I Borgia è un fumetto di genere drammatico scritto dallo scrittore cileno Alejandro Jodorowsky ed illustrato dall'illustratore italiano Milo Manara. L'opera è stata realizzata tra il 2004 ed il 2011 ed è suddivisa in quattro volumi: "La Conquista del Papato" (2004), "Il Potere e l'incesto" (2006), "Le fiamme del rogo" (2011) e "Tutto è Vanità" (2011). Il fumetto si distingue per la grande componente erotico-shakspeariana e per essere un fumetto particolarmente ricco di violenza, seppur essa non sia mai portata a livelli estremi. Il risultato della collaborazione tra Alejandro Jodorowsky e Milo Manara riuscì a meritarsi gli elogi delle critica, che videro nell'opera l'apice delle complessità tematiche del maestro cileno. Il fumetto non è da leggere in chiave storica. L'intreccio narrativo si basa su aneddoti e leggende riguardanti la famiglia Borgia e la figura di papa Alessandro VI. La storicità del fumetto è pressoché nulla, sebbene vi siano narrati fatti realmente accaduti.
Nei quattro volumi si racconta la storia della famiglia Borgia dall'elezione di Rodrigo Borgia al soglio pontificio sino alla morte di tutti i membri della famiglia e al decadimento della casata. Mentre i primi due volumi sono raccontati sotto forma di cronaca, i restanti due sono raccontati tramite un flashback di Michelotto Corella (nel fumetto chiamato Micheletto) servitore e sicario della potente famiglia spagnola.
Il potere e l'incesto
Alessandro VI è papa ormai da molti mesi e la tiara sembra essere ben salda sulla sua testa. Grazie a trame e intrighi è riuscito a tenere a bada le nobili famiglie romane degli Orsini e dei Colonna, suoi acerrimi nemici, ed ora che non sembra avere oppositori potenti si prepara a tessere la sua trama più importante: la creazione di alleanze potenti all'interno del complesso Scacchiere Italico che garantiscano il pieno potere sia allo Stato della Chiesa che alla sua famiglia. Il Pontefice fa chiamare a sé i suoi figli maschi all'interno del Laterano per discutere del loro avvenire. Assieme a loro viene chiamata anche Lucrezia, che dopo essere stata più volte seviziata dalle monache del monastero di clausura a causa della sua condotta scabrosa con la cugina Giulia Farnese, con la quale intrattenne una relazione lesbo, venne ritirata dal convento e destinata alla vita mondana. Alessandro VI ha in mente un futuro per ognuno: Lucrezia andrà in sposa al Signore di Pesaro Giovanni Sforza al fine di ottenere l'appoggio della potente casata milanese, Goffredo si sposerà invece con Sancha d'Aragona, figlia illegittima dell'erede al trono di Napoli Alfonso. Giovanni sarà destinato alla vita militare ed occuperà il ruolo di Gonfaloniere dello Stato della Chiesa, carica alla quale si disinteresserà subito. Dopo aver ascoltato il padre conferire promesse di domini ed importanti cariche ai suoi fratelli, Cesare si aspetta di ricevere anch'egli un dominio e quando il padre gli spiega che il suo destino sarà quello di vestire la Porpora Cardinalizia, il Borgia viene preso dall'ira. Alessandro VI gli spiegherà allora che il suo destino sarà quello di succederli come papa, e che gli concederà di godere dei piaceri laici. In quello stesso momento però, Lucrezia esprime al padre la sua confusione riguardo al piacere sessuale e alla sua paura di non poter provare godimento con un uomo, essendo egli stata con una donna precedentemente. Alle parole della figlia, papa Alessandro VI chiede a Cesare se prima di allora fosse stato con qualche donna. Cesare risponde vantandosi di aver sedotto tantissime donne e che esse preghino Dio la notte affinché lui le possa penetrare ancora. Il papa chiede dunque al figlio di giacere con Lucrezia e di farle provare molto piacere. Cesare all'inizio sembra titubante, ma poi accetta ed i due hanno un rapporto sessuale davanti agli occhi compiaciuti del papa e dei loro fratelli. Cesare e Lucrezia si compiacciono di ciò ed in seguito giaceranno assieme molte altre volte, fino a quando arriverà il giorno del matrimonio di Lucrezia con Giovanni Sforza. Dopo la cerimonia nuziale, i due sono obbligati a consumare un rapporto sessuale davanti all'intera corte al fine di dimostrare la Verginità di Lucrezia. Dal canto suo, Giovanni Sforza è un uomo brutto e impotente oltreché sodomita. Per passare indenne la prova, Lucrezia nasconde sotto le coperte un uovo pieno di sangue e lo rompe al momento giusto per dimostrare la propria verginità. In seguito al superamento della prova, gli sposi saranno condotti al castello di Pesaro, per poi far ritorno a Roma poco dopo. Nel frattempo Cesare conoscerà l'umanista Niccolò Machiavelli, grande ammiratore del giovane Borgia e uomo che ben presto si rivelerà di grande influenza sulle decisioni del giovane.
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