mercoledì 12 novembre 2025

Johann Carl Gottfried Loewe


(Löbejün, 30 novembre 1796 – Kiel, 20 aprile 1869)


È stato un compositore, direttore d'orchestra e baritono tedesco, esponente della musica romantica.
Sebbene oggi sia meno noto, in vita riscosse molti consensi, soprattutto come compositore di Lieder (stimati intorno ai quattrocento), che gli valsero l'appellativo di "Schubert della Germania del nord".

Nato in un piccolo centro della Sassonia, Loewe riceve dal padre i primi rudimenti musicali. Successivamente fu corista prima a Köthen, successivamente ad Halle dove ebbe modo di compiere gli studi. Madame de Staël rimase incantata dalla sua voce e intercesse presso Girolamo Bonaparte per assegnargli una pensione che gli consentisse di approfondire i suoi studi musicali e per conseguire la laurea in teologia presso l'Università di Halle.

Nel 1820 divenne maestro di cappella e direttore della scuola musicale della Jakobikirche di Stettino, rimanendovi fino al 1846. In quegli anni divenne un compositore molto popolare ed interprete acclamato dei suoi Lieder, infatti nel decennio 1840-50 visitò in tournée vari paesi d'Europa, fra cui Inghilterra, Francia, Svezia e Norvegia. La sua notorietà gli valse il riconoscimento di membro dell'Accademia di Berlino nel 1837.

Complessivamente Loewe scrisse: cinque melodrammi, sebbene in vita ne sia stato rappresentato solo uno con scarso successo, Die drei Wünsche (1837); ben diciassette oratori, gran parte dei quali per voci maschili come Die Eherne Schlange e Die Apostel von Philippi (che furono di modello a Wagner per esempio nell'Agape degli apostoli). In ogni caso la genialità di Loewe si rintraccia oggi soprattutto nelle sue 368 ballate per voce e pianoforte in cui l'efficace tessuto armonico, un disegno melodico lineare ed espressivo in accordo con gli argomenti poetici del testo, hanno reso e rendono le sue creazioni ancora oggi molto popolari nel mondo tedesco.

La seconda Sinfonia in E minore è in quattro movimenti. Segue una linea leggermente più costante ma energica rispetto alla prima, con uno scherzo tempestoso e squarciato da fulmini. In generale, però, una "mente filosofica" è chiaramente vigile ai comandi. Ogni opera di Loewe suscita pensieri su parallelismi con partiture scritte prima e dopo i pezzi. 
La strumentazione è molto simile alla sua prima Sinfonia in mi minore, ma l'uso frequente di quattro corni è notevole, con cui Loewe compie un ulteriore passo verso la strumentazione romantica tipica. Osservando la sequenza dei movimenti, colpisce l'intercambio tra il movimento lento e lo scherzo, e nella struttura armonica Loewe si concede un'escursione stravagante nel mi diesis maggiore nell'introduzione del quarto movimento.
 


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