lunedì 30 aprile 2018

Fernando Lena


Fernando Lena è nato a Comiso in Sicilia nel 1969 dove da un po' d’anni vive e lavora e dove anche si è diplomato all’istituto d’Arte.Ha pubblicato diversi libri di poesia,il primo risale al 1995 con il titolo “E vola via” edizioni Libro Italiano.Poi dopo un silenzio di quasi dieci anni ha pubblicato una piccola suite ispirata ad otto tele del pittore Piero Guccione edita dalla Archilibri di Comiso e successivamente, sempre con lo stesso editore, una raccolta dal titolo “Nel rigore di una memoria infetta”.
Gli altri tre libri risalgono uno al 2014 per i “Quaderni Dell’Ussero” dal titolo “La quiete dei respiri fondati” per le Edizioni Puntoacapo; l’altro al 2016:“Fuori dal Mazzo” è un libro d’arte in edizione fuori commercio; e infine è sempre del 2016 “La profezia dei voli” edizioni Archilibri. Quest’opera ha ottenuto il primo posto al premio “Poetika”, il secondo al premio “Moncalieri”, il terzo al premio “Luigi di Liegro”; è stato anche finalista al premio “San Domenichino”.
Suoi testi sono ospitati in diversi blog e partecipa spesso in festival dove la contaminazione poetica si incontra con altre discipline artistiche.


BLACK SICILY

(XV)


La cena ha un silenzio
troppo abbondante per noi due
ma stasera manca alla tv il tuo commento
sul giornalista pagato
per accedere al vuoto via cavo
e poi non ci sono neppure le parole
per intuire quest’autunno
di foglie ricadute
nella cronologia del lutto.

Abbiamo date, però,
e oggetti sfiorati dalle stagioni
anche quando la sedia è vuota
e la forma che prende il dolore
assomiglia all’ombra statica della luna
ormai appesantita dai tranquillanti.

Con il sonno nella tua ragione
oggi per me è più facile
perdonare la libertà che ho divorato
per sentirmi meno affamato,
quasi sempre con la voce
fuori dal branco.


  

Si sa che una situazione di perdita, è un volano inesauribile per la vena poetica, come ho fatto notare altre volte anche in questa rubrica.
Fernando Lena fa poesia di momenti banali della vita di coppia, a segnare appunto l’assenza della persona amata e, partendo da questi unisce il rapporto con elementi naturali a una riflessione sul suo proprio stato; tentandone un bilancio, per quanto in un periodo temporale e in una situazione apparentemente limitati.
Lena inoltre crea una catena temporale nel pensiero (“Ricordo – confronto con elementi naturali – meditazione sulla situazione personale”) anch’essa interessante a livello compositivo. L’uso di un linguaggio non “alto”, anzi quasi normale - anche se non colloquiale - nell’esporre questi temi, poi, impreziosisce in questo caso “Black Sicily – XV”, anziché abbassarla a livelli banali, da “social” come sempre troppo spesso càpita di trovare in rete; per non parlare dell’editoria a pagamento, sia tramite “vanityeditors”, sia tramite le piattaforme di stampa online, che li stanno sostituendo.