Trama:
Ginevra ha diciotto anni, ama fotografare e rincorrere sogni. Quando vince un concorso che la porta a Seaham, in Inghilterra, non immagina che quell’estate cambierà tutto. Lì conosce Alan, un ragazzo silenzioso e affascinante che suona il violoncello. Tra spartiti e ciottoli colorati, nasce un amore fatto di attese, sguardi e segreti.
Ma Alan nasconde una verità pericolosa: è un testimone protetto, in fuga dal suo passato. Quando Ginevra scopre chi è davvero, è costretta a lasciarlo, portando con sé il dolore di un addio e il ricordo di un’estate indimenticabile.
Una storia intensa e delicata sul primo amore, sulla bellezza delle scelte e su ciò che resta, anche quando tutto finisce.
Incipit
Il vento ululava tra le strade desolate di Londra, trascinando con sé l’eco di un’oscurità che sembrava divorare ogni speranza. La pioggia martellava incessante contro le finestre dell’appartamento di Alan, scandendo un ritmo inquieto che rifletteva il tumulto del suo cuore. Sedeva immobile sul divano, il violoncello tra le braccia, come un compagno fedele. Le dita sfioravano le corde, tracciando una melodia lenta e malinconica, un sussurro di dolore che solo lui poteva comprendere. Era una musica che parlava di sofferenza, di dolore che si annidava nel ricordo di quella notte terribile. La colonna sonora di una nottata in cui il mondo stesso gli sembrava sgretolarsi sotto i piedi, lasciandolo a fluttuare nel vuoto di un’esistenza spezzata. Da quel momento, Alan non era più lo stesso. Qualcosa dentro di lui si era incrinato, come se la terra che lo aveva sostenuto si fosse dissolta, lasciandolo sospeso in un abisso senza fine.
***
L’unica cosa che gli restava era il violoncello, un dono del padre, l’ultimo legame con un passato ormai perduto. Ma il passato era un lusso che non poteva più permettersi. Costretto a una vita che non aveva scelto, a un nome che non gli apparteneva e a un’identità che non poteva rivelare, Alan era diventato testimone di un segreto che lo condannava alla fuga, braccato da un destino che non gli lasciava scampo. Ogni respiro, ogni movimento, ogni suono della musica, sembravano sfuggire all’ombra che lo inseguiva. E così, con il cuore gonfio di paura e speranza, afferrò ciò che gli restava e scappò.
La casa rimase dietro di lui come un sogno infranto. Londra era ormai solo un ricordo. L’unica meta era il desiderio di scomparire, di andare lontano, dove nessuno avrebbe potuto trovarlo. E la prossima tappa sarebbe stata Seaham. Ma cosa gli avrebbe riservato il destino in quel luogo sconosciuto?
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