Mariel Sandrolini - Delitto in libreria


Mariel Sandrolini bolognese, …
Sono una scrittrice… e faccio mio il motto: creativi anche nella “TERZA ETA”. Con l’arrivo della pensione, ci si trova “liberi” dal lavoro. Finalmente ci si riappropria a occupare spazi come quello creativo e culturale, che rispondono al desiderio di essere impegnati e di socializzare. La terza fase della vita ha in sé molte opportunità per essere vissuta con pienezza e avere la possibilità di trasmettere ad altri le proprie emotività. La mia grande passione per lo scrivere, ha stimolato in me l’interesse e il favorire l’estrinsecarsi e il realizzare potenzialità inibite nel corso della mia vita. Ho imparato ad integrare le mie modalità espressive, nel rapportarmi  agli attimi vissuti giorno per giorno nel mio quotidiano. E davanti a una pagina bianca ho tramutato i miei pensieri in parole, in sentimenti,  in emozioni, tutto ciò che il mio essere percepiva. Erano corpo, anima, erano parte di me…allora mi sono detta perché non condividere queste fantastiche sensazioni con altri? Il mio percorso di vita, fuori dagli schemi tradizionali mi ha dato il là…
Così ho iniziato a scrivere!
Mi sono ritagliata i miei spazi. Scrivo prevalentemente  a sera inoltrata con sottofondo di musica classica. A volte vedo spuntare l’alba…Scrivere è un  supporto alla mia vita, una linfa per la mia mente. Continuerò a farlo,  fintanto che le parole che sgorgano armoniose dal profondo della mia anima, troveranno lettori che sapranno apprezzarle  e viverle  con quella emotività che riesco  loro a trasmettere. Certi  sentimenti si acquisiscono nel corso della vita e questa è la mia…  La mia infanzia, la mia fanciullezza,  e il mio divenire ragazza…è avvenuto in un collegio  dove ho vissuto dalla tenera età di quattro anni  fino ai diciotto anni , e uscita con diploma  magistrale e di pianoforte.
Tanti anni, giornate interminabili, anche se scandite da ritmi ben precisi.  Cosa potevo fare per crearmi un mondo tutto mio?

E così mi sono creata storie, dove ero l’unica protagonista. All’ora di ricreazione, mentre le mie compagne giocavano in giardino, io preferivo leggere, e questo allargava la mia fantasia. I miei temi si leggevano forte in classe, e questo mi faceva arrossire. A sei anni ho iniziato a scrivere su pezzetti di carta delle rime… In prima media ho vinto un premio nazionale su un tema: Ovunque lo sguardo giro, vedo l’immensità del creato. Per la mia passione di scrivere, detengo la pubblicazione di diciannove libri.


DELITTO IN LIBRERIA


Tessa Mckenzie, affermata scrittrice americana di noir, presenta a Bologna, sua città di elezione, il nuovo libro. Il successo è travolgente ma al termine di un evento letterario viene uccisa in modo efferato. Quali misteri si celano nel suo passato?
Clelia, la compagna di Marra, ha conosciuto Tessa da poco ma è nata da subito una sincera amicizia. Il caso vuole che sia proprio lei a rinvenire il cadavere e a essere colta con in mano il coltello insanguinato.
Marra è rimosso dalle indagini ma si impegna con tutte le sue forze a far luce sul caso mentre deve condurre una battaglia senza quartiere con la “Confraternita”, anche per far luce sugli enigmi rimasti irrisolti dall’indagine precedente.