martedì 3 giugno 2025

MONDADORI n.39 - Edgar Wallace: La collana di smeraldi

 

Peter Dawlish, un giovanotto sfortunato, esce dal carcere dopo aver scontato una condanna di sette anni e mezzo per una truffa di cui si è sempre proclamato innocente. Suo padre è morto di dolore poco prima della condanna dopo averlo diseredato, e sua madre lo ha disconosciuto. L'unica cosa a cui pensa è vendicarsi della persona che ritiene lo abbia incastrato, lo sgradevole maggiordomo di Lady Raytham, Druze. Che puntualmente viene trovato assassinato, con uno smeraldo quadrato stretto in mano!
Sembrerebbe dunque che Peter abbia dato seguito ai suoi propositi di vendetta. Ma non è quello che pensa Leslie Maughan, giovane e brillante funzionaria di polizia, che inizia ad indagare per provare la sua innocenza. È solo l'inizio di una girandola di colpi di scena, che la porteranno ad avere a che fare, tra le altre cose, con ricatti, traffici di bambini, pericolosi malesi e tre sorelle diaboliche.

lunedì 2 giugno 2025

SNMN, puntata 5 - 2 giugno 2025



Gianni Negri - E Staje cu Mme
Giovanni Paura - I buoni soffrono
The Crystal Bullets - Race into Hell
Splintera - Il velo
Deep As Ocean - Minefield
Piano 9 - Tossicomania
MadAoki - No Pressure

 

sabato 31 maggio 2025

Macarietto




Giovanni Manca nacque il 23 maggio 1889 a Cagliari dove frequentò l'istituto tecnico. Trasferitosi a Torino nel 1905, seguì i corsi dell'Accademia Albertina, che tuttavia abbandonò ben presto per dedicarsi alla caricatura.

Come disegnatore esordì con graffianti vignette di satira politica sui giornali «Due di coppe», «Torino ride», «Ma chi è?», «Guerin sportivo» e «Pasquino», di cui nel 1919 assunse la direzione. Negli anni torinesi e fino al 1945 fu inoltre attivo nel mondo del teatro, dirigendo una compagnia di rivista (la Compagnia Manca), per cui scriveva anche i testi e dipingeva le scene, producendo spettacoli molto noti come, ad esempio, Musica Maestro.

Intorno alla metà degli anni '20 si trasferì a Milano, dove iniziò a collaborare al «Guerin meschino» (poi diretto dal 1945 al 1950) e al «Corriere dei piccoli», per il quale nel 1930 creò il suo personaggio più celebre, il collerico scienziato Pier Cloruro de' Lambicchi, inventore della miracolosa «arcivernice» in grado di animare le effigi dei grandi personaggi del passato. Le vignette di Pier Cloruro furono pubblicate fino agli anni '60, passando prima a «Il Monello», poi a «Il Giorno dei ragazzi»; nel 1970 le avventure del professore divennero un libro, Pier Lambicchi e l'arcivernice.

Per il «Corriere dei piccoli» il creò numerosi altri personaggi, animati dallo stesso ironico brio: tra questi Macarietto (1940), controfigura del comico Erminio Macario, Simeone Bombardoni e Don Gradasso Sbudelloni (1945) e lo sfortunato Tamarindo (1946), servitore perennemente vessato dalle minacce di licenziamento del padrone sor Cipolla.

Nel dopoguerra continuò a collaborare con alcune tra le più importanti testate italiane, come il «Corriere della sera», «La Domenica del Corriere» e «La Lettura». Nel 1967 illustrò la versione a fumetti di Le avventure di Pinocchio su sceneggiatura di Pier Carpi, pubblicata nel 1969 con il titolo Pinocchio secondo Manca. Morì quasi centenario a Bergamo il 12 luglio 1984.

 

venerdì 30 maggio 2025

Ispettore Rason

 

Stati Uniti, 1946 / Roy Vickers

Dopo essere apparso in una serie di racconti incentrati sull'affascinante Fidelity Dove, ladra gentildonna che, con l'aiuto una piccola organizzazione, mette a segno audaci imprese criminali che assolvono però la funzione di riprimere un torto subito da personaggi incapaci di difendersi, il paziente e meticoloso ispettore
Rason diventa responsabile della Sezione casi archiviati, un immaginario reparto di Scotland Yard in cui vengono accuratamente catalogati tutti i casi di morte anche accidentali e tutti i reperti a essi legati, persino quelli apparentemente insignificanti, in attesa di ulteriori notizie che permettano di riaprili e risolverli. 



Considerato solo fortunato dai suoi colleghi, che in fondo ne invidiano i successi, lui ama considerarsi «un matto assunto a Scotland Yard in base al principio per cui ci vuole un matto per prenderne un altro».



