tutto quello che lui diceva. Eppure, se ci fosse stato Dirk, Enfleld non avrebbe perso il portafoglio, nessun delinquente avrebbe avuto il coraggio di aggredirlo, e certamente non l’avrebbero picchiato. Anzi, Enfield avrebbe avuto il piacere di guardare Dirk squarciare la gola ai malviventi prima che loro avessero il tempo di gridare chiedendo aiuto.

Aveva lasciato Dirk a casa perché Myrna gli aveva detto che le squadre di polluzione avevano allargato il raggio delle loro ricerche, e che c’erano vigilanti

Progressive Spin, puntata 38, 5 marzo 2026


Hunka Munka - Demoni
Telegraoh - Topography of mind
Corima - Inlilnaluk
Hallas - Above the Continuum



 

Spirit


 Stati Uniti, 1940 / Will Eisner

Nato sull'onda del successo degli eroi mascherati della seconda metà degli anni Trenta, con la mascherina e un paio di guanti questo personaggio assume un'aria più parodistica che misteriosa e, d'altra parte, l'ironia e l'autoironia sono spesso
presenti nelle sue storie migliori.



Anche se l'inizio è, almeno apparentemente, tragico dato che, mentre insegue il dottor Cobra, uno scienziato che vuole dominare il mondo, il giovane criminologo Danny Colt viene coinvolto in un'esplosione e, ritenuto morto, viene sepolto nel cimitero di Wilwood. Ripresosi, riesce a uscire dalla tomba e, con la complicità del vecchio commissario di polizia Dolan, della figlia Ellen e di un negretto di nome
Ebony White, torna a perseguitare i criminali che lo credono addirittura uno spettro.



«Spirit - ha detto una volta il suo autore - era così libero di operare senza essere condizionato dalle leggi e avrebbe potuto andare dappertutto e fare ogni cosa che io
avessi voluto. Dolan, il poliziotto, avrebbe rappresentato l'autorità costituita ed Ellen il risvolto romantico».



Creato per essere pubblicato a colori sui supplementi domenicali dei quotidiani statunitensi (ogni settimana una storia completa di sette tavole), Spirit è uno dei più interessanti eroi del fumetto poliziesco. Le storie di questo personaggio sono state pubblicate saltuariamente su Eureka e su Linus. 



Attualmente sono reperibili sulle pagine di Comic Art, mentre le strisce quotidiane sono state pubblicate in due volumi dall'editore amatoriale Nino Bernazzali.

giovedì 5 marzo 2026

Maurice Leblanc - Arsène Lupin in prigione







SNMN, puntata 38, 4 marzo 2026


Tepura – Baby, tu resti
Red Rose - Un'altra notte
Nicolò Maggiore – Sigarette a metà
Niko Pandetta feat. Artie 5ive – Qualcuno ha fatto la spia
Mondo – Feelin’ Myself
Greatwaterpressure – Plastica
Stranaeco – Col corpo e con la mente
Asia D’Ambrosio – Fermo qui
v!ktoria – Le sei
Capobranco – Revenge song
Alessandro Spina – Anfimmera
Emanuele Masini – Non dovunque e ciascuno
Alfa Gang Super Dynomite – A Zagarolo
Fabio Kblue – 13 sec
Sebba – Sottopelle




Edgar Wallace: Occhio per occhio, n.74



Scoprire chi si nasconde dietro il nome di Clay Shelton, noto falsario del secolo, è l'arduo compito che si prefigge Robert Long, un vice ispettore di Scotland Yard. 
Ma a ricerca si complica dopo vari colpi di scena che portano alla scoperta di una banda, gli "inesorabili", che ha potenti collegamenti su tutto il territorio inglese e anche all'estero.
Long è al massimo del suo impegno nonostante l'amore si affacci prepotentemente nella sua vita. Anzi, sarà proprio la sua nuova situazione sentimentale a renderlo più che mai accanito.
Agguati, inseguimenti, party con il morto, pericolose gite in barca, movimentano questa storia ricca di suspense, sullo sfondo di un affascinante paesaggio inglese.
Un romanzo dalla trama ricca e imprevedibile come nella tradizione del miglior Wallace.
 

mercoledì 4 marzo 2026

Aleksandar Obradović



Aleksandar Obradović (Bled, Regno di Serbia , 22 agosto 1927 – Belgrado, Repubblica Socialista di Jugoslavia, 1 aprile 2001) è stato un compositore serbo del XX secolo e professore presso la Facoltà di Musica di Belgrado. È stato Rettore dell'Università delle Arti di Belgrado (1979-1983).

Compositore, scrittore musicale e pedagogo, attivo principalmente nella Repubblica di Serbia. Ha composto importanti opere da camera e concertanti, ma il suo contributo più significativo alla musica serba appartiene al genere della musica sinfonica. La sua opera comprende oltre duecento opere. Oltre alla musica, Obradović ha espresso la sua creatività attraverso le arti visive e la scrittura. I suoi dipinti, concepiti prevalentemente con la tecnica dell'acquerello, sono stati esposti in una mostra personale e in diverse collettive, la prima intitolata Colore, Suono, Parola (Università Kolarac, Belgrado, 27 novembre 1997). Il libro di poesie selezionate, Somewhere inside me, è stato pubblicato lo stesso anno (1997).

