Una crime story brutale che si addentra nelle ombre del crimine organizzato e della reclusione. Il narratore è Fabrizio Monti, un uomo che, dopo 26 anni di carcere, ha un unico, ambizioso desiderio: diventare onesto. Ma il mondo esterno non perdona e lo respinge con indifferenza, facendogli pagare il prezzo del suo passato. Con la libertà che si rivela una promessa ingannevole, Fabrizio è costretto a ricadere nel circolo vizioso per sopravvivere. La sua unica possibilità arriva da Pippo, l’amico di cella tossicodipendente e “diplomatico” della vecchia banda, che lo convince a unirsi a un ultimo colpo facile. L’incarico è offerto dal temuto boss fiorentino Antonio Genovese: sequestrare per pochi giorni Eleonora Cangemi, la figlia viziata e instabile di un clan mafioso rivale. A completare il trio c’è Carletto, lo “psicopatico” senza scrupoli, la macchina esecutrice della violenza, per cui l’unica regola è non abbassare mai la guardia. Ma quello che doveva essere un lavoretto rapido e indolore si rivela subito una trappola mortale. Fabrizio si ritrova al centro di un gioco di potere e vendetta, dove i tre ex-detenuti sono solo pedine sacrificali. La vera domanda non è se il piano fallirà, ma chi sta davvero manovrando i fili e se la vittima, Eleonora, sia in realtà l’unica giocatrice a conoscere le regole.
contatto: grogfisio@gmail.com - YouTube: Roberto Roganti Grog # FaceBook: Roberto Roganti # Instagram: roganti.rubini
lunedì 8 dicembre 2025
Tre ex detenuti e un piano (quasi) perfetto, di Federico Berlioz
domenica 7 dicembre 2025
venerdì 5 dicembre 2025
Jerry Sohl: Pionieri dell'infinito, n.65
Il dottor Costigan aveva ideato e costruito il suo stranissimo "Ago" a scopo sanitario, soprattutto per favorire le ricerche della scienza medica nel campo della radioscopia e radioterapia. Ma fu solo dopo che una grande compagnia elettronica mise a sua disposizione un milione di dollari che Costigan costruì un "ago" così grande che nella sua cruna poteva entrare un uomo. E quando vi entrò un uomo - Glenn Bascher - quegli scomparve e nessuno più lo rivide. Naturalmente, la polizia e la stampa s'interessarono del mistero, subodorando un delitto. Erano ben lontani dall'immaginare che l'ago del professor Costigan costituiva una via di comunicazione tra la nostra realtà dimensionale e...l'Infinito: cioè i mondi spaziali e temporali paralleli e quasi uguali al nostro. Una serie di circostanze drammatiche lancia alcune centinaia di persone - senza possibilità di ritorno - nell'Infinito: in una terra cioè selvaggia e poetica, così uguale e diversa dal nostro pianeta!... Dove una nuova società e una nuova legge a poco a poco vengono create dai Pionieri (anche se involontari) dell'Infinito. Il nuovo Eden ha inizio...
Tenente Sheridan
Italia, 1959 / Mario Casacci e Alberto Ciambricco
Dopo aver esordito nel 1959 nella trasmissione a quiz Giallo Club, il tenente Ezechiele Sheridan (Ubaldo Lay), grintoso funzionario della squadra omicidi di San Francisco dall'eterno trench chiaro, diventa in seguito protagonista di veri e propri teleromanzi - La donna di fiori (1965), La donna di quadri (1968), La donna di cuori (1969) e La donna di picche (1972) - e di un serial di cinque episodi autoconclusivi da un 'ora ciascuno: Sheridan squadra omicidi (1967).
I vari episodi sono quasi sempre in interni, con una San Francisco che gli spettatori non scorgono mai, visto che per ragioni di economia si passa da un interno all'altro mentre i pochi esterni sono girati di solito in campagna, quasi sempre di notte. In una sola occasione, nell'episodio Soltanto una voce, si abbonda di esterni, ma si tratta di un caso eccezionale: il tenente Sheridan è infatti stato mandato in missione speciale a Roma, dove si muove con una certa disinvoltura.
L"'americanità" della serie era stata affidata alla maschera del protagonista e a qualche comparsa di colore che si aggirava in divisa sul luogo del delitto.
