sabato 30 maggio 2026

Il Vecchio dell'angolo


 Gran Bretagna, 1901 / Emmuska Orczy

Anziano, macilento e trasandato nel vestire, Old man in the corner (ovvero il Vecchio dell'angolo o, più semplicemente, il Vecchio) è il primo detective sedentario della letteratura poliziesca. Infatti non va mai a vedere la scena del delitto, non interroga mai le persone sospette e non esamina mai gli indizi. 




Trascorre la maggior parte del proprio tempo seduto a un tavolino d'angolo di un pub londinese, sorseggiando una tazza di tè e ascoltando i racconti di Polly Burton, giovane giornalista dell'Evening Observer, per la quale risolve di volta in volta i vari enigmi.
Mentre ascolta i resoconti della giovane, il Vecchio continua a fare e disfare nodi con un pezzetto di spago, operazione che lo aiuta a concentrarsi.



Considera la polizia stupida e inefficiente («Non esiste un mistero connesso con un crimine - ama dire, - ammesso che ci si serva dell'intelligenza nello svolgere le indagini»), vede il crimine «come una ingegnosa partita a scacchi, con molte
intricate mosse che tendono tutte a un'unica soluzione» e nutre quasi sempre una certa comprensione per i criminali. Quando si dimostrano particolarmente abili, giunge addirittura ad ammirarli.



Al di là di una innegabile strumentalità di fondo e di procedimenti metodologici spesso forzati, il Vecchio dell'angolo rimane un personaggio notevole che per certi versi anticipa figure come Hercule Poirot, Philo Vance, Don Isidro Parodi e, soprattutto, Nero Wolfe, l'estroso investigatore privato che non lascia quasi mai la propria casa d'arenaria.
Nel 1924 Rolf Leslie ha impersonato il Vecchio in un serial cinematografico in dodici episodi.

Professor Van Dusen


Stati Uniti, 1906 / Jacques Futrelle

Descritto come una «persona esile, con le spalle curve e sottili dello studioso e il pallore di una vita ritirata e sedentaria sul viso sempre ben rasato», il professor Van Dusen, soprannominato "la macchina pensante", è insignito di numerosissime
lauree ad honorem da università di tutto il mondo ed è considerato uno dei detective più cerebrali della narrativa poliziesca.



Degno erede di Sherlock Holmes, il professor Van Dusen costituisce infatti l'esempio più radicale di applicazione di una logica razionale e matematica allo scioglimento di un mistero. Alla sua prima apparizione, discutendo sul gioco degli scacchi, sostiene che qualsiasi individuo è in grado, apprese le regole e con la sola ferrea applicazione delle leggi della logica, di sconfiggere anche il giocatore più esperto. Infatti, organizzata una partita con Tschaikowsky, campione del mondo di scacchi, lo sconfigge facilmente. 




Brusco e irritabile, questo personaggio ha le spalle insaccate, una testa enorme e dietro le spesse lenti il suo sguardo è concentrato in un perpetuo strabismo. Risolve i casi che gli vengono di volta in volta sottoposti dal giornalista Hutchinson Hatch, ma le sue avventure sono spesso esercizi intellettuali fini a se stessi. D'altra parte egli considera il delitto come una seccatura e la sua soluzione come qualcosa di secondaria importanza. 
Alcuni racconti di Jacques Futrelle con il professor Van Dusen sono stati pubblicati
in Italia da Mondadori.
 

Ispettore Van der Valk


Gran Bretagna, 1962 / Nicolas Freeling

Apparso per la prima volta nel romanzo Solo lei (Death in Amsterdam, 1962), l'ispettore Piet Van der Valk, della polizia di Amsterdam, è un tipo intellettuale, con idee di sinistra che certo non nasconde e che anzi tende fin troppo a ostentare.
Tanto che quasi tutti i critici sono concordi nel deprecare l'inserimento qua e là nei suoi romanzi di dissertazioni politiche - che in genere hanno poco a che fare con le indagini - e un certo suo gusto nel portare avanti atteggiamenti spregiudicati e irriverenti nei confronti di principi e credenze tradizionalmente accettati dalla comunità.



