sabato 30 agosto 2025

Kerry il trapper



Kerry il trapper è una serie a fumetti creata da Tiziano Sclavi per Sergio Bonelli Editore e pubblicata dal 1983 sulla Nuova Collana Araldo in appendice alle storie del Comandante Mark. L'autore rielabora alcune tematiche classiche del genere western realizzando personaggi moderni e credibili con ambientazioni fantastiche, anticipando alcune delle principali tematiche che si ritroveranno poi in Dylan Dog.

Kerry Scott è un giovane ragazzo proveniente da Nantucket, alla ricerca del padre scomparso. Le tracce lasciate dal genitore lo conducono nella terra selvaggia dello Yellowstone. Lì si mette alla ricerca della Valle del Silenzio, un luogo sacro per i nativi americani, e secondo le leggende ricco di tesori e altri prodigi.

Lungo il suo cammino stringe amicizia con il taciturno indiano Queeg e il miope e burbero trapper scozzese Rusty Mc Bull. Con i due compagni Kerry impara a vivere nell'insidiosa foresta vergine del Nord America, apprendendo le basilari tecniche di sopravvivenza ed affrontando sfide a rischio della propria vita. Solo dopo aver superato tali difficoltà riesce a scoprire che suo padre è morto, ucciso da un altro trapper alla ricerca del tesoro, e a vendicare la morte del genitore.

Dopo queste prime avventure, al pari di prime tappe di un viaggio iniziatico, Kerry decide di stabilirsi nello Yellowstone e vivere finalmente da uomo a contatto con la natura incontaminata, nelle rischiose terre di confine.


 

venerdì 29 agosto 2025

Sam Spade


Stati Uniti, 1930 / Dashiell Hammett

«Samuel Spade aveva la mascella inferiore ossuta e pronunciata, il suo mento sporgeva come una V, sotto la mobile V della bocca. Le sue narici si sollevavano in un'altra V più piccola. Soltanto i suoi occhi giallo-grigi tagliavano la sua faccia con una linea orizzontale. Il movimento della V era ripreso dalle folte sopracciglia che si diramavano da due rughe gemelle al di sopra del naso aquilino». 
E ancora: «Era alto un buon metro e ottantacinque. L'ampio giro delle spalle faceva apparire quasi comica la parte superiore del corpo - era largo quanto era grosso - e non permetteva alla giacca grigia appena stirata di cadere alla perfezione ...». 



Ecco come Dashiell Hammett descrive Samuel Spade, detto Sam, all'inizio de Il falcone maltese (The maltese falcon, 1930). Questa descrizione corrisponde a quella di Humphrey Bogart, che lo ha magistralmente interpretato nel film Il mistero del falco. Probabilmente non troppo. Ma poco importa perché, come ha scritto Mario Monti, «Bogart si addossò la parte di Sam Spade con una naturalezza
che spaventava: era come se indossasse il proprio cappotto».



Protagonista di tre racconti e di un solo romanzo (che alcuni critici considerano il miglior romanzo poliziesco in assoluto), Sam Spade vive a San Francisco ed è un uomo della strada che esercita un mestiere come un altro, tanto per sbarcare il lunario. Uno scettico che ha un debole per le donne, ma che raramente si fida di loro. Un detective, per dirla con Ellery Queen, «che scova il colpevole anche quando disprezza il cliente».


Prima del film diretto da John Huston nel 1941, con Humphrey Bogart nella parte dell'investigatore creato da Dashiell Hammett, Sam Spade era già stato portato altre
due volte sullo schermo. Nel 1976 David Giler ha poi diretto L'uccello tutto nero (The black bird), "arricchito" nella versione italiana da numerosi doppi sensi, con George Segal nel ruolo di Sam Spade jr.



Negli anni Quaranta Sam Spade è stato protagonista anche di una serie radiofonica molto popolare negli Stati Uniti.

giovedì 28 agosto 2025

URANIA n.51 - Eric Frank Russell: Le Sentinelle Del Cielo



Eric Frank Russell ritorna con queste sue sentinelle degli spazi cosmici e dell'umanità che ormai dilaga per tutta la Galassia. E' un romanzo di enigmatiche visioni sideree, di "presenze" inconoscibili, di vaghe minacce provenienti dalle profondità ignorate dello spazio. Ed è il romanzo di David Raven, naturalmente, il telepatico agente segreto della Triade Planetaria, e della bellissima Leina. La coppia ha in comune, tra molte altre cose, un segreto soprannaturale; e grazie ai poteri straordinari di cui è dotata, vigila sull'umanità. Sono David e Leina, le sentinelle del Cielo. Insieme, scrutano il cielo, vigili, in agguato, faccia alle stelle. La fascia favolosa della Via Lattea palpita sui loro capi, mentre nell'ombra, chi sa dove, incombe l'atroce minaccia delle astronavi di Deneb. Da troppe generazioni ormai, la razza umana, colonizzando i pianeti, è rimasta esposta alle insidiose radiazioni cosmiche; e le nuove specie dei "mutanti" fanno capolino ovunque, dando origine a nuove razze umane... Con questo romanzo, E. F. Russell ha saputo narrare l'epopea siderale di un futuro che potrebbe anche essere vero...

 

mercoledì 27 agosto 2025

Józef Władysław Krogulski

 

(Tarnow, 1815 – Varsavia, 1842)

Józef Władysław Krogulski, musicista polacco, lascia nel corso della sua breve attività di compositore oltre un centinaio di brani sinfonici, pezzi per pianoforte, inni liturgici e altra musica da chiesa.
Figlio del pianista e compositore Michael Krogulski, trascorre l’infanzia a Tarnow, sua città natale; è allievo di suo padre e di Józef Elsner. Eccellente pianista, inizia ad esibirsi in pubblico all’età di 10 anni; debutta il 16 marzo 1825 con l’esecuzione del Concerto n. 2 in la minore di Hummel, due mesi più tardi sbalordisce il pubblico di Varsavia. Prosegue l’attività concertistica in varie città della Polonia, a Berlino, Dresda, Lipsia; a gennaio 1827 si esibisce a Kiev.

