giovedì 30 gennaio 2020

Claude Aveline: L'occhio di gatto



Una giovane a Saint-Germain-des-Prés una sera, sotto una pioggia torrenziale, con due valigie. Un automobilista, gentile malgrado il suo sguardo terribile, che l’accompagna alla stazione e scompare. Una delle due valigie scambiate per sbaglio, nella quale il giovane, arrivato a Lione dai suoi, scopre con orrore la mano della sua fidanzata, con l’anello che lui le aveva regalato, un gioiello di famiglia con una pietra semipreziosa, un occhio di gatto. Chi potrebbe ammettere una storia così inverosimile? L’ispettore Belot? Eppure…

Con lo stile misurato ed elegante che gli è proprio Claude Aveline costruisce una vicenda assai complessa, in cui entrano in gioco amore e gelosia, avidità di denaro e bramosia di vivere, ritraendo con sguardo impietoso, e in modo tanto più efficace quanto più sobrio, certa piccola umanità rispettabile e meschina.






giovedì 23 gennaio 2020

Fredric Brown: Indagine a Skid Row


“Quelli che non sanno cosa fare, insegnano” dice un noto proverbio americano. E Howard Perry, professore di liceo, decide di fare finalmente qualcosa. Per anni, Perry si è occupato di studiare gli usi e i costumi degli abitanti dei quartieri malfamati di cui è popolata l’America. Ma perché non passare dall’altra parte della barricata e vivere come un barbone? Quale migliore elemento di studio che l’esperienza fatta sul campo? Così il professor Perry va a vivere a Los Angeles. Ma questo è il suo primo errore. Perché Marne, la barista di un night, viene uccisa a casa sua proprio poco dopo aver ricevuto Perry. Poi accade un altro delitto, e Perry è costretto a nascondersi per sfuggire alle ricerche della polizia. C’è qualcuno che vuole incastrare il professore? O è che la vita a Skid Row è più pericolosa di quanto Perry non supponesse? Con questo romanzo, dove affiora il suo inconfondibile gusto per le storie ironiche e sorprendenti, Fredric Brown, si conferma uno dei più grandi maestri del giallo americano.


giovedì 16 gennaio 2020

Arnaldur Indridason: Le notti di Reykjavík



Un senzatetto viene trovato annegato alla periferia di Reykjavík. Un caso di poca importanza, che la polizia archivia come morte accidentale. Nelle stesse ore, una donna sparisce nel nulla dopo aver trascorso la serata in un locale del centro. Un anno dopo, Erlendur, poliziotto alle prime armi assegnato al turno di notte della stradale, passa lunghe ore a pattugliare le vie di una città deserta, ore spezzate di tanto in tanto da una rissa, un furto, un incidente d'auto, e non smette di pensare a quelle due persone scomparse. Convinto che i due casi siano stati frettolosamente liquidati dai colleghi, Erlendur non resiste alla tentazione di fare il detective: non solo si prende a cuore la vicenda del povero Hannibal, ma è ancor più attratto dall'inspiegabile sparizione della donna. L'inesperta matricola inizia così la sua prima indagine: raccoglie indizi, interroga i famigliari e le persone coinvolte... Due casi che riguardano due mondi lontanissimi tra loro: il triste sotto-bosco umano della capitale, denso di miseria e sopraffazione, e la borghesia islandese, con le sue ipocrisie e i suoi lati oscuri. In una Reykjavík descritta in un'insolita versione notturna, Arnaldur Indriðson dipinge la figura di un Erlendur giovane e tormentato, ma già acuto indagatore dell'animo umano e dei suoi angoli più nascosti.


venerdì 6 dicembre 2019

Lawrence Block: Mille modi di morire



Lawrence Block (Buffalo, 24 giugno 1938) è uno scrittore statunitense contemporaneo di gialli, noto soprattutto per due serie ambientate a New York e incentrate su due figure di investigatore: l'ex alcolista Matthew Scudder e il ladro gentiluomo Bernie Rhodenbarr. Ha anche pubblicato romanzi con gli pseudonimi Chip Harrison, Paul Kavanagh, Lee Duncan, Sheldon Lord, Andrew Shaw, Jill Emerson, Anne Campbell Clark, Lesley Evans.




venerdì 29 novembre 2019

Alessandro Bastasi: Milano rovente




Ritornano il commissario Ferrazza e l’ispettore Ceolin detto ‘Ndemo tosi, qui coinvolti in un caso torbido, dai confini ambigui, al limite delle loro competenze ufficiali. Un imprenditore dal passato avventuroso, Enea Bentivoglio, compagno della giovane Gloria Borghi e titolare di una ditta di riciclo di rifiuti, viene trovato cadavere in un noto ritrovo di tossicodipendenti. Del delitto è accusato Vittorio Gugliaro, un agente della Polizia giudiziaria in forza al commissariato dello stesso Ferrazza, e la delega per le indagini viene assegnata al capitano dei carabinieri Francesco Calabrese. Temendo una vendetta da parte dell’Arma, a causa di una precedente inchiesta di Ferrazza che aveva portato all’incriminazione di elementi dell’Arma stessa nel caso denominato “Notturno metropolitano”, il commissario si attiva in un’indagine parallela coadiuvato dall’ispettore Ceolin e dal detective, ex carabiniere, Romano Montanari. Il terzetto, emblema di tre segmenti umani del classico “investigatore solitario” della narrativa noir, si troverà immerso in una vorticosa vicenda di traffici illeciti di rifiuti e di flussi internazionali di stupefacenti, in cui sono coinvolti il boss della ‘ndrangheta Manlio Tripodi e una misteriosa donna russa, Julia Litvinova, una vecchia conoscenza di Bentivoglio approdata in Italia con il figlio Ivan. Al terzetto di unirà segretamente il maresciallo dei carabinieri Iginio “Joe” Callegari, che non crede alla colpevolezza di Vittorio Gugliaro.

