sabato 30 maggio 2026

Professor Van Dusen


Stati Uniti, 1906 / Jacques Futrelle

Descritto come una «persona esile, con le spalle curve e sottili dello studioso e il pallore di una vita ritirata e sedentaria sul viso sempre ben rasato», il professor Van Dusen, soprannominato "la macchina pensante", è insignito di numerosissime
lauree ad honorem da università di tutto il mondo ed è considerato uno dei detective più cerebrali della narrativa poliziesca.



Degno erede di Sherlock Holmes, il professor Van Dusen costituisce infatti l'esempio più radicale di applicazione di una logica razionale e matematica allo scioglimento di un mistero. Alla sua prima apparizione, discutendo sul gioco degli scacchi, sostiene che qualsiasi individuo è in grado, apprese le regole e con la sola ferrea applicazione delle leggi della logica, di sconfiggere anche il giocatore più esperto. Infatti, organizzata una partita con Tschaikowsky, campione del mondo di scacchi, lo sconfigge facilmente. 




Brusco e irritabile, questo personaggio ha le spalle insaccate, una testa enorme e dietro le spesse lenti il suo sguardo è concentrato in un perpetuo strabismo. Risolve i casi che gli vengono di volta in volta sottoposti dal giornalista Hutchinson Hatch, ma le sue avventure sono spesso esercizi intellettuali fini a se stessi. D'altra parte egli considera il delitto come una seccatura e la sua soluzione come qualcosa di secondaria importanza. 
Alcuni racconti di Jacques Futrelle con il professor Van Dusen sono stati pubblicati
in Italia da Mondadori.
 

Nessun commento:

Posta un commento