Dino Buzzati - Il colombre


Il colombre è una sorta di Leviatano che, secondo le leggende marinaresche, designa le sue vittime tra i marinai e li perseguita ovunque. Sul finale la creatura rivela di essere stata inviata dal Re del Mare.

Il racconto narra del giovane Stefano Roi, figlio di un marinaio, che per il compleanno chiede al padre se può intraprendere la sua carriera: il padre acconsente, e Stefano si imbarca. A bordo, però, il ragazzo vede il colombre, un animale marino che sceglie le sue vittime tra i marinai perseguitandoli fino alla morte.
Il colombre può essere visibile soltanto dalla vittima. Quando Stefano dice al padre di vedere una strana scia in mare (che ovviamente gli altri marinai non vedono), il padre lo fa sbarcare convincendolo che sta male, e gli raccomanda di non lasciare la terraferma.
Stefano intraprende gli studi, e, distratto dai primi amori, si costruisce una vita; dopo poco, tuttavia, sente di essere ossessionato dall'idea di qualcosa che lo perseguita. Suo padre muore, lasciandogli una cospicua eredità; Stefano, ventiduenne, torna in patria dalla madre dicendole che vuol fare il marinaio.
La madre ignora la leggenda e acconsente felice. Stefano passa da una nave all'altra, e il colombre lo segue per tutto il mondo. Girando il mondo si accorge di essere invecchiato; prende quindi la decisione, di cui rende partecipe il suo secondo ufficiale, di affrontare il colombre. Si fa calare in mare su una scialuppa con un arpione, e in breve trova il colombre. L'animale è enorme; quando Stefano sta per colpirlo questi lo ferma, dicendogli che il Re del Mare lo ha incaricato di dargli una perla in grado di esaudire ogni suo desiderio.
Il racconto si conclude con il ritrovamento della barca con dentro il cadavere di Stefano che stringe un sassolino bianco nella mano ormai scheletrica.