Félix Alexandre Guilmant (Boulogne-sur-Mer, 12 marzo 1837 – Meudon, 29 marzo 1911)
Apprezzato concertista d'organo, con molte tournée in Europa e in America al suo attivo, Guilmant viene nominato, nel 1871, organista della chiesa della Sainte-Trinité a Parigi. Assieme a Vincent d'Indy e Charles Bordes fonda nel 1896 a Parigi la Schola Cantorum e succede a Charles-Marie Widor nella cattedra d'organo del conservatorio di Parigi.
Cura, assieme a André Pirro, l'edizione degli Archives des Maîtres de l'Orgue, una raccolta di spartiti organistici dedicata agli autori classici francesi (10 volumi, pubblicati dal 1898 al 1914). Sulla stessa falsariga cura l'edizione dell'École classique de l'Orgue (25 volumi, pubblicati dal 1898 à 1903), dedicata ai maestri stranieri. Tenne una corrispondenza con il compositore ed organista italiano Dionigio Canestrari.
Nell'ultimo quarto del XIX secolo, Parigi era un fermento musicale. La fondazione, nel 1860, dei Concerts populares da parte di Jules Pasdeloup ampliò il pubblico musicale, includendo la nascente borghesia e le classi inferiori. I Concerts Colonne, fondati nel 1872, si concentrarono sulla presentazione della musica francese: vennero costruite diverse sale da concerto... la musica divenne parte integrante della vita parigina e dell'orgoglio nazionale. Le audizioni della Société des Grandes (fondata per promuovere la "musica d'arte") e persino i grandi magazzini Bon Marché offrivano concerti pubblici gratuiti con "musicisti residenti" e corsi di educazione musicale.
Parallelamente a tutto ciò, l'opera tradizionale fioriva, il Conservatorio e i suoi Concerts du Conservatoire mantenevano una forte presenza, e persino lo zoo offriva regolarmente concerti pubblici. Compositori francesi come César Franck, Gabriel Fauré, Henri Duparc, Offenbach e Saint-Saëns erano acclamati e venerati. Questo era l'ambiente in cui Alexandre Guilmant si trovò quando si trasferì a Parigi nel 1871, dove fu nominato parroco della chiesa della Trinità. Rimase lì per 30 anni, dopodiché intraprese la carriera di organista itinerante. Fu il primo grande organista francese a effettuare una tournée negli Stati Uniti nel 1904, dove tenne una serie di 40 concerti. Divenne anche un artista molto apprezzato in tutta Europa, tanto che un critico lo paragonò a "una pop star". In Inghilterra, i suoi concerti attiravano talvolta oltre 10.000 persone. (Paul Serotsky)
A quel tempo, gli organi si erano evoluti a tal punto nelle loro capacità timbriche, nel loro design e nelle loro funzionalità che César Franck esclamò: "Il mio organo: è un'orchestra!". Gran parte del merito va all'organaro francese Aristide Caville-Coll, il cui sviluppo della trasmissione meccanica, dei registri aggiuntivi che permettevano all'orchestra di suonare come diversi strumenti (come flauto, oboe o tromba), dell'accoppiamento delle tastiere e delle variazioni nella tolleranza della pressione pneumatica, rese l'organo una straordinaria fonte di potenza, ispirazione, dinamica grazie alla cassa espressiva e ricchezza armonica. Talvolta questi splendidi strumenti venivano chiamati organi sinfonici.
Sebbene il periodo barocco (1600-1750) avesse dedicato enorme attenzione all'organo, l'idea di grandi composizioni in stile sinfonico offrì nuove prospettive e un prestigio crescente per l'organo nelle sale da concerto. Tra i compositori/organisti francesi più noti si annoverano César Franck, Charles-Marie Widor, Marcel Dupré, Fleury e Félix-Alexandre Guilmant.
Guilmant ebbe la fortuna di poter utilizzare uno degli strumenti "moderni" del suo amico Caville-Coll. Rimase straordinariamente dedito alla composizione organistica, alla didattica, alla costruzione e all'esecuzione di organi per tutta la vita. Era particolarmente rinomato per la sua straordinaria capacità di improvvisazione.
La Messe Solennelle No. 3 in Mi bemolle maggiore, Op. 11 di Alexandre Guilmant è un capolavoro del romanticismo francese per coro misto (SATB), solisti e organo (o orchestra).
Scritta originariamente nel 1852 e pubblicata nel 1856, fonde la tradizione classica con sonorità orchestrali e organistiche.
L'opera si sviluppa nei movimenti canonici dell'Ordinario della Messa, oltre all'Offertorio:
Kyrie: maestoso e intimo, con alternanza tra solisti e coro.
Gloria: esuberante e ricco di contrasti dinamici.
Credo: solenne e drammatico, che esalta le affermazioni del testo.
Sanctus e Benedictus: caratterizzati da grande slancio spirituale.
Agnus Dei: riflessivo e corale.
O Salutaris Hostia o Offertoire: un momento di lirismo puro spesso inserito nella liturgia.
Nessun commento:
Posta un commento