mercoledì 11 luglio 2018

Roberto Roganti - Morte al Villaggio Giardino


Questo volumetto nasce da un racconto breve e non ha molte pretese. Sono sempre stato un buon lettore di thriller e polizieschi, poi un giorno ho cominciato a scrivere poesie. Chissà che ispirazione mi avranno dato quei libri, vi chiederete. In un certo senso hanno avuto la loro importanza, nella mia opera poetica svetta la morte, nei miei testi cito morti naturali e nei gialli invece si parla di morti ammazzati, ma sempre morti sono. Ma ho scritto anche testi brevi pseudo-gialli, poi un giorno mi sono detto, ma questi, perchè tenerli solo racconti? Allora ho scelto quello intitolato Mors tua, vita mea, di tre pagine, e ho deciso di svilupparlo in un romanzo breve di meno di centocinquanta

I protagonisti e qualcun altro, a dispetto di tutti i libri del genere, sono veramente esistenti, tutti gli altri sono frutto della mia fantasia, così almeno mi garantisco qualche vendita, chi è citato forse una copia la compra. 

Ho creato un gruppo di persone sulla falsa riga dei vecchietti di Marco Malvaldi, solo che qui gli amici, ad un certo punto, si incontrano veramente e veramente mi danno il loro parere, che poi io riporto nel libro. Un giallo fantasioso intriso di realtà, una fusione di idee. Con la scusa della convivialità ho creato un gruppo di amici in carne ed ossa:


I cinqueperunosei:

 Stefano Soranna, detto Pulitzer, giornalista
 Roberto Roganti, detto Grogghino, becchino
 Mauro Sighicelli, detto Sighi, ex atleta
 Luigi Guicciardi, detto Cataldo, commissario di polizia
 Luca Bagnoli, detto Armani, agente di commercio
 Armando Bruzzi, detto Malora, commerciante di vino