(New York, 11 dicembre 1908 – New York, 5 novembre 2012)
In gran parte si formò da autodidatta, coltivando eguali interessi sia per la musica che per la filosofia, e pervenne piuttosto tardi ad una scelta di campo. Furono sostanzialmente gli incoraggiamenti di Charles Ives, che lo condussero a studiare composizione presso l'università di Harvard (Massachusetts), dove ebbe come insegnanti Walter Piston e Gustav Holst. Successivamente si recò a Parigi dove studiò con Nadia Boulanger. Rientrò negli Stati Uniti nel 1935 e divenne direttore della compagnia di balletto Ballet Caravan.
Dal 1939 al 1941 insegnò musica, ma anche fisica, matematica e greco antico al St. John's College di Annapolis (Maryland).
Durante la seconda guerra mondiale, Carter fu impiegato presso l'Office of War Information, mentre in seguito fu docente di composizione presso il Peabody Conservatory (1946–1948), la Columbia University, il Queens College di New York (1955-1956), la Yale University a New Haven (1960-1962), la Cornell University (dal 1967) e la Juilliard School (dal 1972).
Nel 1967 divenne membro dell'American Academy of Arts and Letters, mentre nel 1960 e nel 1973 gli venne assegnato il Premio Pulitzer per la musica.
Sinfonia: Sum Fluxae Pretium Spei (1993-1996) è il suo più grande lavoro orchestrale, di struttura molto complessa ma affascinante nel suo continuo contrastare di livelli timbrici strumentali, dai delicati assolo dei fiati fino ai laceranti fortissimo con ottoni e percussioni in primo piano.
I - Partita: 0:00
II - Adagio tenebroso: 16:26
III - Allegro scorrevole: 33:52
La Sinfonia di Carter è stata composta tra il 1993 e il 1996, con ogni movimento concepito come opera autonoma. La prima esecuzione integrale si è tenuta il 25 aprile 1998, con la BBC Symphony Orchestra diretta da Oliver Knussen. Il secondo movimento è stato finalista al Premio Pulitzer per la Musica nel 1996, mentre il terzo ha vinto il Premio Principe Pierre di Monaco per la Composizione Musicale nel 1998.
L'opera è la più ampia composizione orchestrale del compositore, saldamente ancorata allo stile dissonante, tagliente e atonale caratterizzato dalla modulazione metrica. Elliott Carter ha adattato l'idea di politempo di Charles Ives: musica che si sviluppa a velocità diverse in diverse sezioni dell'ensemble. L'ispirazione generale, e la fonte d'ispirazione di ciascun movimento, proviene da una poesia in latino dello scrittore inglese Richard Crashaw. La poesia si intitola "Bulla" (La bolla), un inno alle gioie e alle tragedie transitorie della vita, immaginate dalla prospettiva di una bolla di sapone, o meglio, attraverso il suo prisma multicolore. Il sottotitolo dell'opera, tradotto in italiano, è "Io sono il premio della speranza che scorre".
Il primo movimento fu commissionato dalla Chicago Symphony Orchestra, che lo eseguì in prima assoluta sotto la direzione di Daniel Barenboim il 17 febbraio 1994. L'ispirazione proviene dal passo: "[Io sono]...la stella del mare, per così dire, l'ingegno dorato della natura, il racconto divagante della natura, il breve sogno della natura". Carter usa il termine "partita" non per la sua connotazione barocca, ma nel senso di "gioco" che si trova nella lingua italiana. Il brano gioca con linee melodiche mutevoli e incrociate di tempi diversi. Un elemento sonoro particolarmente importante è una sorta di accordo risonante che si diffonde nell'orchestra. La musica è esplosiva, con occasionali interventi di voci soliste. Ma per lo più si tratta di una struttura in continua evoluzione, mai ripetuta, di improvvise esplosioni di suono.
Il secondo movimento è stato commissionato dalla BBC per celebrare il centenario dei Proms, e la prima esecuzione risale al 13 settembre 1995, con la BBC Symphony Orchestra diretta da Sir Andrew Davis. È cupo come suggerisce il titolo. Il suo epigramma poetico è "Io sono lo specchio della dea cieca". In questo movimento tetro e desolato, accordi e frammenti di idee musicali si intrecciano lentamente, con una sola grande esplosione di piena potenza orchestrale, un passaggio terrificante.
Il terzo movimento è stato commissionato dalla Cleveland Orchestra, e la prima esecuzione risale al 22 maggio 1997, con la Cleveland Orchestra diretta da Christoph von Dohnányi. Seguendo il sottotitolo poetico (Io sono la natura fugace del vento. In verità, io sono il fiore dell'aria), il brano è leggero, con scintillanti esplosioni di suono – complesso come il primo movimento, ma non aggressivo nell'atmosfera. Alla fine, tuttavia, la musica precipita improvvisamente nel registro più basso, lasciando solo un acuto ottavino – la bolla è scoppiata.
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