Dopo dieci anni di carriera, questo spigoloso personaggio è diventato ispettore capo della sezione minorenni e gli capita spesso di aiutare giovani innocenti nei guai con metodi certo non sempre troppo ortodossi ma indubbiamente efficaci, visti
i numerosi successi ottenuti nel suo nuovo incarico. Come il commissario Maigret, al quale indubbiamente si è ispirato Nicola Freeling per dar vita a questo personaggio, l'ispettore Van der Valk è un raffinato buongustaio e ama restarsene
a casa con la moglie Ariette, ottima cuoca, che con i suoi saggi consigli ha spesso un ruolo importante nella soluzione di alcuni dei casi di cui l'ispettore via via si
occupa.



Van der Valk è una serie televisiva britannica di dramma criminale prodotta per la rete ITV da Thames Television. È andata in onda dal 13 settembre 1972 al 19 febbraio 1992, con le prime tre serie prodotte tra il 1972 e il 1977, e altre due commissionate nel 1991 e nel 1992.
La serie è stata creata da Nicolas Freeling, basata sui suoi romanzi su un detective ad Amsterdam. Ha visto Barry Foster nel ruolo del personaggio principale Simon "Piet" van der Valk.


Van der Valk è una serie televisiva britannica di crime drama che ha debuttato su ITV nel 2020. È un remake libero della serie originale Van der Valk, andata in onda dal 1972 al 1992 su ITV. Adattata dalla serie omonima di romanzi thriller polizieschi di Nicolas Freeling, il reboot è stato creato e scritto da Chris Murray, con Marc Warren nel ruolo del detective di polizia Van der Valk. La continuità con la serie originale non è mantenuta nel remake, che introduce personaggi rivisitati e nuovi, così come nuove trame.
Van der Valk ha debuttato nel Regno Unito il 26 aprile 2020, la seconda serie il 7 agosto 2022 e la terza serie il 18 giugno 2023. La quarta serie è prevista per il 2026.
 

Tenente Valcour


Stati Uniti, 1929 / Rufus King

Figlio unico di un poliziotto della Soreté di Parigi, poi emigrato in America, il tenente Valcour della polizia di New York, in seguito promosso al grado di ispettore, è nato in Canada. Ha iniziato la sua brillante carriera nella polizia dopo essersi laureato all'università di Toronto e aver lavorato per un'importante agenzia investigativa di New York. Nel 1904 ha preso la cittadinanza statunitense.



Dotato di un notevole sangue freddo oltre che di un sottile senso dell'umorismo, questo personaggio svolge le sue indagini soprattutto nella ricca zona residenziale di Long Island e a Manhattan, cercando di non dare troppo nell'occhio e di restare il più possibile «anonimo». 



Affascinante nella sua sobrietà, il suo atteggiamento è sempre temperato, la sua condotta vigile e intelligente, senza atteggiamenti trionfalistici né pose egocentriche.
Sempre presentato con il solo cognome, il tenente Valcour è un uomo tranquillo che si pone sotto il segno della più assoluta moderatezza di carattere e di comportamenti e non sembra dotato di grande carisma.
Neppure tra i lettori, visto il favore piuttosto modesto che le sue imprese hanno riscosso tra gli appassionati del genere.
 

venerdì 29 maggio 2026

Ellery Queen - L’avventura del viaggiatore africano

 






SNMN, puntata 50, 27 maggio 2026




Complesso del Brodo - Bevi Belva Bevi
Dear Lunacy - Drops
Jaro Lynx - Velvet Religion
Alis Mata - Anche meno
The Pop Fish Band - Pop Fish
Alan Michael - Caffè
Leggero Burnout - Io Incredulo
Neraprile - SNS
Kukla e Tonino Carotone - Tempo (Futuro incerto)
SKW - Augmented Humanity
Francesco Pintus - Nitidezza
Spectrum Vates - Federico Gatti
Tommi Scerd - Elso
Blumosso - Chi siamo davvero