Stabilitosi definitivamente a Varsavia, Krogulski svolge anche l’attività di insegnante; organizza e dirige un coro polifonico attivo presso il Santuario della Madonna delle Grazie.
È affetto da tubercolosi e nel 1841, durante le prove del suo Miserere, le sue condizioni di salute sono già compromesse; si spegne a soli 27 anni nel mese di gennaio dell’anno seguente.

Di lì a poco, il padre di Józef decise di recarsi a Varsavia, dove il ragazzo avrebbe avuto l'opportunità di mostrare il suo talento su palcoscenici concertistici più illustri. Nel giugno del 1825 Krogulski si esibì in case private della capitale e il 19 giugno tenne il suo primo concerto pubblico al Conservatorio. Il programma, oltre a composizioni di Hummel e Kalkbrenner, includeva le fantasie personali di Józef.

Verso la fine di agosto del 1825, il giovane virtuoso partì per la sua prima tournée di concerti, passando per la Grande Polonia e la Slesia fino a Berlino e Dresda, dove si esibì di fronte al re Federico Augusto I di Sassonia. Krogulski si esibì anche a Lipsia, e a Weimar fu brevemente allievo di Hummel. Poco più di un anno dopo, nell'ottobre del 1826, dopo solo poche settimane a Varsavia, Krogulski intraprese un'altra tournée di concerti, passando per Puławy, Lublino e Zamość fino a Leopoli e Kiev. Nel dicembre del 1827 tornò nella natia Tarnów.

Nel 1828 si trasferì definitivamente a Varsavia, iscrivendosi alla Scuola Superiore di Musica. Inizialmente studiò il basso continuo con Karol Kurpiński e poi con Józef Elsner. In quel periodo scrisse le sue prime opere più mature, pubblicate nel negozio di musica di Karol Ludwik Magnus: Taniec polski ('danza polacca'), Mazur, Anglez i galopada ('danza inglese e galopada') e Taniec polski militarny ('danza militare polacca'), oltre ad opere che in seguito ottennero particolare riconoscimento: la Fantasia e Variazioni in sol minore La bella Cracovienna , op. 1, il Quartetto in re maggiore, op. 2, la Sonata per pianoforte n. 2 in la minore, op. 3 e i due concerti per pianoforte.

La sua esibizione del 15 dicembre 1830 al Teatro Nazionale segnò l'inizio dell'attività patriottica di Józef Krogulski. Compose opere come Mazur wojenny ('Mazur militare'), da cantare con accompagnamento di pianoforte, Marsz narodowy ('Marcia nazionale') e Batalia ('Battaglia'), che era una sorta di medley di canzoni patriottiche arrangiate per pianoforte.

Nel dicembre del 1831, dopo la chiusura della Scuola Principale di Musica, Krogulski iniziò a dare lezioni private di pianoforte per pagarsi gli studi successivi con Elsner. Un anno dopo, fondò una scuola di canto gratuita annessa all'Istituto di San Casimiro in via Tamka. In quel periodo, scrisse le sue prime composizioni religiose. Dal 1836 diresse il proprio coro annesso alla chiesa degli Scolopi. Il repertorio di quell'ensemble includeva opere sacre dello stesso Krogulski: messe, inni e cantate. Oltre ai dilettanti, vi parteciparono anche artisti dell'Opera di Varsavia e allievi della Scuola di Canto di Karol Kurpiński. Poco dopo, il compositore fondò un'altra scuola gratuita per formare cantanti presso il coro degli Scolopi. Tra i diplomati di quella scuola figurano Ignacy Marceli Komorowski e Maurycy Karasowski, mentre altri in seguito fondarono proprie scuole di canto in provincia. Dal 1834 Krogulski lavorò anche con la Sala dei Mercanti di Varsavia, per la quale si esibì in pubblico come pianista e compose opere sacre. Fu anche coinvolto nelle attività di un'organizzazione di sostegno agli artisti musicali caduti in disgrazia, fondata nel 1837 dal suo caro amico Józef Cichocki. Il 17 gennaio 1838 il compositore sposò Ludwika Katarzyna Gargulska. Le loro due figlie morirono in tenera età. L'opera magnum
sacra di Krogulski è senza dubbio l'oratorio del Venerdì Santo Miserere , che completò nell'aprile del 1841. Esausto per il duro lavoro e per l'aggravarsi della tubercolosi, confidò al suo caro amico Józef Mikołaj Wiślicki: "Ho portato a termine il mio impegno, ora posso morire in pace". Lasciò questo mondo meno di un anno dopo, il 9 gennaio 1842, a Varsavia. Fu sepolto nel cimitero di Powązki. L'opera di Krogulski comprende un centinaio di opere sacre e profane, più di trenta delle quali pubblicate durante la vita del compositore, per lo più nei negozi di musica degli editori di Varsavia. 

martedì 26 agosto 2025

Alessandro Roda Roda - L'ussaro







 

MONDADORI n.51 - Edgar Wallace: Il covo sul mare


Mr. Reeder, è un detective dall’aspetto innocuo ma dotato della capacità di ragionare come i suoi avversari, immedesimandosi nella loro mente criminale, e riuscendo così a sventare i loro delitti. Qui lo troviamo impelagato in una storia sentimentale con una giovane donna, assolutamente non insensibile alle sue attenzioni, che l’uomo vuole allontanare da Londra, per tenerla al sicuro dalla vendetta di un criminale, John Flack, che Reeder aveva fatto prendere e condannare e che è fuggito dal manicomio criminale in cui era stato rinchiuso. La ragazza accetta quindi un lavoro di segretaria in un castello a Larmes Keep, dove il proprietario accoglie pochissimi e selezionati ospiti paganti.
Riuscirà il nostro ometto a garantire la sicurezza della ragazza di cui è innamorato e nel contempo sfuggire alla vendetta di Flack nei suoi confronti ed a sventare anche le sue nuove azioni criminali?

sabato 23 agosto 2025

Il grande Blek


Il grande Blek è una serie di strisce a fumetti incentrata sul personaggio di Blek Macigno ideata dal gruppo EsseGesse (ovvero i tre sceneggiatori e disegnatori Giovanni Sinchetto, Dario Guzzon e Pietro Sartoris) pubblicata in Italia negli anni cinquanta dall'Editoriale Dardo.

