Orazio Giannone

Orazio Giannone - I delitti del Duomo di Modena, ilmiolibro.it, 2015
Agguati, sparatorie, imboscate, ma non è il Far West e nemmeno una movimentata spy story alla 007. Una notte, all’interno del Duomo della tranquilla e sonnacchiosa città di Modena viene compiuto un delitto tanto strano quanto efferato e apparentemente inspiegabile.
Da lì prenderanno l’avvio le indagini condotte dall’enigmatico commissario Davide Zanardi e dall’ispettore  Anna  Ferri, intuitiva e valente collaboratrice. Per cercare di svelare questo mistero verrà chiamato a dare manforte anche un esperto d’arte Carlo  Righi  aspirante  pittore  di  successo.  Questa  non  è  che l’incipt di una storia piena di colpi di scena, di inganni e di rivelazioni  dove il sangue gronda a fiumi, con vittime di rango quasi tutte appartenenti alla gerarchia ecclesiastica. 
Numerosi  personaggi,  riuniti  a  vario  titolo  in  segrete confraternite  popolano questo romanzo, lottano e si sfidano in una cruenta battaglia senza sosta con l’unico fine di raggiungere una fonte segreta e taumaturgica che darà, a chi riuscirà a berne l’acqua, poteri miracolosi. 
La  fantasia   dell’autore   ha  dato  vita  alla  delusa   e  frustrata contessa,  alla  obesa  Donatella, borderline  dalla  doppia personalità,  unite in un patto scellerato  insieme  ad altre nella confraternita delle Sorelle. E come non citare  l’eclettico  e  spumeggiante  professore  Pino  Baldi?  Anche lui perno cruciale del racconto. 
Una lettura che tiene inchiodati dalla prima pagina all’ultima, un ritmo incalzante che passa dalle vicende a terra a quelle che si svolgono  nel  sottosuolo,  nei  cunicoli  sotto  la  città,  ma soprattutto   sotto   il   Duomo   di   Modena,   altro   protagonista indiscusso, suo malgrado, di questa storia.