Simona Gulluà - Parole dentro


Simona Gulluà nasce a Sondrio-Valtellina il 14 settembre 1976. 
E’ infermiera e dal 2013 ad oggi ha intrapreso un lungo percorso di specializzazione in Naturopatia e Riflessologia plantare integrata di secondo livello che l’ha arricchita ancora di più sia dal punto di vista umano che professionale. Tutto questo non le ha comunque impedito di dedicare del tempo alla scrittura creativa, altra  sua grande passione presente da molti anni e attraverso la quale riesce ad esprimere più profondamente se stessa. Nel 2010 ha partecipato alla realizzazione di una raccolta di poesie e aforismi intitolata “Come un granello di sabbia” edita da Pensieri e Parole il cui ricavato è stato devoluto in beneficenza all'associazione O.N.L.U.S. Città della Speranza. 
Nel 2012 ha contribuito con alcune poesie alla raccolta fondi in favore dei terremotati dell’Emilia partecipando all’antologia dal titolo “Noi per voi”. 
Numerosi suoi testi sono stati letti dal vivo in vari eventi organizzati dall’associazione culturale “I Poetineranti” di Modena con la quale collabora da tempo. 
Nel 2013 ha pubblicato una sua raccolta di poesie intitolata “L’altra faccia della luna” e distribuita nei principali store on-line. 
Nel 2016 alcune sue opere inedite sono state pubblicate in una raccolta di poesie alla quale hanno contribuito la maggior parte dei membri dell’ass. culturale “I Poetineranti”, edizioni Il Fiorino di Modena. 
Il ricavato della vendita del libro “Parole Dentro”, per scelta dell’autrice, sarà interamente devoluto all’Associazione Italiana Parkinsoniani, Fondazione Grigioni per il morbo di Parkinson, con sede a Milano.



PAROLE DENTRO



Che dire?
In realtà non vorrei dire proprio nulla a chi leggerà queste pagine, piccole nella loro struttura ma con un contenuto immenso.
Solo un consiglio: non aspettatevi niente da tradurre con la mente, percepite con tutti i sensi, solo così riuscirete a capire ciò che ogni frase racchiude in sé.
Sentite, non udite, il suono delle parole, sentite l'emozione dietro ai versi, sentite, sentite.
È una dimensione che non frequentiamo quotidianamente, ma è l'unica dimensione che ci rivelerà uno spazio e un tempo assoluti.
Per sempre.

Simona