Blek è un atletico trapper dai lunghi capelli biondi che indossa sempre un cappello di marmotta, un gilè di pelliccia che copre il torace e dei pantaloni rossi. Per combattere usa principalmente le mani nude, ma utilizza anche il fucile "Kentucky" usato dai cacciatori americani dell'epoca. Conosciuto come "Blek Macigno" per la sua stazza e la sua forza nella lotta per raggiungere l'indipendenza dell'America coloniale contro il predominio inglese, scontrandosi frequentemente con le giubbe rosse. Comprimari fissi delle sue avventure sono un coraggioso adolescente, Roddy Lassiter, e lo scienziato professor Cornelius Occultis. Non sono presenti personaggi femminili. Le spalle del personaggio sono il piccolo orfano Roddy e il Professor Occultis, truffatore però colto e raffinato con conoscenze mediche, che pare sia venuto con i genitori di Blek in America quando l'eroe era solo un bambino.


venerdì 22 agosto 2025

Sam Pezzo

 


Italia, 1979 / Vittorio Giardino

Coraggioso investigatore privato pieno di contraddizioni, questo interessante
personaggio vive con la realtà che lo circonda un rapporto umano e disincantato, non privo di una certa dose di autoironia. I tempi sono quel che sono, ed egli cerca
di sopravvivere in un mondo nel quale ormai imperversano le nuove bande metropolitane, crudeli e spietate, che non esitano a uccidere e sono prive di quella specie di "etica professionale" che era talvolta presente nei vecchi delinquenti, tra
i quali Sam Pezzo conta qualche conoscente. 



Ambientate in una grande città, che potrebbe essere Bologna, dove l'autore vive e lavora, o la Little Italy di New York. le avventure di Sam Pezzo sono piene di
suspense e sempre aderenti a una realtà crudemente attuale oltre che chiaramente e dichiaratamente ispirata all'hard-boiled school del romanzo poliziesco statunitense, quello alla Raymond Chandler e alla Dashiell Hammett, tanto per intenderei. 



La cosiddetta scuola dei duri, come si dice di solito nel nostro paese. Ma devono molto anche ad alcuni celebri detective della storia del fumetto. Soprattutto al Dick Tracy di Chester Gould e al Red Barry di Will Gould. 
Come ha scritto Luigi Bernardi, «Sappiamo poco, come è giusto che sia, sul passato di Sam Pezzo. Nessuno ce l'ha mai raccontato, e lui stesso è sempre molto avaro di confidenze. A volte sorge persino il dubbio che lui , nel mondo della sua città, ci stia da sempre, e abbia finito per rappresentarne una delle tante facce, forse la meno conosciuta, ma non certo la meno rilevante». 



Ben consapevole dei propri limiti e quasi sempre perdente sul piano personale,
soprattutto dal punto di vista sentimentale, visto che in genere le donne si limitano a servirsi di lui, in un modo o nell'altro, senza provare mai nulla nei suoi confronti, Sam Pezzo non di rado viene coinvolto con ogni genere di delinquenti in risse, sparatorie e in altri incerti del suo tutt'altro che facile e riposante mestiere. È duro coi duri, ma speso le busca di santa ragione; ciò non gli impedisce di condurre sempre caparbiamente e con successo le sue indagini. Anche quando chi gli aveva affidato l'incarico gli chiede improvvisamente di lasciar perdere e di occuparsi d'altro.



Le storie di questo interessante personaggio sono apparse sulle pagine de Il Mago e di Orient Express e sono state raccolte in volume dalla Comic Art.

giovedì 21 agosto 2025

URANIA n.50 - Jerry Sohl: Morbo orrendo



Un uomo viene trovato senza alcun indumento addosso per le strade e viene portato, urlante, il viso orribilmente deturpato da macchie rosso-brune, in un ospedale. Prima di morire l'uomo, in un momento di lucidità, disegna su un ricettario un circolo dal quale partono due linee a croce e nel quale sono iscritte le strane cifre: 23 x. Questo è l'inizio di una spaventosa epidemia, che colpisce soltanto gli uomini. Un giornalista, Travis, si trova presente al trasporto dell'uomo all'ospedale e sorprende una misteriosa ragazza bionda che cerca di fare all'uomo una iniezione di cianuro di potassio... e la sua curiosità professionale si risveglia. Il romanzo è la storia delle testarde ricerche del giornalista per scoprire il mistero del terribile morbo e del suo amore per la ragazza assassina... Ed è la storia di un gruppo di donne che credevano di diventare le padrone del mondo. Una storia appassionante, con una sorpresa ad ogni riga, sullo sfondo di un appassionante problema di genetica a cui molti scienziati hanno dedicato la vita, senza risolverlo: la partogenesi.

 

mercoledì 20 agosto 2025

George Theophilus Walker


(Washington, 27 giugno 1922 – Montclair, 23 agosto 2018)

È stato un cantante, compositore e arrangiatore statunitense, il primo afroamericano ad aver vinto il premio Pulitzer per la musica. Lo ricevette per il suo lavoro Lilacs nel 1996.
Walker era padre di due figli, il violinista e compositore Gregory T.S. Walker e il drammaturgo Ian Walker.