 


giovedì 28 maggio 2026

Bram Stoker: La nascita del sogno


Le acque azzurre toccano le mura del palazzo; ogni volta che mi metto in ascolto riesco a sentire il delicato e avvolgente sciabordio che fanno quando colpiscono il marmo. Lontano, in mezzo al mare, riesco a vedere le onde risplendere sotto i raggi del sole. Sono sempre sorridenti, sempre sfavillanti, sempre solari. Onde felici! Felici nella vostra contentezza, tre volte felici di essere libere!
Mi alzo dal mio lavoro, mi aggrappo al muro e raggiungo la strombatura della finestra. Afferro l'angolo della muratura e mi tiro su, fino ad acquattarmi nell'ampio vano. Il mare, il mare, che si estende in lontananza, fin dove riesce ad arrivare il mio sguardo. Lo osservo intensamente, finché mi si offusca la vista, ed è in quella vaghezza di sguardo che il mio spirito ritrova la sua visione. La mia anima vola via sulle ali della memoria, al di là del mare azzurro e sorridente - al di là delle onde sfavillanti e delle vele luminose, fino alla terra che chiamo casa. Con il trascorrere dei minuti, mi sembra di riacquistare a poco a poco la mia vera vista, e così mi guardo intorno e vedo la vecchia casa in cui sono nato. La spartana semplicità di questa dimora appare ai miei occhi come qualcosa di nuovo. Qui vedo i miei vecchi libri, i miei manoscritti e i miei disegni, là invece, sui loro vecchi scaffali, in alto sopra la porta, le mie prime, rudimentali, prove artistiche.
Come mi sembrano insignificanti adesso! Eppure, se fossi libero, non darei la più mediocre di esse in cambio di tutto quello che possiedo ora. Possedere? Sto proprio sognando!
Il sogno mi riporta alla vita a occhi aperti. Salto giù dal davanzale della finestra e ricomincio a lavorare freneticamente, perché ogni linea che traccio sulla carta, ogni nuova forma che nasce dal gesso, mi avvicina sempre di più alla libertà. Farò un vaso la cui bellezza metterà in ridicolo le opere gloriose realizzate in Grecia durante la sua epoca d'oro! Di sicuro, con il tempo, un amore e una speranza come quelli che provo io daranno vita a una qualche forma di bellezza! Quando Lui l'ammirerà, griderà estasiato, ordinando che mi liberino immediatamente. Ogni volta che penso alla libertà - perfino se questa dovesse arrivare per mano sua - riesco a dimenticare il mio odio e il profondo debito di vendetta che ho contratto

mercoledì 27 maggio 2026

Ernesto Camillo Sivori



(Genova, 25 ottobre 1815 – Genova, 19 febbraio 1894)

Violinista e compositore italiano, la sua produzione, esclusivamente violinistica, comprende una cinquantina di composizioni. Fu uno dei maggiori virtuosi dell'Ottocento e tenne concerti nelle Americhe e in tutta Europa. A Parigi un critico lo definì "Paganinetto", mentre in Germania fu definito ironicamente "Il sosia di Paganini".

Talento precoce e apprezzato internazionalmente, esordì a Genova a soli dodici anni, nel 1827, di fronte ai reali di casa Savoia. Fu amico e ultimo allievo di Paganini, con cui studiò nel 1823-24. Fra i suoi docenti vi furono anche Giacomo Costa (1762-1836, docente anche di Paganini) e Agostino Delle Piane (1786-1831), anch'egli allievo di Paganini tra il 1805-1809 durante il suo soggiorno a Lucca.