Famoso attore radiofonico, Ubaldo Lay (1917-1984) si calò con convinzione nei panni dello spigoloso tenente Sheridan, restandone però "prigioniero", dato che a causa del successo ottenuto ebbe qualche difficoltà a proporsi in altri personaggi
anche se, per esempio, è stato poi uno splendido patrigno nel romanzo sceneggiata tratto dal David Copperfield di Charles Dicken.
A metà degli anni Settanta Ubaldo Lay-Sheridan è per qualche tempo testimonial di un aperitivo "vigoroso", ruolo che una decina d'anni dopo sarà "ereditato" da Telly Savalas-Kojak.
Può essere infine curioso ricordare che nel 1984 il tenente Sheridan ha condotto, come se fosse un caso poliziesco, una curiosa Indagine sui sentimenti su Raitre, un'inchiesta che si avvaleva di Alberto Abruzzese come "informatore" e delle "testimonianze" di Anna Benassi, Luigi Comencini, Vittorio Storaro e altri noti personaggi.
«Mai come questa volta - leggiamo su un comunicato stampa della Rai - l'esperto investigatore si sente tagliato fuori, incapace di dare un senso uniforme ai mille
tasselli del mosaico che è andato faticosamente componendo. Tuttavia nel finale, dopo che avrà visto sulla pelle del suo 'informatore' quanto può essere rischioso voler mettere il naso fino in fondo nell'universo dei sentimenti, dopo che avrà toccato il massimo del coinvolgimento, proprio nel momento della rinuncia a un lavoro che 'credetemi, non fa per me', Ezy Sheridan saprà con un ultimo guizzo di ironia riconoscersi nel meccanismo di finzione che solo può offrire un senso alla sua 'impossibile' indagine».
giovedì 4 dicembre 2025
Wolverine
"Wolverine: Evoluzione" è il titolo di una storia a fumetti di Wolverine pubblicata da Panini Comics, che esplora il rapporto complesso e violento tra Wolverine e Sabretooth. La storia, scritta da Jeph Loeb e disegnata da Simone Bianchi, svela un legame inaspettato e profondo tra i due mutanti, risalente a un passato lontano, forse addirittura all'alba dei tempi.
In dettaglio, "Wolverine: Evoluzione" è un volume che fa parte della collana "Wolverine" (2003-2009). La trama si concentra sulla lotta fratricida tra Wolverine e Sabretooth, due mutanti con un legame profondo ma conflittuale, i cui destini sono intrecciati da decenni di sangue e vendetta. Il fumetto esplora le origini di questo legame, rivelando un'antica connessione tra i due personaggi, che va oltre la semplice nemesi.
Il volume, pubblicato da Marvel Enterprises, è composto da 144 pagine e disponibile in inglese. La versione in italiano è pubblicata da Panini Comics. È stato pubblicato il 5 marzo 2008 e la sua lettura è consigliata a un pubblico di età superiore ai 15 anni.
Oltre alla trama principale, la storia contiene elementi che approfondiscono la mitologia di Wolverine, come la sua rigenerazione e la sua storia personale, inclusi i suoi rapporti con altri personaggi come Sabretooth.
In sintesi, "Wolverine: Evoluzione" è una storia che approfondisce il rapporto tra Wolverine e Sabretooth, svelando un passato condiviso e un legame più profondo di quanto si potesse immaginare.
mercoledì 3 dicembre 2025
Jenő Takács
(Siegendorf, 25 September 1902 – Eisenstadt, 14 November 2005)
Musicista longevo, spentosi alla veneranda età di 103 anni, Jenö Takács incorpora nella sua musica elementi nazionalistici dell’Austria e dell’Ungheria, recepisce inoltre, viaggiando per quasi tutta la sua vita, idee e impressioni di altri paesi, quali Egitto, Filippine, Giappone e Cina. Compositore prolifico, è conosciuto soprattutto come valente insegnante di pianoforte e attraverso le sue pubblicazioni didattiche.
Jenö Takács nasce nel piccolo villaggio di Siegendorf, a sud di Vienna, ungherese (Cinfalva) fino al 1921. Ancor prima dei vent’anni è già attivo come pianista eseguendo concerti in Germania, Ungheria e Jugoslavia. Le sue prime composizioni risentono dell’impressionismo francese. Tra il 1921 e il 1926 Jenö Takács risiede a Vienna dove completa la sua formazione all’Accademia di Musica e Arti drammatiche, allievo di Joseph Marx per la composizione e di Paul Weingarten per il pianoforte; all’Università studia con Guido Adler, il padre della musicologia moderna.