Suo padre era emigrato da Kingston in Giamaica negli Stati Uniti, dove divenne medico dopo essersi laureato alla Temple University School of Medicine. La madre, Rosa King, seguì le prime lezioni di pianoforte di suo figlio quando aveva cinque anni. La sua prima insegnante fu Miss Mary L. Henry. La signora Lillian Mitchell Allen, che aveva conseguito un dottorato in educazione musicale, divenne la sua seconda insegnante di pianoforte. Prima di laurearsi alla Dunbar High School, George si presentò al suo primo recital pubblico all'età di 14 anni presso la Andrew Memorial Chapel della Howard University.

Fu ammesso nello stesso anno al Conservatorio di Oberlin, dove studiò pianoforte. Nel 1939 divenne organista della Graduate School of Theology of Oberlin College. Diplomatosi a 18 anni con il massimo dei voti nella sua classe di Conservatorio, fu ammesso al Curtis Institute of Music per studiare pianoforte, musica da camera e composizione. Si diplomò con il Diploma di Artista in pianoforte e composizione nel 1945, diventando uno dei primi neolaureati della scuola di musica.

Walker fu presentato in un recital d'esordio nel municipio di Manhattan. Con questo debutto "notevole", come fu descritto dal New York Times, diventò il primo strumentista nero ad esibirsi lì. Nel corso dei successivi cinque decenni, equilibrò una carriera come pianista, insegnante e compositore. Due settimane dopo il suo debutto a New York, eseguì il 3º Concerto per pianoforte di Rachmaninoff con la Philadelphia Orchestra, diretta da Eugene Ormandy, come vincitore del Philadelphia Youth Auditions.

Fu il primo strumentista nero ad apparire con questa orchestra. L'anno seguente suonò il Concerto n. 2 di Brahms con la Baltimore Symphony Orchestra, diretta da Reginald Stewart e il 4º Concerto di Beethoven con Dean Dixon e la sua orchestra. Nel 1950 divenne il primo strumentista nero ad essere confermato da una grande amministrazione, la National Concert Artists. Nel 1954 andò in tournée in sette paesi europei, suonando nelle principali città come Stoccolma, Copenhagen, L'Aia, Amsterdam, Francoforte sul Meno, Losanna, Berna, Milano e Londra.

Al suo ritorno negli Stati Uniti insegnò alla Dillard University di New Orleans, in Louisiana, per un anno prima di entrare nel programma di dottorato in Musical Arts presso la Eastman School of Music dell'Università di Rochester nel 1955. Nel 1956 diventò il primo destinatario nero di un diploma di dottorato di quella istituzione, nonché il destinatario di un secondo Diploma di Artista in pianoforte.

Walker fu premiato con due borse di studio, il Programma Fulbright e il John Hay Whitney Fellowship nel 1957. Trascorse i due anni successivi a Parigi studiando composizione con Nadia Boulanger. Nel 1959 intraprese un altro tour internazionale, suonando concerti in Francia, Olanda e Italia. Dopo una recita nella Wigmore Hall di Londra nel 1963, sponsorizzata dalla signora Zimbalist, ricevette l'iscrizione onoraria alla Frederic Chopin Society.
Walker morì il 23 agosto 2018 a Montclair (New Jersey), all'età di 96 anni.


Nel 1946 Walker compose il suo Quartetto d'archi n. 1. Un arrangiamento per orchestra d'archi del secondo movimento di quell'opera fu presentato in prima mondiale in una trasmissione radiofonica diretta dal pianista Seymour Lipkin. Originariamente intitolato Lament, Walker in seguito cambiò il titolo in Lyric for Strings. È stata una delle opere orchestrali più frequentemente eseguite da un compositore americano vivente. 
L'opera è al tempo stesso tradizionale e inventiva. Utilizza forme standard per i movimenti esterni, ma riesce comunque a creare nuovi mondi sonori e tecniche di accompagnamento in tutto il quartetto. Inoltre, la musica mette in mostra il suo straordinario talento per la scrittura contrappuntistica.
Il secondo movimento, notoriamente noto come "Lirica per archi", è diventato la sua opera più celebre.
Il brano era dedicato alla sua defunta nonna, un'ex schiava, che considerava una delle persone più influenti nella sua educazione. La descrisse come una donna molto riservata che non condivideva molto del suo passato, ma attraverso i suoi occhi si poteva vedere il tormento che aveva sopportato. Una delle poche storie che raccontò fu quella del suo primo marito, il suo primo amore, che fu venduto all'asta in un'altra piantagione.
Questo brano può essere visto come la rappresentazione di una vita in cui si superano grandi difficoltà e si trova alla fine la pace. Merita la giusta distinzione tra i grandi quartetti d'archi americani.

Il suo lavoro successivo comprende oltre 90 opere per orchestra, orchestra da camera, pianoforte, archi, voce, organo, clarinetto, chitarra, ottoni, fiati e coro.
 

martedì 19 agosto 2025

Eva Haag - Una moglie molto devota, 1954








 

MONDADORI n.50 - Eden Phillpotts: La camera grigia



Nell’antica ed aristocratica tenuta di sir Lennox a Chadlands si trova una camera tappezzata di grigio che si può ben definire stregata. Tutti quelli che  hanno passato la notte in quella camera sono morti in modo misterioso. Il nipote ed il genero del baronetto vorrebbero sfidare il destino dormendo nella camera grigia. Tirano a sorte e il sorteggiato va incontro alla morte. Poliziotti ed esorcisti provano a risolvere l’enigma e muoiono. Poi arriva Virgilio Mannetti, un gentiluomo italiano, che intuisce l’incredibile verità. 


sabato 16 agosto 2025

I fantastici quattro


I Fantastici Quattro sono un gruppo di supereroi dei fumetti, creati da Stan Lee (testi) e Jack Kirby (disegni), ispirandosi liberamente ai personaggi DC Challengers of the Unknown dello stesso Kirby. Esordirono nel primo numero della testata Fantastic Four nel novembre 1961 e pubblicata dalla Marvel Comics. La serie raggiunse presto il successo ponendo le basi per lo sviluppo dell'intero universo Marvel.