Tra gli altri strumenti utilizzati, Sivori possedeva una riproduzione fedele del celebre Guarneri del Gesù il "Cannone" (il violino preferito da Paganini), realizzata a Parigi dal liutaio Jean-Baptiste Vuillaume (1798-1875) nel 1834, e donata dal liutaio allo stesso Paganini. Questo violino fu acquistato da Sivori nel 1840 per 500 franchi e il ricavato donato al liutaio. Il violino, poi divenuto celebre come "Il Sivori", è conservato presso il Municipio di Genova, insieme all'originale paganiniano, avuti per donazione e lascito testamentario.

La carriera concertistica internazionale di Sivori ebbe un'impennata dal 1841, quando iniziò a essere conosciuto in pubblico come erede dell'arte paganiniana, del quale riprese taluni usi stilistici. Per eseguire la Cantata sulla Preghiera (M.S.23), trascrizione di Paganini dal Mosè di Rossini, usava smontare tutte le corde tranne quella del Sol, che accordava in Si bemolle. Eseguiva la musica del maestro adattandola alle proprie esigenze, avendo le dita corte, infatti, aveva difficoltà a eseguire alcuni armonici doppi, mentre aveva una fine intonazione e molta agilità con la mano sinistra.

Autore di molti pezzi per violino e pianoforte, scrisse anche 12 capricci per violino solo (Op.25).
A Camillo Sivori Paganini dedicò un concertino per violino e chitarra, il cui originale è andato perduto, e altri pezzi tra i quali sei cantabili e minuetti a valtz per quartetto con chitarra.

Morì nel febbraio del 1894, ricevendo sepoltura nel Cimitero monumentale di Staglieno, all'interno del Pantheon.
A Sivori sono dedicati un teatro a Finale Ligure e una sala cinematografica a Genova.


 

Ian Fleming - 007, Paesaggio di morte







Dettagli



Nel corso della giornata passano davanti agli occhi moltissime immagini. Alcune restano visibili soltanto per pochi secondi, altre vengono dimenticate quasi nello stesso momento in cui vengono guardate. È un comportamento diventato normale. Si scorrono contenuti rapidamente, si osserva qualcosa per un attimo e subito dopo si passa ad altro. Nonostante questa velocità, esistono immagini che riescono a interrompere quel movimento automatico e trattengono l'attenzione più a lungo del previsto.

La cosa curiosa è che spesso non sono le immagini più rumorose a ottenere questo effetto. Non sempre servono colori fortissimi, effetti vistosi o elementi costruiti per richiamare attenzione immediata. In molti casi la differenza nasce da qualcosa di più discreto: piccoli particolari che continuano a restituire qualcosa mentre l'immagine viene osservata.

Una scena molto semplice viene compresa rapidamente. Lo sguardo riconosce ciò che ha davanti e il cervello passa oltre. Quando invece esistono elementi da scoprire poco alla volta, l'esperienza cambia. L'occhio inizia a muoversi tra forme, linee, dettagli, piccoli elementi secondari e zone dell'immagine che inizialmente sembravano avere un ruolo marginale. L'osservazione dura più a lungo perché emerge la sensazione che ci sia ancora qualcosa da vedere.


Perché i dettagli aumentano la curiosità visiva

L'attenzione visiva non cerca soltanto qualcosa di piacevole da guardare. Cerca anche qualcosa che mantenga viva la curiosità. È uno dei motivi per cui alcune immagini restano nella memoria più facilmente di altre.Quando tutto viene mostrato immediatamente, il cervello conclude rapidamente il proprio lavoro. Quando invece un'immagine contiene elementi che vengono scoperti gradualmente, la curiosità continua a rimanere attiva. Un piccolo simbolo inserito nello sfondo, una decorazione nascosta, una forma che si intreccia con altre linee o un particolare che emerge lentamente possono cambiare completamente la percezione di una scena.

Due persone possono osservare la stessa immagine e ricordare aspetti completamente differenti. Una potrebbe soffermarsi soprattutto sul soggetto principale, mentre un'altra potrebbe ricordare un piccolo dettaglio quasi invisibile. Questo accade perché ogni persona osserva seguendo sensibilità differenti. Alcuni vengono attratti dalle forme, altri dalle decorazioni, altri ancora da elementi secondari che aggiungono carattere all'immagine.
Per questo motivo i dettagli che attirano hanno una forza particolare. Non si limitano ad abbellire una scena. Possono aumentare il tempo di osservazione e rendere più coinvolgente l'esperienza.