Nel 1927 Jenö Takács si reca in Egitto per insegnare pianoforte al Conservatorio del Cairo; vi rimane cinque anni che impiega anche nelle ricerche sulla musica araba. Si trasferisce poi a Manila, dove per due anni insegna pianoforte e composizione all’Università delle Filippine; nel contempo programma una serie di concerti in Cina, Giappone e Hong Kong. Jenö Takács ritorna al Cairo nel 1934, poi, nel 1938, si stabilisce in Austria. In reazione alla politica culturale nazista, Takács si trasferisce in Ungheria rinunciando alla cittadinanza austriaca. Nel 1942 ottiene la nomina a direttore del Conservatorio di Pécs; nel 1948 fugge dalla dittatura comunista e si trasferisce a Grundlsee in Stiria. Dal 1949 Jenö Takács si divide tra Europa e Stati Uniti effettuando concerti e insegnando; nel 1952 gli viene offerta la cattedra di pianoforte e composizione presso l’Università di Cincinnati in Ohio. Messo in pensione nel 1970, Jenö Takács ritorna a Siegendorf rimanendovi per il resto della sua vita.
La sua lunga attività compositiva mette in luce una sorprendente pluralità stilistica. I primi lavori di Jenö Takács sono ricchi di colori impressionistici e mostrano l’influenza della musica folcloristica ungherese; le ricerche sulla musica arabo-egiziana e sulla musica popolare filippina ispirano molte composizioni di quel periodo, come, ad esempio, la Suite Araba per due pianoforti Op. 15 (1929) e Goumbri per violino e pianoforte Op. 20 (1931). Negli anni ’40 Jenö Takács prende spunto da melodie e danze antiche ungheresi rielaborandole per essere eseguite con strumenti moderni; dopo il 1949 ritorna a forme classiche scrivendo numerose Partite e Toccate. La musica degli ultimi anni è praticamente una sintesi di elementi dei periodi precedenti.
Negli anni '60 Takács si allontanò ulteriormente dalla tonalità tradizionale e mostrò un interesse più pronunciato per i metodi dell'allora avanguardia: Dialoghi per violino e chitarra, Op. 77 (1963), includono effetti sonori e segni di espressione non musicale; Saggi in Suono per clarinetto e pianoforte, Op. 84 (1967), contiene cluster ed elementi indeterminati. Ma non perse mai di vista il fatto che la musica deve coinvolgere il suo pubblico e, anche durante i suoi periodi più avventurosi, scriveva musica con un appello molto diretto, e compose nuovamente arrangiamenti di musica popolare e folk antica, ad esempio Serenata su Antiche Danze Contadine di Graz per orchestra, Op. 83 (1966), orchestrata per una varietà di forze per garantire un massimo di esecuzioni. Durante questo periodo compose anche opere pedagogiche.
martedì 2 dicembre 2025
H.P. Lovecraft: La tomba
Mi chiamo Jervas Dudley e fin dalla prima infanzia sono stato un sognatore e un visionario. Ricco al punto da non dovermi preoccupare del lavoro e inadatto per temperamento a una normale carriera scolastica (o agli intrattenimenti dei miei amici), sono sempre vissuto in regioni che non appartengono a questo mondo; ho passato adolescenza e giovinezza sulle pagine di piccoli libri sconosciuti ai più, e tra i campi e i boschi della proprietà che circonda la casa dei miei avi. Non credo che ciò che ho letto in quei libri, o visto in quei boschi, corrisponda esattamente a
lunedì 1 dicembre 2025
Edgar Wallace: La taverna sul Tamigi, n.65
La trama de "La taverna sul Tamigi" di Edgar Wallace ruota attorno ad un misterioso individuo mascherato che getta nel panico Londra, e alla conseguente indagine della polizia, ostacolata dall'omertà e dal mistero che avvolgono i bassifondi londinesi. Un omicidio in un quartiere malfamato vicino al Tamigi complica ulteriormente il caso, intrecciando le vite dei vari personaggi fino ad un finale sconvolgente.
Rana Dan e il segreto del bosco, di Francesco Baldo
Il fiume è inquinato e gli animali sono in pericolo. Rana Dan comprende l’importanza del pericolo e lascia la sua panetteria per trovare il colpevole e la soluzione al problema.
Gli animali bevendo nel fiume si ammalano e stanno sempre peggio, ma Rana Dan, con l’aiuto dei suoi amici indaga a fondo finché non scopre chi ha sbagliato, trovando la soluzione e salvando la foresta.
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