Gli autori svilupparono, a partire da questa serie, un approccio collaborativo nella creazione dei fumetti che utilizzeranno anche in futuro. Alla testata parteciperanno autori come Roy Thomas, John Byrne, Steve Englehart, Walter Simonson, John Buscema, George Pérez e Tom DeFalco, ed è stata, per oltre cinquant'anni, una delle più longeve e importanti della Marvel, capostipite della Silver Age. La serie a fumetti ha avuto alcune trasposizioni cinematografiche e televisive: quattro serie animate e quattro lungometraggi.

In Italia la serie esordì in due supplemento della rivista Linus, linusestate, nel giugno 1966 e provolinus nel febbraio 1967, editi dalla Milano Libri Edizioni.
Venne poi pubblicata dall'Editoriale Corno negli anni settanta e fino ad inizio anni ottanta nella serie I Fantastici Quattro (259 numeri, da aprile 1971 a marzo 1981) e negli anni ottanta negli albi della Star Comics prima e dalla Marvel Italia, poi, in varie testate.


Il gruppo è formato da quattro personaggi che ottennero i loro poteri in seguito all'esposizione a raggi cosmici durante una missione scientifica nello spazio. I quattro sono:

Mr. Fantastic (Reed Richards), marito di Susan, scienziato e leader del gruppo; oltre ad essere un genio della scienza, dotato di intelligenza straordinaria, ha acquisito la capacità di allungare e deformare a piacimento il proprio corpo come fosse fatto di gomma;

Donna Invisibile (Susan "Sue" Storm), moglie di Reed e sorella maggiore di Johnny, la quale può rendere sé stessa e gli altri invisibili e creare potenti campi di forze;

Torcia Umana (Johnny Storm), fratello minore di Sue, che può prendere fuoco, lanciare fiamme e volare a grande velocità;
Cosa (Ben Grimm), il migliore amico di Reed e "braccio" del gruppo, trasformato in una creatura dalla pelle rocciosa e possiede forza e resistenza sovrumane oltre ad essere un notevole pilota di veicoli, abilità derivata dal suo precedente lavoro di collaudatore di veicoli sperimentali.








venerdì 15 agosto 2025

Romeo Brown

 

 
Gran Bretagna, 1954 l Peter O'Donnel e Alfred Mazure

Romeo Brown è stata una striscia a fumetti britannica pubblicata sul Daily Mirror dal 1954 al 1962.



Originariamente scritta e illustrata da Alfred Mazure; Mazure fu sostituito nel 1957 dallo scrittore Peter O'Donnell e dall'illustratore Jim Holdaway. Raccontava le avventure di Romeo Brown, un affascinante investigatore privato e un riluttante seduttore. La striscia fu cancellata inaspettatamente dal presidente del gruppo che, secondo O'Donnell, affermò di non riuscire a capirla. O'Donnell aveva ormai completato l'avventura successiva e Holdaway ne aveva illustrate le prime 8 giornate.




O'Donnell ha ricordato in un'intervista del 2002: "Si trattava di una striscia pubblicata sul tabloid Daily Mirror, per la quale scrivevo "Garth". L'editore non era soddisfatto, così assunse Jim Holdaway per occuparsi dei disegni e mi chiese di scrivere le sceneggiature. Fu così che io e Jim ci incontrammo per la prima volta e dirigemmo la striscia per sette anni. Romeo Brown era un investigatore privato comico e il mio compito era che ogni storia dovesse ruotare attorno a una o più ragazze, e più vestiti riuscivo a togliere loro senza correre rischi, meglio era".


O'Donnell seguì Romeo Brown con la striscia a fumetti Modesty Blaise sull'Evening Standard, che Holdaway illustrò dal suo debutto il 13 maggio 1963 fino alla sua morte nel 1970.

giovedì 14 agosto 2025

URANIA n.49 - John Wyndham: Avventura su Marte



Jeanne Shirning, figlia di uno scienziato, è scoperta a bordo dell'astronave GLORIA MUNDI, in viaggio dalla Terra a Marte. Dale Curtance, pilota e inventore dell'astronave, insieme col tecnico Burns, il giornalista Froud, il dottor Grayson e Geoffrey Dugan tentano il viaggio su Marte per vincere il premio di un milione di sterline offerto da una società aerea. Jeanne racconta che suo padre è da tempo in contatto telepatico con esseri intelligenti su Marte, ma non è creduta. Settantaquattro giorni dopo essersi staccata dalla Terra l'astronave tocca il rosso suolo di Marte, dove cominciano le più incredibili avventure che mente umana possa concepire. Tra l'altro, la situazione è complicata da una forma di vita marziana semi-meccanica e dall'arrivo di due altre astronavi: una russa e l'altra americana... John Wyndham, dopo ORRENDA INVASIONE e RISVEGLIO DELL'ABISSO, offre al vasto pubblico dei suoi ammiratori un'altra occasione... di battere i denti.