Lo schema di questi racconti è in genere immutabile e fa riferimento pressoché costante al procedimento dell'inverted story, viene cioè brevemente anticipata la conclusione definitiva del caso mediante formulazioni del tipo: Tessa Branston univa alle vedute morali di un'avventuriera, l'educazione, i gusti e i pregiudizi
sociali di una moglie e madre di provincia, perfettamente rispettabile... In realtà l'unico 'fallo' da lei commesso è stato l'assassinio del primo marito. 


giovedì 29 maggio 2025

Progressive Spin, puntata 11, 29 maggio 2025



Kwoon - King of Sea
Daal - Daeconstruction Decalogue Part. I
Robert Reed - Sanctuary IV Promo
The Flower Kings - We Claim the Moon
Hiromi Uehara - Pendulum
Triangle - The Tree
Halloween - Plume de plomb


 

URANIA n.38 - Festus Pragnell: Il popolo verde



L'Autore immagina che gli atomi siano mondi - stelle e pianeti - raggruppati in sistemi solari simili al nostro, e che su questi mondi infinitesimali come sulla Terra sia possibile la vita vegetale, animale e umana. Uno scienziato scopre il modo di osservare gli atomi attraverso un microscopio di sua invenzione, il quale ha anche il potere di trasferire la personalità (mente, pensieri, ricordi) di un essere umano nel corpo di uno degli abitanti di un atomo e viceversa. All'esperimento si presta il giovane fratello dello scienziato, Learoy Spofford, che infatti si ritrova nel corpo di un uomo-scimmia dal vello verde, e ci vive trent'anni. Il romanzo è la storia di Kastrove, l'uomo-scimmia che ha l'anima di Learoy, e delle sue avventure nel mondo dell'atomo. Avventure eroiche ed umane, tanto ben descritte da sembrare reali. E' un racconto fantastico che pure getta un barlume di luce - se non reale, almeno possibile - su quella che potrebbe essere stata la storia dell'uomo sul nostro stesso pianeta, dai tempi preistorici in poi.

 

mercoledì 28 maggio 2025

Antonio Estévez

(1/1/1916 a Calabozo/Guárico; 26/11/1988 a Caracas)

È stato un compositore, oboista e direttore d'orchestra venezuelano. Compose "Mediodia en el llano" due anni prima di laurearsi come compositore nel 1944, a Caracas. Nel 1945, continuò gli studi di composizione alla Columbia University e i corsi estivi a Tanglewood, con altri compositori latinoamericani come Ginastera e Orbón. Nel 1947-48, a Parigi, fu vicino ai pittori cinetici venezuelani Carlos Cruz-Diez e Jesus Soto e al compositore Pierre Boulez. Negli anni '50, compose "Concierto para orquesta", "La Cantata criolla" (forse l'opera nazionalista venezuelana più importante del XX secolo), splendidi pezzi corali e per pianoforte. Estévez esplorò la musica elettroacustica a Parigi dal 1962 al 1971 alla Radio-Televisione francese ORTF con Pierre Schaeffer. ‘Cromovibrafonía’ è stato commissionato per il padiglione venezuelano dell’Expo di Montreal del 1967 e ‘Cromovibrafonía múltiple’ per il Museo d’arte moderna di Soto (Venezuela). La sua musica è stata ampiamente riconosciuta e viene suonata in tutto il mondo.

Antonio Estévez è considerato per lo più un compositore nazionalista, ma non è solo questo. È vero che il suo rapporto con ciò che ha visto e sentito da bambino nelle pianure venezuelane lo ha segnato profondamente e si è diffuso in tutta la sua musica e nella sua vita. Ha detto di sé "prima di tutto, voglio sempre essere onesto con me stesso, ma anche venezuelano, latinoamericano e universale". Non ha smesso di imparare ed esplorare fino alla fine. Mediodía en el llano, per orchestra (1942) Concierto para orchestra (1950) Tríptico Ancestral, per coro misto (1955) Cantata Criolla, per tenore, baritono, coro misto e orchestra (1954) 17 piezas infantiles, per pianoforte (1956) Canciones para canto y pianoforte, voce e pianoforte Obertura Sesquicentenaria, per orchestra (1963) Cromovibrafonía, musica elettroacustica (1967) Cromovibrafonía múltiple, musica elettroacustica (1970) 5 Poemas de Nicolas Guillén, per basso e ensemble (1977).



martedì 27 maggio 2025

Francesco Parri - Il racconto di un cacciatore, 1929








 

MONDADORI n.38 - J. L. Rickard: La casa di fronte



Una casina bianca con le imposte azzurre - una bella signora bionda e misteriosa - una zitella isterica - una gentildonna innamorata e gelosa - e, al centro, una figura di uomo affascinante e spregevole. Mistero drammatico ed avvincente che, al punto di risolversi, si complica nel modo più tragico. Pietà - orrore - curiosità intensa.



 

lunedì 26 maggio 2025

SNMN, puntata 4 - 26 maggio 2025



Marco Bonvicini - Say
The Sweaty Junkies - Las Vegas
Sümelga - Iconoclasta
Kleio - Gomma bruciata
Irene Loche - Keep Walking
Capolupo - Un giorno qualunque bellissimo
Kukla - Dada