Perché un color book a tema sirene può interessare anche chi non sta cercando un color book

Quando si pensa a un color book si immagina spesso qualcosa destinato soltanto a chi ama colorare. In realtà una pagina illustrata può coinvolgere anche una persona che inizialmente non stava cercando questo tipo di prodotto.
Il motivo è semplice: prima ancora di diventare qualcosa da colorare, una pagina è un'immagine da osservare.

Un color book a tema sirene può funzionare molto bene proprio perché permette di costruire scene ricche di elementi visivi. La sirena non è soltanto un personaggio posizionato al centro della pagina. Intorno a lei può svilupparsi un ambiente pieno di dettagli che accompagnano lo sguardo e rendono la scena più interessante.
Capelli mossi dall'acqua possono intrecciarsi con onde e piccoli elementi decorativi. Conchiglie, coralli, stelle marine, alghe, bolle, creature marine e piccoli tesori sommersi possono creare livelli differenti nella stessa pagina. Il fondale non diventa uno spazio vuoto ma una parte dell'immagine che continua ad aggiungere elementi da osservare. Questo cambia il modo in cui una persona vive la pagina.

All'inizio lo sguardo può essere attirato dalla figura principale. Successivamente può spostarsi verso un dettaglio nascosto tra i capelli, poi verso una conchiglia decorata, poi verso un elemento presente nel fondale che inizialmente era passato inosservato. Ogni particolare aggiunge qualcosa e rende la scena più ricca.
Una pagina costruita in questo modo non offre soltanto un'immagine da guardare velocemente. Offre una piccola esperienza visiva.


Esiste una differenza importante tra osservare un'immagine e interagire con essa.

Una fotografia o un contenuto visto online possono attirare attenzione per alcuni secondi. Una pagina illustrata permette qualcosa di diverso. Ogni dettaglio può essere interpretato e trasformato attraverso scelte personali.
Un fondale marino può assumere atmosfere completamente differenti. Può apparire luminoso, delicato, misterioso o intenso. Una stessa sirena può trasmettere sensazioni diverse semplicemente attraverso i colori scelti. Piccoli elementi come conchiglie, coralli o dettagli nascosti possono diventare punti che cambiano il carattere dell'intera scena.
Questo rende l'esperienza più personale perché la pagina smette di essere qualcosa di statico. Diventa qualcosa che prende forma attraverso scelte creative.

Chi ama osservare immagini ricche di dettagli spesso non cerca soltanto qualcosa di bello. Cerca qualcosa nel quale entrare con calma, qualcosa che permetta di soffermarsi e trovare elementi nuovi anche dopo il primo sguardo.
Se ami atmosfere marine, dettagli da scoprire poco alla volta e immagini che possono trasformarsi attraverso colori e interpretazioni personali, puoi trovare il color book a tema sirene qui:
https://elisarubini.gumroad.com/l/pcgvbl

Il valore non nasce semplicemente dal tema sirene. Nasce dal modo in cui una pagina costruita con molti particolari riesce a trattenere lo sguardo e a trasformare una rapida osservazione in qualcosa che dura più a lungo.
Alcune immagini vengono viste e dimenticate in pochi istanti. Altre continuano a restare nella memoria perché lasciano la sensazione che ci sia ancora qualcosa da scoprire. Molto spesso la differenza si trova proprio nei dettagli che attirano.