 

mercoledì 13 agosto 2025

Alvin Derald Etler

(Battle Creek, 19 febbraio 1913 – Northampton, 13 giugno 1973)

È stato un compositore e oboista statunitense .
Allievo di Paul Hindemith , Etler è noto per il suo stile compositivo altamente ritmico, armonico e strutturalmente complesso, che trae ispirazione dalle opere di Bartók e Copland, nonché dagli stili dissonanti e accentati del jazz .
Sebbene suonasse con l'Indianapolis Symphony nel 1938, abbandonò la vita orchestrale poco dopo per concentrarsi sulla sua carriera compositiva di crescente successo (che gli valse due borse di studio Guggenheim in questo periodo). Nel 1942 entrò a far parte della facoltà della Yale University come direttore della banda universitaria e insegnante di strumenti a fiato, dove iniziò i suoi studi con Hindemith. Insegnò anche alla Cornell University e all'Università dell'Illinois prima di accettare un incarico allo Smith College , che mantenne fino alla morte.
Tra le opere più note si ricordano i due quintetti per fiati (del 1955 e del 1957), una sonata per fagotto, il "Quintetto per ottoni" del 1963 e "Fragments" per quartetto di fiati.
Etler è anche autore di Making Music: An Introduction to Theory, un testo teorico di livello introduttivo pubblicato postumo nel 1974.

Dopo i primi successi come compositore, Alvin Etler si iscrisse all'Università dell'Illinois e continuò a studiare composizione con Arthur Shepherd alla Case Western Reserve University di Cleveland (1931-36). Nel 1938 entrò a far parte dell'Indianapolis Symphony Orchestra come oboista. Due stagioni dopo viaggiò a lungo in America Latina come oboista e compositore con il North American Wind Quintet. Durante questo periodo ricevette anche due borse di studio Guggenheim (1940 e 1941) e, su richiesta di Fritz Reiner, compose due sinfoniette (ora ritirate) da eseguire con la Pittsburgh Symphony Orchestra. Questi successi lo portarono ad abbandonare la carriera di oboista per dedicarsi alla composizione e all'insegnamento.

Si iscrisse alla Yale University (1942-46) come insegnante di strumenti a fiato e direttore della University Band, e studiò composizione con Hindemith (1942-44). Insegnò poi alla Cornell University (1946-47) e all'Università dell'Illinois (1947-49), prima di essere nominato professore allo Smith College di Northampton nel 1949. Nel 1968 fu nominato Henry Dike Sleeper Professor of Music e nel 1972 Andrew Mellon Professor of Humanities. È autore di Making Music: an Introduction to Theory (1974).

Le prime composizioni di Alvin Etler presentano un vocabolario armonico e un trattamento strumentale simili a quelli di Bartók e Copland, con occasionali incursioni nel jazz. Dopo il suo straordinario Quintetto per ottoni (1963), abbandonò il suo stile precedente, sperimentò procedure seriali e iniziò a dare maggiore risalto agli elementi timbrici e strutturali. Utilizzò ritmi liberi, spesso intervallati da accenti acuti, spesso jazzistici, e da forti dissonanze, combinati con sofisticate tessiture di sottofondo multimetriche. Nonostante queste esplorazioni indubbiamente consapevoli, la musica di Alvin Etler non è mai diventata accademica e non ha mai perso la sua ostinata aggressività e la sua sensuale vitalità. 

martedì 12 agosto 2025

Lucio D'Ambra - Le confettiere, 1936

 










MONDADORI n.49 - Edgar Wallace: Il testamento di Gordon Stuart



Mentre è in viaggio verso la Costa Azzurra, l'ispettore Larry Holt, di Scotland Yard, apprende che un ricco canadese di nome Gordon Stuart è stato assassinato sulla riva del Tamigi. La sospirata vacanza va così in fumo e Holt rientra a Londra per cercare di risolvere il caso, che si presenta subito intricato. E anche pericoloso, perché c'è qualcuno che vede Larry Holt come una minaccia da eliminare a tutti costi. Tutto si complica ancor di più quando una mano misteriosa arriva a rubare oggetti importantissimi per l'inchiesta nella stessa sede di Scotland Yard...
 

sabato 9 agosto 2025

Pimpa



Pimpa è il personaggio immaginario, protagonista dell'omonima serie a fumetti ideata nel 1975 dal disegnatore italiano Altan. La serie, pubblicata negli anni settanta e ottanta sul settimanale Corriere dei Piccoli, divenne una delle più apprezzate del periodo. A seguito del grande successo sono state prodotte quattro serie di cartoni animati ispirate al personaggio, la prima delle quali nel 1982. Il personaggio ha anche ispirato un vasto merchandising.

Il personaggio è una cagnolina bianca con grandi pallini rossi, lunghe orecchie e la lingua spesso a penzoloni. Anche le dita delle mani e dei piedi sono rosse.[1][2] È molto simpatica e ha una grandissima fantasia, che usa per giocare, disegnare e fare tutto ciò che fanno i bambini. Non le piace mangiare il minestrone e gli spinaci, mentre adora il gelato e il latte; usa veicoli come razzi, aeroplani o idrovolanti per spostarsi in luoghi lontani e conoscere nuovi amici.

Il personaggio vive in un mondo fantastico fatto di animali parlanti e di oggetti animati e anch'essi parlanti (che però interagiscono solo con la protagonista), in una casa di campagna lontana dalla città, dove abita con Armando, un signore dalla carnagione gialla (divenuta rosa nella seconda serie), con un naso molto lungo e grandi baffi marroni, che le fa sia da padrone che da padre, molto gentile e accomodante, anche se spesso giustamente severo. Il primo incontro dei due protagonisti è avvenuto in un bosco, dove Armando, mentre andava in cerca di fragole, ha notato i grandi pois della cagnolina e, scoprendo che sapeva parlare ed era curiosa, simpatica e affettuosa, ha deciso di invitarla a casa sua mettendole a disposizione una stanza con un grande letto e una vivacissima trapunta multicolore. Tra gli amici della cagnolina ci sono la gatta azzurra Rosita, il coniglio a pois celesti Coniglietto e il pulcino Colombino oppure la signora Gallina e la farfalla Paloma. C'è poi Tito, un cagnolino piccolo tutto azzurro che in alcune storie appare come secondo cane di Armando. Altri personaggi, apparsi nei fumetti e nei cartoni animati della Pimpa, sono la rondine Luisa, il pinguino Nino, la formica Bibì, la lucciola Lucia, la foca Lulù, la zebra Adele, Olivia Paperina, Bombo Ippopotamo, Bella Coccinella, Ciccio Porcellino e Pepita, una dinosaura-bambina bianca a pallini rossi come la Pimpa. C'è anche la Pimpa Gemella, che appare dallo specchio del bagno della Pimpa originale che non si limita a riflettere l'immagine della protagonista, ma le parla e le dà dei consigli, e a volte la prende in giro.