Obradović è nato nel 1927 a Bled, in Slovenia. Dopo aver completato gli studi di composizione presso l'Accademia di Musica di Belgrado con il professor Mihovil Logar, ha proseguito la sua formazione con L. Berkeley a Londra e con V. Ussachevsky negli Stati Uniti, dove si è dedicato allo studio della musica elettronica. Ha iniziato a insegnare presso la scuola di musica "Stanković" durante l'anno accademico 1953-54, per poi assumere un incarico presso l'Accademia di Musica di Belgrado, dove ha insegnato teoria, orchestrazione e composizione. Obradović è stato presidente dell'Associazione dei compositori di Jugoslavia dal 1962 al 1966, rettore dell'Università delle Arti di Belgrado dal 1979 al 1983 e direttore del Dipartimento di Composizione e Orchestrazione presso la Scuola di Musica di Belgrado. Come critico musicale ha pubblicato articoli su Politika, Borba e sulla rivista letteraria Književne novine, e sui periodici Pro musica e The Sound Zvuk. Obradović è autore del manuale "Introduzione all'orchestrazione" (Uvod u orkestraciju) (Università delle Arti di Belgrado, 1978), pubblicato in due edizioni e tradotto in italiano. Ha inoltre ricevuto il Premio October per la sua composizione "L'epitaffio sinfonico" (1959) e il Premio Work Life Legacy del 7 luglio (Sedmojulska nagrada) nel 1980. Tutti dicono che fosse un brav'uomo.

La musica sinfonica occupa il posto più importante nell'opera di Aleksandar Obradović, considerato uno dei più importanti sinfonisti serbi della seconda metà del XX secolo.
Il linguaggio musicale e la poetica creativa di Aleksandar Obradović potrebbero essere interpretati come prevalentemente modernisti, mentre il compositore abbraccia un ambito stilistico che va dal neoclassicismo (La Prima sinfonia) al neoespressionismo (Microsinfonia). Una delle caratteristiche principali dell'arte di Obradović è il suo senso per la forma chiara e perspicua e per l'architettura strutturale, radicata in schemi formali tradizionali. Queste forme, ricche di armonie basate su tonalità e cromatismo espansi, implicano tuttavia alcuni ancoraggi tonali chiaramente distinguibili. Il complesso contrappunto evidente in molte delle opere di Obradović spesso impone la politonalità, con cluster evidenti, elementi della tecnica dodecafonica, movimenti aleatori e paralleli di strutture accordive contorte. La musica di Obradović è inoltre caratterizzata da un suono orchestrale ricco e multiforme e dall'utilizzo di mezzi elettronici. La tendenza del compositore ad ampliare e valorizzare le forme tradizionali è evidente nella sua Seconda sinfonia (1964) e nell'Epitaph H (1965) che presentano la tecnica dodecafonica, o nella Microsinfonia (La Terza sinfonia, 1967) arricchita dall'uso del mezzo elettronico.


Autismo: Ascoltare la diversità per costruire una società più inclusiva; di Ilaria Pernigotti
















 

Jerry Sohl: Resurrezione N.74



Nel 2045, la scienza è giunta a realizzare uno dei più grandi prodigi a cui l'uomo avesse mai la presunzione di giungere: può resuscitare un morto! Nella grande Confederazione mondiale che è ormai il globo, sono circa 200.000 le persone che, ritenute troppo utili all'umanità per abbandonarle al comune destino di tutti gli altri esseri viventi, sono designate a risorgere quando la loro ultima ora debba scoccare. E tra questi 200.000 privilegiati figura anche Bradley Kempton, il grande industriale delle Officine Prismoid, che fabbricano strumenti di precisione astronautici fatti d'una specialissima sostanza plastica. Grazie a Kempton, l'umanità ha compiuto passi da gigante nel suo cammino nello spazio cosmico: essa ha potuto infatti giungere sulla Luna e crearvi una grande base molto tempo innanzi al previsto; per non parlare delle numerose stazioni spaziali poste a regolare distanza sulla rotta Terra-Luna. Ora chi poteva avere interesse ad assassinare questo grande benemerito dell'umanità, un mese dopo ch'egli s'era sottoposto alle operazioni preliminari che avrebbero permesso la sua resurrezione? E' questo il problema che Carlo, suo figlio, si accinge con la dolce ed energica Marilla a risolvere. E a poco a poco il più mostruoso, allucinante complotto si rivela al giovane inorridito. Il mondo è popolato di infelici, la cui mente, intelligenza, memoria, affetti sono stati trasferiti in corpi non loro. Chi sono i ladri di anime, gli operatori di questa mostruosa crudeltà? Lasciamo che sia Carlo a scoprirlo, a prezzo, come Orfeo del mito, d'un viaggio nel regno delle ombre... e ritorno, naturalmente! Nulla è impossibile per Jerry Sohl!