martedì 26 maggio 2026

Jessie Douglas Kerruish - Il mostro immortale, N.85



Questa è una storia di lupi mannari, gli uomini-lupo che hanno ispirato tante leggende medioevali e nordiche: gli eredi di un grande nome e di una vasta proprietà terriera sono perseguitati da un mostro immortale, che miete vittime quando il tempo è secco e gelido e pini e abeti scintillano sotto la luna. Gli ultimi discendenti della famiglia, la dolce Swanhild e il romantico Oliviero, fratello e sorella, conoscono la maledizione che pesa su di loro e sui loro discendenti: quando il "mostro immortale" si presenta, colui che lo vede, colpito da un orrore senza nome, non riesce più a vivere e si uccide, oppure diventa pazzo. Ma c'è un giovane che ama Swanhild e vuole salvarla. Chiama in aiuto Luna, una giovane donna dotata di poteri paranormali, perchè riesca a spiegare quello che sembra inspiegabile e a scoprire se il mostro sia umano o soprannaturale. Questa giovane, bellissima donna dal nome significativo di Luna, s'innamora a sua volta di Oliviero, ma il terribile segreto che scopre durante le sue indagini (fatte con metodi moderni: rabdomanzia, ipnosi, psicanalisi, terapia di choc, ecc.) la separerà per sempre dal suo amato, se non riuscirà a smascherare il mostro. Chi sia questo mostro, la storia ce lo dice alle ultime pagine, facendo muovere i personaggi in un'atmosfera da tragenda e da incubo che tuttavia è soffusa di poesia e di dolcezza, per la bontà e la carità umana che sono i caratteri predominanti dei personaggi.
 

Ellery Queen - La poltrona n.30, N.85



New York. Inizio di autunno negli anni del Proibizionismo. Nella stagione teatrale di Broadway solo il dramma a tinte forti Gunplay, in cartellone al Roman Theater, sta riscuotendo un notevole successo. E proprio durante una rappresentazione del dramma, uno degli spettatori si accascia al suolo, probabilmente avvelenato. Stranamente per uno spettacolo da tutto esaurito, le poltrone vicine a quella dove sedeva la vittima erano vuote. Inizia così per l'ispettore Queen una difficile indagine dove i possibili sospetti devono essere ricercati fra le centinaia di persone presenti in teatro.

A dare man forte al padre nel valutare gli elementi del mistero è Ellery Queen, che qui sembra assumere il ruolo e l'aspetto di un giovane Philo Vance.
 

David Duncan - Il pianeta nero, N.84



Il grande satellite artificiale - il Pianeta Nero - leva la sua sagoma colore della notte al centro del Progetto Magellano, come è stato battezzato il campo di costruzione e di prova, e ormai sta per essere lanciato negli spazi cosmici. Ma quante lotte sovrumane per giungere a questo momento, quanti odii, quante avversità! Nel momento più importante della sua storia, l'uomo ancora una volta sta per commettere l'errore fatale che la sua cecità e la sua superbia seminano lungo ogni passo della sua strada. E i missili radiocomandati, gli aerei supersonici, le bombe a razzo lanciate dai sottomarini emersi presso la costa della California minacciano la partenza del Pianeta Nero per l'infinito. Ma c'è il Magellano, lo strano elemento dalla densità incredibile, il quale sente l'attrazione della compagna oscura di Sirio, permettendo alla fine al Pianeta Nero di tentare le vie del cosmo. E c'è la grotta segreta, meravigliosa, entro la cerchia del Progetto Magellano, col suo laghetto dalle acque tiepide, dove Susan si bagnerà un giorno, prima che l'incubo spaventevole abbia inizio... Serrato, incalzante, avvincente, Il Pianeta Nero narra avventure che non riguardano il lontano futuro e indaga in una scienza che non è materiata di fantasia, ma fonda il suo pregio narrativo su una realtà che è già possibile, una realtà che forse sta già avvenendo... Perchè Pianeta Nero? Da un verso di George Meredith, che dice, pressappoco..."Ora il Pianeta Nero gettò la sua ombra sulle nevi, e alle stelle, che son la mente del cielo, guardò e cadde."