Sorridente e piena di vita, la Pimpa si avventura dappertutto, esplorando il mondo attorno a sé, magari volando in aeroplano fino in Africa, navigando in barca fino all'Australia o ancora partendo con il razzo Egidio per volare tra le nuvole, sulla luna e in mezzo alle stelle. A sera, la cagnolina rientra a casa e racconta ad Armando l'esperienza della giornata: "Armandone" appare in genere profondamente scettico e la Pimpa puntualmente lo rassicura regalandogli i souvenir dei suoi fantastici viaggi. Poi si fa dare dall'Armando un bel bicchiere di latte, si mette a dormire salutando gli oggetti attorno a sé e guarda verso lo schermo strizzando l'occhio ai telespettatori.




 

venerdì 8 agosto 2025

Roger Sheringham

 

Gran Bretagna, 1925 / Anthony Berkeley

Nato nel 1861 nei pressi di Londra, laureato in storia e lettere classiche, ferito due volte durante la Prima guerra mondiale, giornalista e autore di best-seller, Roger Sheringham è un giovane logorroico e un po' vanesio, dai modi aggressivi, che non
esita a mostrarsi volutamente antipatico.



Tarchiato, con la faccia tonda, fuma una pipa corta, ma con un fornello molto largo, e beve birra. Ispiratosi a una persona reale che una volta aveva conosciuto («perché
pensavo che sarebbe stato divertente avere un detective così villano »), l'autore concepisce il suo personaggio un po' come una caricatura dell'investigatore dilettante che si vanta di poter risolvere qualsiasi delitto e non sempre ci riesce.



Creato da Anthony Berkeley in The Layton Court mystery (scritto quasi per gioco, in una sorta di omaggio al padre, che era un accanito sostenitore della narrativa poliziesca, e pubblicato anonimamente), Roger Sheringham comparirà in seguito in altri nove romanzi diventando sempre più posato e simpatico.



Nel 1928 lo scrittore fonda a Londra il celebre Detection Club, che ancora oggi riunisce gli scrittori inglesi di romanzi polizieschi. Tiene per sé la carica di segretario onorario mentre Gilbert Keith Chesterton viene eletto presidente per acclamazione. 



Anche Roger Sherringham fonderà in seguito un 'associazione simile (diventandone naturalmente presidente), che talvolta lo aiuterà nelle sue indagini. Come nel celebre The poisoned chocolates case (1929), un entusiasmante tour de force che lo vede impegnato con il suo Circolo nello smascheramento
dell'assassino di una donna, uccisa mediante una scatola di cioccolatini avvelenati.

giovedì 7 agosto 2025

URANIA n.48 - J. T. M'Intosh: Perfetta invasione




E' un ottimista, l'autore di questa singolare ed avvincente storia: l'umanità futura, infatti, sarà secondo M'Intosh un'umanità serena e felice, senza guerre, senza lotte, senza rivalità. Come mai? Perchè in questo avvenire tutti saranno contenti? Perchè ci sarà un mezzo, ritenuto perfetto e riconosciuto da tutti come infallibile, grazie al quale ognuno potrà essere classificato e giudicato per quello che è e che vale senza possibilità di dubbio e di imbroglio. Ma su questa Terra serena, su questi uomini soddisfatti di sé e del loro stato incombe un'oscura spaventosa minaccia. Nei lontani spazi stellari, oltre i limiti del sistema Solare vi è Nwylla, misteriosa terra popolata da terrorizzanti ma civilissimi esseri che mirano alla conquista dell'universo. L'Impero di Nwylla è già vasto, ma la sete di dominio dei Nwylliani li spinge verso sempre nuove conquiste e la loro prossima meta è la Terra. Come riusciranno a conquistarla? Questo è un mistero! Quelle intelligenze superiori tenteranno di farlo in un modo nuovo, inusitato, spaventevole nella sua semplicità. Quando essi giungeranno saranno spiegati molti problemi che tengono sospeso l'animo del lettore nelle prime pagine del libro. Chi è Raigmore? Perchè questo sconosciuto Uomo Nuovo riesce a pervenire ai più alti gradi delle Prove? Sposerà Alison, la bellissima superdonna? E i subdoli mostri di Nwylla riusciranno nella loro impresa? A tutti questi interrogativi l'Autore dà una risposta esauriente e completa, e siamo certi che nessun lettore per quanto smaliziato o dotato di una fervida fantasia riuscirà a risolvere da solo gli inquietanti problemi proposti nel libro, né potrà immaginare, prima delle ultimissime pagine, come terminerà la lotta tra Terra e Nwylla.
 

mercoledì 6 agosto 2025

Ulysses Simpson Kay

 

 (Tucson, 7 gennaio 1917 - Englewood, 20 maggio 1995)

Ulysses Simpson Kay , compositore di formazione neoclassica, è ricordato tra i pochi afroamericani di successo nel mondo della musica accademica del XX secolo; la sua opera comprende più di un centinaio di brani nei diversi generi musicali.

