lunedì 15 maggio 2023

Capitolo 48: Roberto Preti, Modena, giugno 1966

Grande festa oggi, quest'anno io e Giorgio abbiamo fatto la Cresima, qualche mese fa, uno dopo l'altro, e faremo la Comunione dopo l'estate, assieme stavolta, ma oggi si festeggiano entrambe le feste, per motivi logistici e di bel tempo. Oltretutto siamo nella casa nuova, in Corso Cavour. Qui abitiamo al primo piano, in una casa enorme, credo siano due appartamenti uniti, e ci sono terrazzi dappertutto, ma quello che oggi occuperemo è quello della sala, enorme, io e Giorgio ci giochiamo fin a pallone. 
Oggi, dicevo, festa grande, il nonno ha organizzato una cosa incredibile, ha invitato un suo amico per fare uno spettacolo in terrazzo, un certo Roberto Preti, che fa il burattinaio. E' meraviglioso assistere alla preparazione. Nella mattinata ha montato il teatrino, lo spazio dove fa agire i burattini è in alto, in modo che lui e il suo assistente non siano visibili, nascosti dietro una tenda rossa. Teatro Sgorghiguelo, c'è scritto in alto, e ci farà delle rappresentazioni della famiglia Pavironica, con Sandrone la Pulonia e Sgorghiguelo appunto, di sicuro noi bambini ci divertiremo, ma credo anche i genitori. Sì, perchè so che la mamma ha invitato un sacco di amici e parenti, perché questo è uno spettacolo eccezionale, dicono che il Preti sia il migliore a Modena ed oltre, e almeno una volta nella vita val la pena assistere a un suo spettacolo.
Montato il teatrino ha portato in casa alcune borse e ha cominciato a tirare fuori i suoi personaggi, i burattini. Tutti fatti a mano direi di cartapesta, con facce strane e strampalate, maschi e femmine, testa grossa, palette al posto delle mani e al posto delle gambe una gonnella, dove lui e l'assistente infilano le loro mani per giostrare con i personaggi.
Nel frattempo il papà e la mamma hanno sistemato un sacco di sedie davanti al teatrino, assieme ad ombrelloni, oggi c'è un caldo boia e il sole è già a picco.
Cominciano ad arrivare gli ospiti, e sono tanti, e baci e abbracci, e come stai e che bello qui e dove mi metto... 
Siamo pronti e in postazione, si apre il sipario e comincia lo spettacolo. Per un paio d'ore le voci dei burattinai vengono sommerse da gridolini, risate, applausi... mentre sul palchetto i personaggi discutono e se le danno di santa ragione.
Giunge finalmente sera e gli amici se ne vanno... ciao a Marco Ieva e a sua madre Adelina, ciao a Paola e Letizia Golinelli e alla mamma Tiziana, ciao a Monica Vecchiati e alla sua mamma, ciao a Cristina e Stefano Zanardi e alla loro mamma Claudia, ciao a Fabrizio Fregni mio compagno di scuola, ciao a Eugenio e Fabio Ferrari, ciao a Claudia e Paola Pizzolari e alla loro mamma Renata, ciao ad Almerina Neri, ciao a Cristina e Cecilia Leonardi, ciao a quelli che non ricordo ... grazie di essere venuti, grazie di cuore. 
Pian piano si fa sera, Roberto Preti con cura e amore ripone i suoi bambini nei borsoni, io osservo la cura che dedica alle sue creazioni, poi gli stringo la mano e spero dentro di me di rivederlo presto. 



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