 

Edgar Wallace - Il signore della notte, N.84



Per molti, Haynes, detto "il Gunner", non è che un fuorilegge: ma per alcuni è un gentiluomo dai metodi poco ortodossi. Per Scotland Yard è uno dei ladri più abili del mondo. "II Gunner" e Luke Maddison appartengono a mondi totalmente diversi, perché Luke è un rispettabile banchiere, fidanzato con un'affascinante ragazza, Margaret Leferre. Ma Luke ha fatto un favore a "il Gunner", e questi non la dimentica: così, quando il banchiere finisce nei guai, "il Gunner" interviene per farlo uscire dall'incubo.

 

Flecher Pratt - Nettunio 237, N.83



I riformatori hanno vinto il primo "round". Sono riusciti a far sospendere dal servizio attivo il capitano Thorwald Paulsson, asso della flotta spaziale, con un'accusa inconsistente che egli non ha però il modo di controbattere. Riuscirà a riavere il grado con tutti gli onori soltanto se potrà portare a termine una rischiossissima e audace impresa: dovrà recarsi sul pianeta Danaan e scoprirne i segreti dei giacimenti di nettunio. In questo libro, in cui si schiudono le meraviglie racchiuse nello spazio e nel mondo futuro, è narrato come il capitano, novello Giasone alla conquista di un eccezionale Vello d'oro, riesca a condurre a termine la sua impresa contro le insidie dei pirati spaziali, contro i rischi delle fermate in pianeti sconosciuti, contro l'opposta volontà di due donne straordinarie, innamorate e gelose.
 

A.E.W. Mason - Il voto del capitano, N.83



Uno zaffiro di grande valore, sottratto in un tempio della Birmania, inizia un viaggio implacabile passando di mano in mano. Ed è talmente sinistra la sua influenza sulla vita di chiunque ne venga in possesso, a partire dallo sventurato capitano Crowther, che la pietra sembra portare con sé una maledizione da cui è impossibile liberarsi. 

lunedì 25 maggio 2026

Autismo: La crisi dell’Autismo - perché il concetto di “Spettro” sta fallendo; di Ilaria Pernigotti














Autismo: L’autismo è una neurodivergenza; di Ilaria Pernigotti













Autismo: L’erosione invisibile; di Ilaria Pernigotti














 

L'uomo del New England



Dino Battaglia (script) / Dino Battaglia (art) / Laura battaglia (colors)

Christopher Nightly, un giovane giocatore d'azzardo di Liverpool, per sfuggire ai debitori inferociti sale a bordo di un bastimento diretto in New England. L'uomo non può pagarsi il viaggio, e così il capitano Monck, che pure lo prende in simpatia, una volta arrivati a Boston lo cede per un anno ad alcuni cacciatori di pelli, i fratelli Sam e Peter Hunter. Subito però cominciano i guai: la baracca dei due viene attaccata dagli indiani delle tribù del lago St. Francis; Sam dà istruzione a Chris affinché possa raggiungere poco più a nord l'avamposto del maggiore Roberts per dare l'allarme, ma mentre si allontana il giovane vede i pellerossa trucidare i cacciatori. Non senza imprevisti, Chris raggiunge Roberts, il quale lo arruola seduta stante nel suo corpo di ranger.



 

Autismo: Disabilità e Spettro Autistico - comprendere le comorbilità; di Ilaria Pernigotti


 











sabato 23 maggio 2026

Tuono blu



Stati Uniti, 1984 / Jeri Taylor

Nel 1983 John Badham aveva diretto Tuono blu (Blue Thunder), un film incentrato su un elicottero ultra sofisticato in dotazione alla polizia di Los Angeles. Basti pensare che è in grado di piombare in un attimo su qualunque obiettivo sparare 4000 colpi seguendo l'inclinazione dello sguardo del pilota, l'attore Roy Scheider, "bucare" i muri con un occhio televisivo e registrare a distanza conversazioni appena sussurrate. 