Ulysses Kay nasce a Tucson, Arizona, in una famiglia di musicisti dilettanti; suo zio materno è il trombettista jazz King Oliver. Studia pianoforte, violino e sassofono sin da bambino e inizia a suonare con la banda musicale della sua scuola; dopo la laurea conseguita allì’Università dell’Arizona nel 1938, completa la sua formazione musicale presso la Eastman School of Music di Rochester, New York, dove scrive le sue prime composizioni, e presso il Berkshire Music Centre (poi chiamato Tanglewood) nel Massachusetts. Nell’estate del 1941 Ulysses Kay partecipa al Berkshire Festival; qui conosce Paul Hindemith che segue all’Università di Yale per un anno formativo. Nel 1942 Uliysse Kay si arruola nella Marina degli Stati Uniti e, suonando nella banda durante la seconda guerra mondiale, acquisisce ulteriori competenze strumentali; dal 1947 al 1953 risiede a Roma, beneficia di alcune borse di studio e insegna musica alla Anglo-American Overseas School.
Ritornato negli Stati Uniti, Ulysses Kay svolge l’attività di insegnante presso il Lehman College di New York e di consulente musicale per la Broadcast Music Inc., la principale organizzazione statunitense per i diritti dello spettacolo. Affetto dal dal Morbo di Parkinson, muore a Englewood, nel New Jersey, all’età di 78 anni.
Ulysses Simpson Kay lascia 140 composizioni tra cui cinque opere liriche, musiche per orchestra e gruppi cameristici, una trentina di brani corali. Il suo lavoro più conosciuto è l’Overture “Of New Horizons”, scritta nel 1944 mentre era in servizio nella Marina Militare; nel 1948 compone le musiche per il film-documentario “The Quiet One” (L’Escluso) di Sidney Meyers, sulla riabilitazione di un ragazzo nero emotivamente “disturbato”.

Sei danze per orchestra d’archi:
I. Schottische
II. Waltz
III. Round Dance
IV. Polka
V. Promenade
VI. Galop

Orchestra Sinfonica della Vestfalia – Recklinghausen, dir. Paul Freeman

martedì 5 agosto 2025

Vincenzo Bucci - Questa volta non me la fa, 1943






MONDADORI n.48 - Edmund Clerihew Bentley: La vedova del miliardario



Il romanzo è un giallo unico nella storia della narrativa poliziesca, perché è al tempo stesso la prima grande parodia di quel genere: non solo Trent s'innamora di una dei sospettati principali - di solito considerata una cosa da non farsi - ma, dopo aver faticosamente raccolto tutte le prove, trae tutte le conclusioni sbagliate. L'investigatore è convinto di avere individuato l'assassino di un magnate, ucciso nella sua villa, ma il vero esecutore del crimine gli spiega durante una cena che errori ha fatto nella sua deduzione logica per arrivare alla soluzione del delitto. Dopo aver sentito cosa è realmente accaduto, Trent promette di non tentare più di dilettarsi nell'investigazione.
 

lunedì 4 agosto 2025

SNMN, puntata 14



Ataraxic Void - Broken Shadow
Freja - Che ti devo dire?
Kleio - Uomo
Mesmerising - Man About Town
Simone Pittarello - Saran Campi Verdi Da Dimenticare
Emotional Ketchup Burst - Pegognaga
OnlyFuzz - Jessica Rabbit
Dish Breakers - Memento
Zak - Nakupenda
AboutMeemo - Overwhelmed
The Pop Fish Band - White Rock
Zen Hobo - Are You Happy Now?
Crystal Bullets - Heart Of A Whore
Quadro Zero - Libera
Treccani - Pazzi Kriminal
Pimples Marmalade - Pretty Vacant
Massimiliano Martelli - Conta II Viaggio
Dusty Eyes - Blossom
The Sun - La via dell'amore


 

sabato 2 agosto 2025

Pier Cloruro de' Lambicchi



Pier Cloruro de' Lambicchi è un personaggio immaginario protagonista di una omonima serie a fumetti ideata da Giovanni Manca e pubblicata sul Corriere dei Piccoli negli anni trenta e quaranta.

Il personaggio è uno scienziato eccentrico che, nel suo laboratorio, riesce a creare una speciale vernice, denominata "Arcivernice", che ha la straordinaria proprietà di dar vita ai personaggi raffigurati nei quadri e nei disegni semplicemente spennellandovela sopra, riportando così in vita personaggi del passato (in genere personaggi medioevali o rinascimentali). Nascono così delle fantastiche avventure che si concludono abitualmente con il personaggio rianimato che si rivolta contro lo sfortunato inventore. Una volta l'arcivernice viene applicata anche su un ritratto dello stesso Pier Cloruro, così che apparve il suo sosia che caccia via l'originale, almeno temporaneamente, fuori di casa.


 


venerdì 1 agosto 2025

Sovrintendente Roderick Alleyn

 

Gran Bretagna, 1934 / Ngaio Marsh

Membro di una delle famiglie più aristocratiche della nobiltà britannica, il sovrintendente Roderick Alleyn è di modi squisiti e amabilissimi e come detective possiede nella giusta misura le doverose doti di intuito, acume e larghezza di vedute: la sua detection è scrupolosa e puntuale, ortodossa e mai messa in evidenza
con spirito esibizionistico.



Anche se durante le sue indagini cerca di mantenersi sempre distaccato, non può però non restare coinvolto emotivamente quando viene assassinato uno dei suoi amici o quando incontra la famosa ritrattista Agatha Troy, che in seguito sposerà. 



Protagonista di una ventina di avventure, tutte narrate dal giornalista Niger Bathgate, il sovrintendente Roderick Alleyn è spesso affiancato nelle sue indagini
dall'ispettore Fox, una figura di collaboratore e spalla assolutamente originale come peso e contributo all'economia della trama.