Chi ha ucciso Enea Bentivoglio? E, soprattutto, perché?

Sarà un’inchiesta faticosa, la loro, complessa, irta di ostacoli, attraversata da ulteriori efferati omicidi, per di più trascinata in una Milano oppressa da un caldo tropicale che ottunde le menti e fiacca i corpi; una città nerissima, dove anche la relazione tra Daniele Ferrazza e l'anchor woman della TV Laura Barbieri pare avviarsi verso un punto di non ritorno.
Milano rovente è un romanzo noir di denuncia, un’indagine a tutto tondo sugli aspetti neri del mondo nel quale viviamo. Un romanzo che fa male, perché spiazza il lettore, costringendolo a porsi domande alle quali è difficile dare risposte.


Alessandro Bastasi è nato a Treviso nel 1949. A 27 anni si è trasferito a Milano, dove attualmente vive.
Nel passato è stato attore e autore di numerosi articoli di argomento teatrale per riviste del settore e quotidiani. Dal 1990 al 1995 ha trascorso lunghi periodi all’estero, in particolare a Mosca tra il 1990 e il 1993. Gli avvenimenti di quegli anni - di passaggio dall’URSS alla nuova Russia - gli hanno dato materia per il suo primo romanzo La fossa comune, pubblicato nel 2008 e ambientato nella capitale russa. In seguito ha pubblicato i romanzi La gabbia criminale (2010), Città contro (2012), La scelta di Lazzaro (2014), Era la Milano da bere (2016), Morte a San Siro (2017) e Notturno metropolitano (2018), gli ultimi tre con Fratelli Frilli Editori.
Suoi racconti sono presenti in varie antologie e siti letterari.

giovedì 28 novembre 2019

Ben Pastor: Il signore delle cento ossa



Nei thriller dell’italoamericana Ben Pastor il lettore trova una miscela dalla composizione originale: si congiungono atmosfere da spy story di guerra, il Secondo conflitto mondiale guardato dalla parte del Terzo Reich; ricostruzioni storico-ambientali di scientifico rigore; infine, un intreccio poliziesco, cupo, intelligente, imprevedibile. Protagonista assoluto è Martin Bora, ufficiale della Wehrmacht, qui cronologicamente agli albori della sua carriera investigativa (benché questo sia l’ultimo romanzo scritto della serie). Bora è un gentiluomo di antica nobiltà guerriera, fascino tenebroso, amante sfortunato, temperamento di severità kantiana, ma soprattutto roso, fino al disagio fisico tangibile, dalla contraddizione che non sa risolvere. Egli ha giurato obbedienza, e il codice d’onore gli vieta deroghe, ma cresce in lui la consapevolezza degli orrori dei nazisti, che disprezza per odio politico, per arroganza aristocratica, ancor più perché offendono il suo senso etico ed estetico. Un personaggio straordinario e fantasioso, ma non storicamente implausibile, visto che il suo modello, ideologico, è il colonnello von Stauffenberg, l’eroico attentatore di Hitler.


Siamo nell’aprile del 1939, vigilia di guerra. La carriera di Bora nel controspionaggio è appena iniziata. È ancora entusiasta del lavoro e fiducioso. Il compito è quello di accompagnare una trilaterale tedesco-nipponico-italiana, una conferenza di affari e di scambio di tecnologie militari. Ma è una copertura. La missione reale è di indagare attorno al «Signore delle cento ossa», una spia che secondo una prima ipotesi si identifica nella persona di Ishiro Kobe, rigido generale giapponese. Una mattina, andando a prelevare Kobe per una cavalcata, scopre la scena raccapricciante del primo omicidio: il generale è steso nel suo letto, segnato dai colpi di uno scudiscio; la pistolettata ha lasciato un arabesco rosso sulla parete. Nel bagno accanto, annegato nel sangue, l’aiutante Nogi. Uno scenario di inconfondibile natura. Sembra un delitto di onore, o di passione. Ma Bora si orienta diversamente: un terzo è penetrato nella stanza, l’assassino. Lo intuisce dalla collocazione dell’arma, lo stato dei corpi, una strana fila di formiche. Ma quale il movente? Tra mistificazioni, altri delitti, tradimenti, Martin Bora si inoltra negli ambienti lividi dove la guerra incombente favorisce intrighi come pozioni venefiche. E dove perderà la sua fiducia.