L'anno successivo prende il via una serie di telefilm dallo stesso titolo: dieci episodi da 50 minuti trasmessi dal 16 giugno al 7 settembre 1984. Nonostante i gadget tecnologici dell'elicottero, gli interpreti umani - il pilota Frank Chaney (James Farentino), il copilota Clinton "Jafo" Wonderlove (Dana Carvey) e il capitano Ed Braddock (Sandy McPeak) - sono decisamente in secondo piano, la
serie non aveva molto ritmo e le sequenze aeree non avevano certo il fascino di quelle realizzate da Frank Holgate per il grande schermo né il montaggio aveva il fascino di quello di Frank Morris ed Edward Abroms che non a caso avevano ottenuto un nomination all'Oscar.

Tre Soldi


Italia, 1956 / Giuseppe Ciabattini

Vecchio, alto e allampanato, Tre Soldi è un simpatico barbone che vive alla periferia di una grande città dell'Italia del nord (che potrebbe benissimo essere Milano, anche e non è mai nominata), raccogliendo carta straccia insieme all'amico Boero.



Giuseppe Ciabattini ripropone in chiave comica la classica e famosissima coppia creata da Arthur Conan Doyle, con l'assorto Tre Soldi nei panni di Sherlock Holmes e il tozzo e un po' tonto Boero in quelli del dottor Watson.



Coi vestiti logori e laceri, non molto puliti ma pur sempre dotati di una certa loro dignità, i due amici girano continuamente con il loro sacco sulle spalle alla ricerca di carta da macero. Nei ritagli di tempo leggono quello che capita loro tra le mani:
Tre Soldi, il più "intellettuale", è attratto dalla cronaca giudiziaria e dalle imprese degli eroi della narrativa gialla (che per lui sono personaggi in carne e ossa), mentre Boero preferisce la cronaca nera. 
Istintivamente curioso e buon osservatore, Tre Soldi è un discreto investigatore
dilettante, anche se in fondo fa il detective un po' per caso e non sempre è in grado di organizzare concretamente tutti i dati in suo possesso. Ecco perché l'autore ha
introdotto il commissario di polizia Daniele Leoni e il brigadiere Lalancia, che hanno il compito di condurre effettivamente le indagini oltre che di interpretare le sue informazioni.




Creati nel 1953 come protagonisti di sceneggiati radiofonici, Tre Soldi e Boero sono arrivati in televisione il 26 marzo 1956 con Giuseppe Pagliarini nella parte dell'arguto barbone e Guido Vendiani in quella dell'amico Boero. 
I racconti e i due romanzi con Tre Soldi sono stati pubblicati nei Gialli Mondadori nella seconda metà degli anni Cinquanta (Tre soldi e la donna di classe è stato ristampato nei Gialli Italiani Mondadori nel 1978). Nati alla radio, Tre Soldi e Boero si esprimevano m un gergo singolare e bizzarro non sempre di facile comprensione, che appassionò solo una minoranza di lettori assidui senza riuscire a
conquistare il grande pubblico.
 

Travis McGee


Stati Uniti, 1964 / John D. MacDonald

Specializzatosi nei recuperi marittimi, Travis McGee pretende sempre per contratto la metà dei beni recuperati. Può sembrare un po' caro, e certo lo è, ma ottiene risultati che altri non riescono assolutamente a raggiungere e la gente, che conosce
la sua fama, paga senza protestare.



Vive a Fort Lauderdale, in Florida, su una barca che ha vinto giocando a carte, ed è un uomo amareggiato, cinico e disilluso, che ormai crede in poche cose (e in pochissime persone) ma è capace nello stesso tempo di generosità e di grande lealtà
nei confronti degli amici. 



Metà detective e metà avventuriero, questo personaggio è apparso per la prima volta in Una tragedia tutta azzurra (The deep blue goodby, 1964) ed è protagonista di una ventina di romanzi. 


Nel 1970 Rod Taylor ha interpretato il ruolo di Travis McGee nel film Darker than
amber, diretto da Robert Clouse e tratto dal romanzo omonimo di John D. MacDonald.