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martedì 17 marzo 2026

Giacomo Latino, Il raggio verde



Barcellona, anni Venti.
Tomás Pereda è un giovane studente dell’Accademia, cresciuto all’ombra di un padre inquieto, Enrique, ex soldato tormentato dall’insonnia. È innamorato di Aurora, pianista talentuosa e figlia adottiva di un amico di suo padre Enrique, un ex soldato tormentato dall’insonnia. I suoi amici più fidati sono Salvador Dalí, fragile e geniale, ancora segnato dalla morte del fratello minore, e Carmen, una ragazza zingara incontrata per caso su una spiaggia.
Un giorno Salvador convince gli amici a seguire Antoni Gaudí, allora impegnato nei lavori della Sagrada Familia. L’anziano architetto li accoglie nella sua casa e racconta loro la leggenda del raggio verde, un raro fenomeno che appare all’orizzonte per pochi istanti e che, secondo la tradizione, permette a chi lo vede di leggere nel cuore degli uomini.
Nel frattempo, il ragazzo scopre un segreto destinato a sconvolgere la sua vita: sua madre Alexandra, che ha sempre creduto morta, è in realtà ricoverata in un manicomio. Tra le mura dell’istituto, Tomás stringe amicizia con Flora e Amedeo, che da anni attendono di essere dimessi per ricongiungersi con la figlia. Nello stesso periodo assiste anche al tragico incidente che costerà la vita a Gaudí.
Passano gli anni. Tomás e Aurora si trasferiscono a Parigi, ma l'improvvisa fuga della madre li riporta a Barcellona. L'unico indizio di cui dispongono è il nome di una certa Josefa Moreu, la donna che anni prima si era presa cura di Alexandra quando era soltanto una bambina smarrita. Sarà proprio grazie alla sua testimonianza che Tomás ricostruisce la storia dimenticata di sua madre. 


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