venerdì 22 novembre 2019

Francesco Folloni: Il segreto degli Estensi



Quando gli Estensi, signori di Ferrara, giunsero a Modena scoprirono che nelle sue profondità era nascosto qualcosa di prezioso, e decisero di conservarne la memoria tramite opere d'arte, chiese e monumenti. Dopo vari secoli, un omicidio lascia intravedere nei dettagli della sua ricostruzione legami con i luoghi che videro protagonista la nobile famiglia ducale. Il commissario Sofia Valenti sarà costretta a chiedere l'aiuto di Riccardo Leonardi, un esperto del mercato nero di opere d'arte, per svelare i significati dietro le leggende e i simboli di Modena e Ferrara. Tuttavia, la ricerca dell'assassino è solo una delle mosse in una partita a scacchi iniziata tempo prima, e in cui ai protagonisti non è concesso vestire i panni del giocatore.


Nato nel 1993, Francesco Folloni mostra sin da subito tre grandi passioni: la storia, la scrittura e la creazione di video con cinepresa. A 17 anni firma il suo primo articolo per la Gazzetta di Modena e a 18 vince il primo premio giornalistico studentesco del Resto del Carlino di Modena. Diplomato al liceo Sigonio sceglie il percorso di economia e marketing di UniMoRe, e dopo un anno con una propria rubrica nel giornale universitario entra al giornale ModenaToday. A 23 anni si laurea e diventa giornalista pubblicista, per poi dedicarsi ai videoreporter per ModenaToday specializzandosi in articoli storici di carattere locale. Dal 2017 si occupa dei maggiori eventi storico-culturali di Modena ed è co-inventore della prima caccia al tesoro storica di Modena, "I predatori della tigella perduta", che coinvolge oltre mille persone.Ha ottenuto la laurea in marketing a Modena e in Trade Marketing a Parma. Questa pubblicazione, “Il segreto degli Estensi” è edita da Damster Edizioni, collana Segreti.

giovedì 21 novembre 2019

Georges Simenon: Maigret si commuove



Presso la chiusa di Dizy, vicino alla città di Épernay, in una piovosa notte qualche ora prima dell'alba, un cavallante, frugando nella paglia della stalla in cui ha dormito, rinviene il cadavere di una donna strangolata. Il suo aspetto curato e il suo abbigliamento, più adatto a una serata mondana in città, contrastano in modo stridente con il luogo del ritrovamento.
La sera successiva giunge alla chiusa un battello da diporto capitanato da sir Walter Lampson, un colonnello inglese in pensione, che identifica la donna strangolata come sua moglie, Mary Lampson.




venerdì 15 novembre 2019

Alessio Adami: Rusty Dogs - Le vittime della pace



Cos’è diventato l’uomo? Una merce, un essere intorpidito dai social e dall’informatica onnipresente; una specie allevata da alieni per un unico scopo: ottenere un Dna raffinato che porterebbe, inevitabilmente, all’estinzione dell’essere umano. A questo piano si oppongono i Rusty Dogs, infettando i server informatici mondiali e nascondendo gli eletti, i migliori esempi genetici della nostra specie. La loro è una guerra silenziosa, condotta nell’ombra per salvare una società videosorvegliata e dalla quale sono emarginati. In un’atmosfera noir, che sembra rispecchiare lo stile cinematografico di Tarantino, si snoda una trama passionale, tra risse, riflessioni sul senso della vita e sul futuro dell’umanità.


Alessio Adami inizia a scrivere a vent’anni usando spesso lo pseudonimo Kylen Logan. Diplomato in elettronica e devoto alle arti marziali, non riesce ad abbandonare la sua vena letteraria, combinando le sue passioni all’interno dei suoi testi. Di origine toscane, dopo aver viaggiato per lavoro e cultura, è tornato alla sua terra di origine dove tutt’ora vive. Tra le sue passioni si è dedicato alla realizzazione dei cortometraggi, collabora con rubriche online. Autore di romanzi noir e fantanoir, interessato alla genetica e all’ufologia, usa la narrativa come strumento per trasmettere intrattenimento leggero e in mezzo far riflettere.
Ha pubblicato il primo libro della serie di Rusty Dogs (suo quattordicesimo romanzo) nel 2017.

giovedì 14 novembre 2019

Agatha Christie: C'era una volta...



C'era una volta Tebe, antico Egitto, 2000 a.C. Renisenb, rimasta vedova, torna nella grande casa del padre Imhotep, sacerdote del dio Ka. La giovane è in cerca di conforto e nella casa natale ha l'impressione di poter riacquistare la serenità perduta. Ma la realtà in cui si imbatte è assai diversa: i suoi tre fratelli sono sempre in contrasto tra loro, mentre le cognate e la vecchia malvagia Henet gettano olio sul fuoco. Ma la situazione è destinata a peggiorare con l'arrivo della sensuale e affascinante Nofret, la giovanissima nuova concubina di Imhotep. In questa atmosfera di gelosia, passioni e rancori scoppia presto una vera e propria tempesta e incominciano a verificarsi strane morti: sono il risultato di una maledizione divina? O di molto più umani intrighi?